Prima di entrare nel vivo della nuova edizione, c’è un numero che racconta tutto il valore di questa manifestazione: 100. Cento edizioni che hanno attraversato guerre, cambiamenti sociali e l’evoluzione dell’atletica mondiale, mantenendo intatto il fascino di una corsa che è diventata un simbolo dello sport italiano e internazionale.
E proprio oggi, 26 luglio, Castelbuono scriverà una nuova pagina della propria storia. Nel borgo delle Madonie andrà infatti in scena la centesima edizione del Giro Podistico Internazionale di Castelbuono, la corsa su strada più antica d’Europa ancora disputata con continuità e uno degli eventi più prestigiosi del calendario internazionale del running.
Nata nel 1912 come “A Cursa di Sant’Anna”, in occasione della festa della patrona del paese, la manifestazione è cresciuta fino a diventare un appuntamento di riferimento per il mezzofondo mondiale, capace di conservare il proprio carattere popolare pur ospitando ogni anno alcuni dei migliori specialisti del panorama internazionale.
La sua importanza è stata riconosciuta anche da World Athletics, che le ha assegnato la Heritage Plaque, prestigioso riconoscimento riservato agli eventi che hanno contribuito in maniera significativa alla storia dell’atletica leggera mondiale. Un premio che certifica il valore storico di una gara unica nel suo genere.
Cos’è il Giro di Castelbuono e perché è una gara unica
Il Giro di Castelbuono è una competizione che, pur avendo saputo evolversi nel tempo, conserva ancora oggi caratteristiche che la rendono unica nel panorama internazionale e che ne hanno fatto uno degli appuntamenti più prestigiosi del calendario podistico.
La prova élite è riservata esclusivamente agli atleti invitati dall’organizzazione e l’accesso è subordinato a requisiti tecnici di altissimo livello: per essere selezionati è necessario vantare un tempo inferiore ai 36 minuti sui 10 chilometri. Una scelta che permette di schierare ogni anno alcuni dei migliori interpreti del mezzofondo prolungato e della maratona.
A rendere la competizione ancora più particolare contribuisce la regola del doppiaggio. Chi viene raggiunto dal leader della gara è costretto a fermarsi, una norma ormai diventata uno dei tratti distintivi del Giro di Castelbuono. Il risultato è una corsa sempre veloce, senza pause, nella quale il ritmo resta elevatissimo fino agli ultimi metri e solo gli atleti più forti riescono a completare tutti i dieci giri del circuito.
Accanto alla gara internazionale, negli ultimi anni la manifestazione ha ampliato il proprio programma trasformandosi in una vera festa della corsa. La Vintage Race offre agli amatori la possibilità di vivere il fascino dello storico circuito, spesso indossando maglie d’epoca in omaggio alla tradizione, mentre le gare giovanili dedicate alle categorie Ragazzi (12-13 anni) e Cadetti (14-15 anni) e la Baby Run permettono anche ai più piccoli di diventare protagonisti di una giornata che coinvolge l’intera comunità di Castelbuono.
Il durissimo circuito nel cuore del centro storico
Se il Giro di Castelbuono è diventato una delle gare più importanti del panorama internazionale, gran parte del merito va al suo percorso. Il circuito cittadino, rimasto pressoché immutato nel corso dei decenni, conserva infatti tutto il fascino e le difficoltà che lo hanno reso celebre tra i grandi specialisti della corsa su strada.
La competizione si sviluppa su dieci giri di 1.134 metri, per un totale di 11,340 chilometri, attraverso le strette vie del centro storico di Castelbuono. Il continuo susseguirsi di salite, discese, curve secche e tratti in pavé obbliga gli atleti a cambiare ritmo in continuazione, rendendo la gara molto più impegnativa di quanto la distanza possa far pensare.
Il punto simbolo del tracciato è la salita intitolata a Mario Levante, uno strappo breve ma particolarmente duro che i concorrenti affrontano a ogni passaggio. Ripetuta dieci volte nell’arco della gara, rappresenta spesso il momento decisivo, quello in cui i migliori provano a fare la differenza e a costruire la vittoria.
A rendere il Giro ancora più spettacolare contribuisce l’atmosfera che si respira lungo il percorso. Migliaia di appassionati si assiepano ogni anno ai bordi delle strade del centro storico, trasformando il borgo siciliano in un vero e proprio stadio a cielo aperto. Il calore del pubblico accompagna gli atleti dal primo all’ultimo metro, regalando a Castelbuono un colpo d’occhio e un coinvolgimento difficili da ritrovare in qualsiasi altra corsa su strada.
Un albo d’oro che racconta la storia del fondo mondiale
Scorrere l’albo d’oro del Giro di Castelbuono significa ripercorrere oltre un secolo di storia del mezzofondo mondiale. Fin dalla sua nascita, la corsa siciliana è stata un punto di riferimento per i grandi interpreti delle lunghe distanze, richiamando nel cuore delle Madonie campioni olimpici, primatisti mondiali e protagonisti delle più importanti competizioni internazionali.
Tra gli azzurri hanno scritto il proprio nome nell’albo d’oro campioni del calibro di Gelindo Bordin, primo italiano a conquistare l’oro olimpico nella maratona, e Stefano Baldini, vincitore ai Giochi di Atene 2004. Castelbuono ha però sempre avuto una forte vocazione internazionale, ospitando autentiche leggende della corsa come Paul Tergat, Eliud Kipchoge e numerosi fuoriclasse provenienti da Kenya, Etiopia e Uganda, Paesi che negli ultimi decenni hanno dominato il panorama mondiale del fondo.

L’edizione del centenario celebra anche i suoi campioni
Per celebrare il traguardo delle cento edizioni, gli organizzatori guidati da Antonio Castiglia hanno voluto lasciare un segno permanente nel cuore della città. Sulla linea di partenza è stata infatti realizzata una suggestiva “Walk of Fame”: una lunga serie di pietre incastonate nella pavimentazione riporta i nomi di tutti i vincitori delle cento edizioni del Giro di Castelbuono. L’opera, incorniciata da due stele illuminate, rappresenta un omaggio alla storia della manifestazione e ai grandi campioni che ne hanno scritto le pagine più belle.
Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno del Comune di Castelbuono e al lavoro di tecnici, progettisti e aziende locali, diventando un simbolo concreto del legame tra la corsa e la comunità.
I protagonisti del Giro di Castelbuono 2026
Anche nell’edizione del centenario il livello tecnico sarà straordinario. Nonostante la concomitanza con i Campionati Italiani Assoluti di Firenze, Antonio Castiglia è riuscito ad allestire un cast di assoluto prestigio.
Il grande favorito sarà ancora una volta Yeman Crippa, vincitore dell’edizione 2025. Il campione azzurro arriva a Castelbuono durante il periodo di preparazione in altura a St. Moritz in vista dei Campionati Europei di Birmingham, dove sarà impegnato nei 10.000 metri.
A sfidarlo ci sarà un poker di autentici fuoriclasse africani. Spicca il nome dell’etiope Tamirat Tola, campione olimpico e mondiale della maratona, affiancato dal connazionale Selemon Barega, campione olimpico dei 10.000 metri ai Giochi di Tokyo.
Sarà presente anche l’ugandese Victor Kiplangat, campione mondiale della maratona a Budapest 2023, insieme al keniano Amos Kipruto, autore in primavera di un eccellente quarto posto alla Maratona di Londra con il tempo di 2h01’39”. Completa il gruppo dei grandi protagonisti Amos Kipkurui Langat, atleta capace di correre i 10 chilometri in 27’25”.
Oltre a Crippa, saranno diversi gli azzurri di primo piano al via. Eyob Faniel proverà a inserirsi nella lotta con i migliori, così come Yassine Rachik, al rientro dopo un lungo periodo lontano dalle competizioni e protagonista negli anni passati del bronzo europeo nella maratona. Grande curiosità anche per Ahmed Ouhda, atleta in costante crescita sotto la guida tecnica di Ruggero Pertile, capace in pochi mesi di migliorarsi fino a correre la maratona in 2h08’37”.
Anche Andrea Soffientini presente per la settima volta
Per Andrea Soffientini sarà la settima partecipazione consecutiva al Giro Podistico Internazionale di Castelbuono, una gara che, in occasione della 100ª edizione, si prepara ad avere probabilmente il livello tecnico più alto di sempre.
“L’obiettivo resta quello di sempre: provare a non farsi doppiare – racconta Andrea – anche se quest’anno l’impresa sarà ancora più complicata. Farò una gara all’attacco, senza risparmiarmi e senza fare troppi calcoli. La mia posizione di rincalzo non mi permette di gestire troppo: dovrò partire al massimo delle mie possibilità, sapendo che rischio seriamente di saltare. Ma Castelbuono è anche questo”.
Le ultime settimane di preparazione hanno comunque dato segnali positivi: “Ho avuto buone sensazioni negli allenamenti, con un 10×1000 metri corso a 3’05” al chilometro con recuperi brevi e due gare di avvicinamento: una a Massa Carrara, corsa in controllo, e una 6 km affrontata a tutta come rifinitura”.
Sul possibile favorito della vigilia è difficile sbilanciarsi: “Con la lista dei partenti che c’è è complicato indicare un nome. Il percorso di Castelbuono è molto particolare, con continui cambi di ritmo e una salita da ripetere dieci volte: è una gara adatta a chi sa soffrire e gestire queste variazioni. Qualche possibilità ce l’ha anche Crippa per provare a bissare il successo da italiano, e ovviamente sarebbe bello vederlo vincere ancora”.
Per quanto riguarda le scarpe, la scelta è caduta su un modello ormai conosciuto: “Aspettavo un nuovo modello da testare, ma alla fine ho scelto le Puma Fast-R Nitro Elite 3. Sono ormai molto usurate, ma sono quelle che mi danno più feeling e con cui sento di poter dare il massimo”.
Il miglior ricordo cronometrico di Andrea Soffientini a Castelbuono risale ormai al 2022: “Il mio miglior tempo è il 36’39” del 2022. Ero partito abbastanza cauto e poi avevo chiuso con una bella progressione. In quegli anni mi riusciva tutto più facilmente, oggi i tempi dipenderanno molto anche dal caldo che troveremo. Vediamo cosa succederà”.
La grande difficoltà della gara rimane sempre la stessa: “Il caldo sarà sicuramente il primo avversario, ma la vera insidia è la salita da ripetere dieci volte. È un percorso che non lascia mai respirare”.
Ma quando si parla di Castelbuono, c’è un aspetto che supera tutto il resto: “La cosa più bella è sicuramente la gente. Il tifo è incredibile: balconi pieni, persone ovunque che ti spingono a dare il massimo. È una sensazione unica e proprio per questo proverò a dare tutto quello che ho”.
Dove vedere il Giro di Castelbuono 2026 in TV e streaming
La partenza è fissata alle ore 19.00 di oggi nel giorno dedicato a Sant’Anna, quando ancora una volta le vie del centro storico si trasformeranno nel teatro di una delle gare più affascinanti del panorama mondiale.
Il 100° Giro Podistico di Castelbuono sarà trasmesso in diretta streaming domenica 26 luglio alle ore 19.00 su RaiPlay Sport 2 e in differita tv lunedì 27 luglio alle 21.30 su RaiSport.

