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Con 132 atleti convocati, l’Italia si presenta ai Campionati Europei di atletica leggera di Birmingham 2026 con l’obiettivo di confermare il ruolo da protagonista conquistato a Roma 2024. Dal 10 al 16 agosto l’Alexander Stadium ospiterà una settimana di gare che assegnerà i titoli continentali in pista, pedane e concorsi.
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Copenaghen si prepara ad accogliere i Campionati Mondiali di corsa su strada 2026, seconda edizione della rassegna iridata dopo il debutto di Riga nel 2023. Il 19 e 20 settembre la capitale danese sarà teatro di sei gare mondiali, con miglio, 5 km e mezza maratona maschili e femminili. Al via sono attesi 496 atleti élite di 85 Paesi, mentre decine di migliaia di runner parteciperanno agli eventi aperti al pubblico.
Puma Velocity Nitro 5 aggiorna una delle daily trainer più apprezzate di Puma con una nuova intersuola NitroFoam in A-TPU e un drop ridotto da 10 a 8 mm. Dopo 150 km di test, però, l’evoluzione mostra luci e ombre: la scarpa guadagna in stabilità, protezione e potenziale durata, ma perde qualcosa in reattività, comfort e brillantezza rispetto alla Velocity Nitro 4.
Nike presenta la nuova Alphafly 4, evoluzione della super scarpa progettata per la maratona e sviluppata per migliorare l’efficienza dalla partenza al traguardo. Il nuovo modello combina Air Zoom RF, più leggero del 30% rispetto alla soluzione della Alphafly 3, nuova schiuma ZoomX Lightweight, piastra in carbonio e una geometria rivista per aumentare stabilità e fluidità delle transizioni.
Non tutte le maratone sono uguali. A parità di distanza, 42 chilometri, i percorsi possono infatti essere classificati in Tipo A e Tipo B sulla base di precisi criteri regolamentari. La differenza riguarda soprattutto il dislivello netto tra partenza e arrivo e la distanza geografica tra i due punti.
Il Tor des Géants 2026 entra nella storia con un’edizione ricca di prestazioni straordinarie. Jiaju Zhao conquista il TOR330 in 65h55’22”, stabilendo il nuovo record della gara e diventando il primo uomo a scendere sotto le 66 ore. Alle sue spalle Jonathan Schindler chiude in 66h55’06”, mentre Katharina Hartmuth firma un’impresa senza precedenti: terza assoluta in 67h10’09” e prima donna nella storia del Tor a salire sul podio generale.
Il riposo assoluto non è quasi mai la risposta migliore davanti a un infortunio nel running. La moderna riabilitazione sportiva punta invece su movimento controllato, gestione del carico e recupero progressivo della forza. Fratture, distorsioni, tendinopatie, problemi a cartilagine e menischi, lesioni muscolari e periostite tibiale richiedono però strategie differenti, calibrate sulla gravità del danno e sulle caratteristiche dell’atleta.
Soglia aerobica e soglia anaerobica sono due riferimenti fondamentali per comprendere l’intensità della corsa e organizzare meglio l’allenamento. Spesso confusi o utilizzati come sinonimi, indicano in realtà due momenti fisiologici differenti nella risposta dell’organismo all’aumento dello sforzo.
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Allenamenti e alimentazione
Il defaticamento rappresenta una fase spesso sottovalutata, ma importante per concludere correttamente ogni allenamento di corsa. Dopo uno sforzo intenso, alcuni minuti di corsa lenta o camminata consentono all’organismo di riportare gradualmente frequenza cardiaca e respirazione ai valori di riposo, favorendo una transizione fisiologica verso il recupero.
Gare
Se il prossimo autunno vuoi fare il grande passo verso la maratona, 10 km e mezza maratona possono diventare strumenti preziosi per individuare il ritmo da mantenere sui 42 chilometri. Il test più affidabile è generalmente la mezza, da correre al massimo circa un mese prima della maratona: il risultato permette di stimare il ritmo obiettivo con un buon margine di attendibilità.
Coros amplia la famiglia Pace con il nuovo Coros Pace 4 Pro, sportwatch pensato per gli atleti di endurance che cercano maggiore autonomia, leggibilità e resistenza senza rinunciare a un corpo sottile e leggero. Il nuovo modello introduce il più grande display mai realizzato da Coros, un AMOLED da 1,47 pollici con luminosità fino a 3.500 nit, protetto da vetro zaffiro e accompagnato da una ghiera in titanio.
La preparazione per una maratona non si costruisce semplicemente sommando chilometri. La mia esperienza alla Maratona di Berlino lo dimostra: avere volume, velocità e una buona condizione generale non significa necessariamente essere pronti a sostenere il ritmo obiettivo per 42 chilometri.
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