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La Maratona di New York 2026 è stata segnata da una tragedia: Rachel Apa, runner americana di 24 anni, è morta dopo aver accusato un malore a circa due miglia dal traguardo, all’interno di Central Park. Soccorsa immediatamente e trasportata in ospedale, la giovane non è riuscita a sopravvivere. Secondo quanto riferito dal padre, il decesso sarebbe riconducibile a una rabdomiolisi, una grave complicanza che può verificarsi dopo uno sforzo fisico intenso.

La Puma Fast-RB Nitro Elite 2 è una super scarpa fuori dagli schemi, progettata per esplorare nuove soluzioni di ammortizzazione e ritorno energetico. L’abbiamo provata su strada con sette ripetute da 1.000 metri, correndo tra 3’11” e 3’00” al chilometro. Il suo carattere è definito dalla schiuma Nitrofoam Elite in A-TPU e da due piastre in fibra di carbonio, che generano un rimbalzo molto pronunciato.

Non soltanto medaglie, record e risultati. “Chi sarò da grande” è il cortometraggio che racconta Anna Arnaudo, mezzofondista del Battaglio CUS Torino, attraverso la sua storia personale e sportiva. Girato tra le montagne di Sestriere, il filmato ripercorre le esperienze e le sfide che hanno contribuito alla sua crescita, dalla scoperta del diabete di tipo 1 alla capacità di continuare a competere ad alto livello.

Nausea, crampi addominali e vomito sono disturbi frequenti tra i maratoneti, anche dopo mesi di preparazione. La fatica prolungata, la riduzione del flusso sanguigno verso stomaco e intestino, il caldo e una strategia nutrizionale inadeguata possono mettere in crisi l’apparato digerente. Ma l’intestino si può allenare, proprio come i muscoli. Il cosiddetto training the gut permette di migliorare la tolleranza ai carboidrati e ridurre i problemi gastrointestinali durante la gara.

Novantuno minuti per correre la Egnazia Half Marathon e tornare a casa con il sorriso. Non un record personale, ma un’esperienza che va ben oltre il cronometro. Tra il mare di Savelletri, gli scavi archeologici di Egnazia, gli uliveti secolari e le masserie pugliesi, questa mezza maratona offre un percorso suggestivo, scorrevole e adatto a chi cerca qualcosa di diverso dalle classiche gare cittadine.

La Nike Pegasus Plus 2 si evolve per offrire maggiore dinamismo negli allenamenti di qualità, mantenendo una struttura senza piastra. Dopo circa 150 km di test, emergono i vantaggi dell’intersuola ZoomX, ora più alta di 3 mm, abbinata a un elemento Air Zoom nell’avampiede. Il risultato è una scarpa più strutturata e reattiva, con un rocker più pronunciato che accompagna la rullata e favorisce le andature sostenute.

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Asics Gel-Nimbus 29
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Joma Kubor 26 Footshape
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Allenamenti e alimentazione

Vincere la Maratona di New York non è soltanto una questione di talento. La prestazione di Andreas Almgren nasce da una preparazione costruita sulla durabilità, sulla gestione intelligente delle intensità e su volumi di lavoro straordinari. Dalle doppie sessioni di soglia ai lunghi progressivi, passando per l’altitudine e una strategia nutrizionale capace di sostenere fino a 120 grammi di carboidrati all’ora, il suo metodo offre interessanti spunti anche agli amatori.

Gare

Vincere la Maratona di New York non è soltanto una questione di talento. La prestazione di Andreas Almgren nasce da una preparazione costruita sulla durabilità, sulla gestione intelligente delle intensità e su volumi di lavoro straordinari. Dalle doppie sessioni di soglia ai lunghi progressivi, passando per l’altitudine e una strategia nutrizionale capace di sostenere fino a 120 grammi di carboidrati all’ora, il suo metodo offre interessanti spunti anche agli amatori.

Vincere la Maratona di New York non è soltanto una questione di talento. La prestazione di Andreas Almgren nasce da una preparazione costruita sulla durabilità, sulla gestione intelligente delle intensità e su volumi di lavoro straordinari. Dalle doppie sessioni di soglia ai lunghi progressivi, passando per l’altitudine e una strategia nutrizionale capace di sostenere fino a 120 grammi di carboidrati all’ora, il suo metodo offre interessanti spunti anche agli amatori.