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Home » IKEA Marathon: 42 chilometri tra camere, salotti, cucine e… polpette svedesi
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IKEA Marathon: 42 chilometri tra camere, salotti, cucine e… polpette svedesi

Una maratona dentro IKEA: 17 giri seguendo le frecce sul pavimento. E per i finisher anche una curiosa medaglia da assemblare in perfetto stile svedese.
RedazioneBy Redazione15 Agosto 2026
Immagine TRC
Immagine TRC

Qualunque runner si sia ritrovato almeno una volta tra le corsie di un punto vendita IKEA ha probabilmente pronunciato la stessa frase: “Sarei meno stanco dopo una maratona!”. Qualcuno, però, ha deciso di prendere quell’osservazione alla lettera. Così, il prossimo 13 dicembre 2026, il negozio IKEA di Croydon, nella zona sud di Londra, ospiterà una vera maratona al coperto, trasformando uno dei percorsi commerciali più celebri del mondo in un circuito di 42 chilometri e 195 metri.

È una di quelle idee che sembrano nate per gioco durante una cena tra amici e che invece… diventerà realtà. Ci sarà davvero chi percorrerà, passo dopo passo e senza possibilità di scorciatoie, il celebre itinerario obbligato del colosso svedese con un unico obiettivo: tagliare per primo il traguardo.

IKEA marathon: diciassette giri tra camere da letto e scaffali

Il percorso ricalcherà quello che ogni giorno milioni di clienti seguono durante lo shopping. Le immancabili frecce sul pavimento accompagneranno i corridori attraverso showroom, cucine, camere da letto, soggiorni e reparti dedicati all’arredamento, trasformando quello che normalmente è un itinerario commerciale in un’insolita pista da corsa. Per coprire i canonici 42 chilometri della maratona saranno necessari 17 giri completi del negozio.

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I runner si troveranno a sfilare accanto a divani, librerie, tavoli apparecchiati e camerette per bambini, attraversando ambienti progettati per ispirare gli acquisti anziché ospitare una competizione sportiva. Un continuo susseguirsi di stanze e allestimenti renderà la corsa quasi surreale: il paesaggio cambierà a ogni curva, pur rimanendo sempre racchiuso tra le pareti dello stesso edificio.

Dietro l’iniziativa c’è Jay McCardle, direttore di gara e cofondatore di Sussex Trail Events, organizzazione britannica conosciuta per la capacità di inventare competizioni fuori dagli schemi. Negli ultimi anni ha già proposto corse all’interno di parcheggi multipiano e perfino in una prigione dismessa.

La maratona dell’IKEA rappresenta probabilmente il progetto più curioso della sua carriera. L’idea nasce dalla volontà di trasformare un luogo della quotidianità in uno scenario sportivo completamente nuovo, sfruttando gli ampi spazi coperti e il percorso già definito dal layout del negozio.

Solo ottanta partecipanti a porte rigorosamente chiuse

A rendere ancora più esclusiva questa maratona sarà il numero ristretto di partecipanti. Al via potranno presentarsi soltanto 80 runner e, per garantire lo svolgimento della gara in totale sicurezza, il punto vendita resterà chiuso al pubblico per tutta la durata dell’evento. Niente clienti intenti a scegliere una libreria o a spingere un carrello lungo le corsie: per un giorno gli unici protagonisti saranno gli atleti. Il limite di tempo sarà di 6 ore e naturalmente le iscrizioni, a 95 euro a pettorale, sono già sold-out.

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L’atmosfera sarà inevitabilmente diversa da quella di qualsiasi altra maratona. Al posto delle migliaia di spettatori assiepati lungo il percorso, i corridori saranno accompagnati soltanto dal rumore dei propri passi, dal rimbombo delle scarpe sul pavimento e dall’eco che riempie gli ampi spazi del negozio. Un silenzio insolito, interrotto solo dal respiro degli atleti e dall’incitamento dell’immancabile staff di gara e di IKEA.

Una medaglia… da montare

Se la cornice dell’evento è decisamente fuori dall’ordinario, anche il riconoscimento riservato ai finisher non poteva che esserlo. Gli organizzatori hanno infatti pensato a una medaglia da assemblare, consegnata in un kit che richiama in maniera ironica i celebri mobili del marchio svedese. Un dettaglio divertente che strizza l’occhio all’identità di IKEA e promette di diventare uno dei ricordi più originali della gara.

Anche il post-gara potrebbe essere perfettamente in tema. Tra le idee al vaglio degli organizzatori c’è quella di accogliere i maratoneti al ristoro finale con le immancabili polpette svedesi, diventate negli anni uno dei simboli più riconoscibili dell’esperienza IKEA. Un ristoro decisamente diverso, che contribuirebbe a rendere ancora più unica questa insolita maratona al coperto.

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Corse impossibili

Negli ultimi anni il mondo del running ha dimostrato una sorprendente capacità di reinventare i luoghi della competizione. Si corre nelle miniere, negli aeroporti, sui grattacieli, nelle gallerie ferroviarie dismesse e perfino nei musei. La ricerca di esperienze nuove è diventata parte integrante del fenomeno, soprattutto tra i runner che, oltre al cronometro, cercano storie da raccontare.

L’IKEA marathon si inserisce esattamente in questa tendenza. Non promette record strabilianti o percorsi panoramici, ma un’esperienza diversa, destinata a diventare uno degli eventi più curiosi dell’anno. Ridurre questa iniziativa a una semplice operazione di marketing sarebbe un po’ limitante. Certo, l’effetto mediatico è garantito e l’originalità dell’evento ha già attirato l’attenzione di molti media internazionali. Ma c’è anche un messaggio interessante: la corsa, lo sport è per tutti e la si può fare ovunque.

Del resto, chi ha trascorso un pomeriggio a seguire l’intero percorso di un negozio IKEA sa bene che, tra scorciatoie mancate e reparti apparentemente infiniti, i chilometri si accumulano più velocemente di quanto sembri. Questa volta, però, saranno misurati ufficialmente. E al posto del carrello, ci saranno un pettorale, un cronometro e quarantadue chilometri da conquistare senza mai uscire dal negozio. Ma la domanda che adesso tutti si stanno facendo è un’altra: quale sarà il premio per il vincitore?

ikea marathon Maratona
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