Close Menu
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti
  • Alimentazione
  • Gare
    • 5-10km su strada
    • Mezza maratona
    • Maratona e Ultra
    • Pista
    • Trail running
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
I più popolari

Colpo di calore e corsa: il rischio invisibile delle giornate bollenti

4 Luglio 2026

Super Francesco Pernici: cade il muro di Fiasconaro, record italiano negli 800 metri

3 Luglio 2026

Sgarro o pasto libero: come gestirlo nella dieta del runner

3 Luglio 2026
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok YouTube RSS
Trending
  • Colpo di calore e corsa: il rischio invisibile delle giornate bollenti
  • Super Francesco Pernici: cade il muro di Fiasconaro, record italiano negli 800 metri
  • Sgarro o pasto libero: come gestirlo nella dieta del runner
  • Sprint in salita: come sfruttarli davvero e il falso mito della “trasformazione”
  • Enervit Hydration: quando la reidratazione diventa parte dell’allenamento
  • Apple Watch Ultra: come si comporta al polso di uno sportivo?
  • Doping: 7 anni a Kibiwott Kandie, una ferita difficile da rimarginare
  • Palio della Vittoria di Anghiari: torna la corsa più pazza d’Italia
Facebook Instagram YouTube RSS LinkedIn Telegram
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti

    Sprint in salita: come sfruttarli davvero e il falso mito della “trasformazione”

    2 Luglio 2026

    Corsa, il primo grande gesto atletico che costruisce il bambino

    27 Giugno 2026

    Strategie mentali per mantenere il gesto atletico: come allenare la tecnica anche senza correre

    24 Giugno 2026

    Di corsa sotto il sole: i 5 migliori allenamenti per correre anche d’estate

    23 Giugno 2026

    Puma Activate Nitro TR HYROX e Adidas Adizero Dropset Pro: i nuovi modelli per l’allenamento ibrido che ha conquistato anche i runner

    20 Giugno 2026
  • Alimentazione
  • Gare
    1. 5-10km su strada
    2. Mezza maratona
    3. Maratona e Ultra
    4. Pista
    5. Trail running
    6. View All

    Di corsa nella notte: il mio viaggio alla Milano Linate Runway Run

    21 Giugno 2026

    Milano Linate Runway Run 2026, tutto pronto per il decollo

    17 Giugno 2026

    Corre la 10 km più veloce di sempre, ma non sarà valida come record mondiale

    4 Giugno 2026

    Milano Linate Runway Run: sold out in un’ora. Ultimi pettorali disponibili nei Cisalfa Store

    14 Aprile 2026

    Al via la Maratonina dei Laghi di Bellaria Igea Marina: ultimi posti disponibili

    25 Maggio 2026

    La carica della Stramilano: oltre 62.500 runner tra le strade della città

    4 Maggio 2026

    Mezza Maratona d’Italia 2026 – Memorial Enzo Ferrari: buona la seconda

    29 Marzo 2026

    Un anno dopo: al via la Mezza Maratona d’Italia

    28 Marzo 2026

    Maratona di Londra 2027 raddoppia: per la prima volta sarà una “Double Marathon”

    19 Giugno 2026

    Maratona: il segreto dei runner più veloci? Correre più piano. Lo rivela uno studio su oltre 119mila atleti

    13 Giugno 2026

    10 consigli per preparare la tua prossima maratona… con Kiprun

    8 Giugno 2026

    100 km del Passatore: bis per Alessio Milani e record femminile per Nikolina Sustic

    24 Maggio 2026

    Super Francesco Pernici: cade il muro di Fiasconaro, record italiano negli 800 metri

    3 Luglio 2026

    Bebe Vio: dallo scherma all’atletica, per vincere ancora

    2 Giugno 2026

    Coppa Europa dei 10.000 metri di La Spezia: Aouani c’è, Battocletti e Crippa danno forfait

    23 Maggio 2026

    Gaia Sabbatini vola nel M11 Track Club di Manchester

    7 Aprile 2026

    Francesco Puppi sempre più grande: secondo alla Western States, al debutto sulle 100 miglia

    28 Giugno 2026

    Dall’asfalto ai sentieri tecnici delle Orobie: 50 km al Trail del Centenario

    26 Giugno 2026

    X-Bionic accelera: una nuova visione, Terraskin X03 e la partnership con Vibram

    20 Giugno 2026

    Recensione Asics Trabuco 14: la compagna ideale per i trail più tecnici

    19 Giugno 2026

    Super Francesco Pernici: cade il muro di Fiasconaro, record italiano negli 800 metri

    3 Luglio 2026

    Palio della Vittoria di Anghiari: torna la corsa più pazza d’Italia

    29 Giugno 2026

    Francesco Puppi sempre più grande: secondo alla Western States, al debutto sulle 100 miglia

    28 Giugno 2026

    Dall’asfalto ai sentieri tecnici delle Orobie: 50 km al Trail del Centenario

    26 Giugno 2026
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
The Running ClubThe Running Club
Home » Correre di tallone: giusto o sbagliato? Mito, realtà e biomeccanica dell’appoggio
Allenamenti e tecnica

Correre di tallone: giusto o sbagliato? Mito, realtà e biomeccanica dell’appoggio

Correre di tallone non è sempre sbagliato. Dipende da postura, scarpe e tecnica. Con consapevolezza e gradualità, ogni runner può migliorare il gesto e ridurre il rischio di infortuni.
RedazioneBy Redazione30 Giugno 2025
L'appoggio di tallone (foto iStock)
L'appoggio di tallone (foto iStock)

Nel mondo del running, pochi argomenti dividono quanto quello dell’appoggio del piede. In particolare, l’appoggio di tallone è spesso visto come un errore tecnico, un difetto da correggere, quasi un peccato biomeccanico. Ma è davvero così? È corretto demonizzare questa modalità di corsa? Oppure esistono contesti e condizioni in cui correre di tallone non solo è naturale, ma anche funzionale?

La risposta, come spesso accade quando si parla di biomeccanica, è complessa. Per comprenderla, occorre analizzare il gesto della corsa nella sua interezza, senza isolare il piede dal resto del corpo, e senza cadere in semplificazioni.

Cos’è l’appoggio di tallone e perché è così diffuso

L’appoggio di tallone, o “heel strike”, si verifica quando il primo punto di contatto del piede con il terreno è il calcagno. È una modalità di corsa molto comune: secondo alcune stime, circa l’85% dei runner amatoriali corre appoggiando il tallone. Questo dato, di per sé, non è né positivo né negativo. È semplicemente una fotografia della realtà.

Molti runner, anche evoluti e performanti, mantengono un appoggio posteriore e riescono comunque a ottenere risultati eccellenti. Questo dimostra che non esiste un unico modo “giusto” di correre, ma piuttosto una varietà di stili che possono essere più o meno efficienti a seconda del contesto, della struttura fisica e degli obiettivi dell’atleta.

Biomeccanica del passo: il piede come leva

Per comprendere l’efficienza dell’appoggio, bisogna partire dalla biomeccanica. Il piede non è diviso in tre compartimenti rigidi (tallone, mesopiede, avampiede), ma è un sistema complesso, composto da ossa, muscoli, tendini e articolazioni che lavorano in sinergia. Ogni passo è il risultato di un’interazione dinamica tra questi elementi, influenzata dalla postura, dalla velocità, dalla fatica e dal terreno.

Un appoggio “economico” è quello che riduce il tempo di contatto con il suolo, sfrutta la leva naturale del piede e permette una transizione fluida verso la fase di spinta. In questo senso, appoggiare “di mesopeiede” o “di avampiede” può risultare più efficiente, soprattutto a velocità elevate. Tuttavia, non è detto che l’appoggio di tallone sia sempre da evitare.

Cos’è il rocker delle scarpe da corsa

Quando l’appoggio di tallone è problematico

Il problema dell’appoggio di tallone non è tanto il punto di contatto, quanto il modo in cui avviene. Se il piede tocca terra con il tallone in modo rigido, con la gamba completamente estesa e un angolo del ginocchio molto ampio (gli studi indicano come riferimento 150°), si crea un impatto diretto che può stressare le articolazioni, in particolare ginocchio e anca.

In questi casi, il rischio di infortuni aumenta. Il corpo non riesce ad assorbire correttamente le forze di impatto e il carico si trasferisce in modo poco armonico lungo la catena cinetica. Se il runner è soggetto a dolori articolari, tendiniti o problemi posturali, è opportuno valutare un intervento tecnico per modificare il gesto.

Al contrario, se l’appoggio di tallone è accompagnato da una rullata fluida, un angolo del ginocchio contenuto e una buona postura, potrebbe non essere necessario intervenire. La corsa è un gesto personale, e ogni modifica deve essere ponderata con attenzione.

Le cause dell’appoggio posteriore

Per correggere un gesto tecnico, bisogna prima comprenderne le cause. L’appoggio di tallone non dipende solo dal piede, ma da una serie di fattori che coinvolgono tutto il corpo. Tra questi, la postura generale, la forza muscolare, la mobilità articolare, la resistenza tendinea e la tecnica di corsa.

Una postura inclinata all’indietro, ad esempio, porta naturalmente a un appoggio posteriore. La mancanza di forza nei muscoli posteriori della coscia e nei glutei può impedire una spinta efficace, costringendo il piede a cercare stabilità nel tallone. Anche la rigidità della caviglia e del piede può influenzare il tipo di appoggio.

I ritmi della corsa: come calcolare il ritmo gara, il medio, il lento e la tempo run

Inoltre, la velocità di corsa è un fattore determinante. A ritmi lenti, è più probabile che il piede appoggi di tallone, mentre a velocità elevate l’appoggio tende a spostarsi in avanti. Questo dimostra che l’appoggio non è un elemento fisso, ma dinamico, che cambia in base alle condizioni.

Come intervenire: gradualità e consapevolezza

Modificare il gesto della corsa è possibile, ma richiede tempo, pazienza e un approccio graduale. Intervenire in modo brusco può causare un effetto domino, generando nuovi problemi in altre aree del corpo. Per questo motivo, ogni cambiamento deve essere accompagnato da un lavoro mirato sulla tecnica, sulla forza e sulla mobilità.

Un percorso di rieducazione del passo può includere esercizi di postura, esercizi tecnici, potenziamento muscolare e lavoro sulla rigidità tendinea. L’obiettivo non è solo spostare l’appoggio ma migliorare l’efficienza globale del gesto. In alcuni casi, può essere utile l’uso di video analisi o di strumenti biomeccanici per monitorare i progressi.

Il ruolo delle scarpe: protezione o ostacolo?

Le scarpe da running influenzano in modo significativo l’appoggio del piede. I modelli con drop elevato (differenza tra tallone e avampiede) tendono a favorire l’appoggio di tallone, mentre le scarpe minimaliste o a basso drop incentivano un appoggio più avanzato.

Il drop delle scarpe da corsa: cos’è e perché è importante

Tuttavia, passare da una scarpa ammortizzata a una minimalista non è una soluzione automatica. Il corpo deve adattarsi gradualmente, e il rischio di infortuni aumenta se il cambiamento è troppo rapido. Anche in questo caso, la regola è la gradualità.

La scelta della scarpa deve essere personalizzata, basata sulla struttura fisica, sul tipo di corsa, sul terreno e sugli obiettivi dell’atleta. Non esiste una scarpa “migliore” in assoluto, ma quella più adatta ad ogni runner (trova qui quella che fa più per te).

Appoggio e performance: cosa dice la scienza

Numerosi studi hanno analizzato la relazione tra tipo di appoggio e performance. In generale, possiamo dire che l’appoggio sull’avampiede è associato a una maggiore efficienza energetica, soprattutto nelle distanze brevi e nelle gare veloci. Tuttavia, l’appoggio di tallone non è necessariamente penalizzante nelle lunghe distanze, dove la gestione dello sforzo e la resistenza giocano un ruolo più importante.

La biomeccanica ideale è quella che permette di correre in modo economico, riducendo il dispendio energetico e il rischio di infortuni. In questo senso, l’appoggio è solo una componente di un sistema più ampio, che include postura, cadenza, ampiezza del passo, oscillazione verticale e stabilità del core.

Le regole per correre in pista: il decalogo di The Running Club

Correre bene è un equilibrio

L’appoggio di tallone nella corsa non è un errore da correggere a tutti i costi, ma un elemento da valutare nel contesto globale del gesto atletico. In alcuni casi può essere funzionale, in altri può rappresentare un rischio. La chiave è l’equilibrio: conoscere il proprio corpo, ascoltare le sensazioni, monitorare i segnali e intervenire con consapevolezza.

La corsa è un gesto naturale, ma anche tecnico. Migliorarla significa lavorare su sé stessi, con pazienza e metodo. E ricordare che ogni passo, anche quello di tallone, può essere il primo verso una corsa più efficiente, più sicura e più soddisfacente.

appoggio avampiede mesopiede tallone
Share. Facebook Twitter WhatsApp Email
Previous ArticleW l’Italia: gli azzurri vincono (ancora) l’Europeo a squadre
Next Article Rocket X3, la super scarpa di Hoka per le gare brevi
Redazione
  • Website
  • Facebook
  • Instagram

Siamo runner e giornalisti appassionati di corsa. Su The Running Club parliamo di tutto quello che ruota intorno al mondo del podismo (scarpe, allenamenti, accessori, gare, atleti, storia) partendo dalla nostra esperienza per raccontare un mondo sempre più in movimento e in evoluzione. Perché... The Running Club è la casa dei runner!

Post Correlati

Sprint in salita: come sfruttarli davvero e il falso mito della “trasformazione”

2 Luglio 2026

Corsa, il primo grande gesto atletico che costruisce il bambino

27 Giugno 2026

Strategie mentali per mantenere il gesto atletico: come allenare la tecnica anche senza correre

24 Giugno 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • Soundcloud
  • Pinterest
  • LinkedIn
  • Telegram

Non perderti

Colpo di calore e corsa: il rischio invisibile delle giornate bollenti

Redazione4 Luglio 2026 Salute

Con il caldo anche la corsa può trasformarsi in un rischio. Il colpo di calore è una delle emergenze più sottovalutate tra i runner, soprattutto quando temperature elevate e umidità mettono in crisi la capacità del corpo di raffreddarsi. Riconoscere i sintomi, intervenire in fretta e soprattutto prevenire è fondamentale per evitare conseguenze serie.

Super Francesco Pernici: cade il muro di Fiasconaro, record italiano negli 800 metri

3 Luglio 2026

Sgarro o pasto libero: come gestirlo nella dieta del runner

3 Luglio 2026

Sprint in salita: come sfruttarli davvero e il falso mito della “trasformazione”

2 Luglio 2026
Facebook Instagram YouTube LinkedIn Telegram
  • Home
  • I nostri autori
  • Redazione
  • PROTOCOLLI TEST SCARPE
  • Contattaci
  • Privacy e cookie policy
  • Pubblicità
  • Impostazioni cookie
© 1997 – 2026 – Hardware Upgrade S.r.l. P.iva: 02560740124
The Running Club è testata giornalistica registrata al tribunale di Varese, n. 6 del 05/07/2023. Iscrizione ROC n. 13366 – Ulteriori informazioni.
Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all’indirizzo info@therunningclub.it

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.