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L’impresa di Sabastian Sawe, capace di correre una maratona sotto le due ore, ha acceso il dibattito anche sul piano nutrizionale seguito dall’atleta keniano. Tra i punti più discussi, l’elevatissima quantità di carboidrati assunta in gara e l’utilizzo combinato di carboidrati e bicarbonati nei giorni precedenti e durante la competizione.
Per chi corre, gli esami del sangue non sono un semplice controllo di routine, ma uno strumento essenziale per comprendere lo stato di salute e migliorare la performance. Dal trasporto dell’ossigeno al recupero muscolare, dall’equilibrio ormonale all’infiammazione sistemica, ogni valore racconta qualcosa del rapporto tra allenamento, alimentazione e adattamento fisiologico.
Il cioccolato, simbolo della Pasqua, può trovare spazio anche nella dieta del runner se scelto con consapevolezza. La scienza ha infatti dimostrato come il cacao, in particolare quello contenuto nel cioccolato fondente, sia ricco di flavonoli utili alla salute cardiovascolare.
Il rapporto tra alimentazione e running è complesso e cambia in base agli obiettivi e alla fase in cui ci si trova. La corsa, da sola, non è lo strumento più efficace per perdere peso dal punto di vista calorico, ma offre benefici metabolici fondamentali, come il miglioramento della sensibilità insulinica.
Il colesterolo alto nei runner è più comune di quanto si creda e spesso non rappresenta un reale pericolo. L’attività fisica intensa aumenta infatti le HDL, la frazione “buona” che innalza anche il valore totale senza peggiorare il rischio cardiovascolare.
L’uso dei gel energetici in gara è diventato una componente essenziale nella strategia di ogni runner, ma la loro efficacia dipende da un equilibrio delicato tra biochimica, assorbimento intestinale e tolleranza individuale.
La sudorazione è un processo naturale, ma per chi pratica sport rappresenta una sfida: ogni goccia porta via acqua e sali minerali essenziali. Non basta bere acqua: occorre reintegrare elettroliti come sodio, potassio e magnesio per evitare cali di performance e rischi per la salute.
I minerali sono elementi essenziali per la salute e la performance sportiva. Tra i più importanti, sodio, potassio e magnesio svolgono ruoli chiave nell’equilibrio idrico, nella contrazione muscolare e nella produzione di energia.
Dopo i 35 anni il corpo cambia, ma è possibile rallentare l’invecchiamento e migliorare la qualità della vita con scelte consapevoli. Elena Casiraghi, esperta in nutrizione e scienze motorie dell’equipe Enervit, racconta il ruolo dell’esercizio fisico e dell’alimentazione per una longevità sana.
Le vitamine, pur presenti in quantità minime, sono fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo. Questo articolo esplora il ruolo delle vitamine idrosolubili e liposolubili, con particolare attenzione a quelle più rilevanti per chi pratica sport: C, E, D, K e il complesso B.
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