Asics con la Trabuco Max 5 propone una scarpa da trail pensata per affrontare tanti chilometri sui sentieri senza affaticare eccessivamente il piede, privilegiando fluidità di corsa e ammortizzazione rispetto alla massima aggressività sui percorsi più tecnici.
Abbiamo messo alla prova la Trabuco Max 5 per circa 150 chilometri, alternando single track veloci, sterrati compatti, sentieri di montagna, discese tecniche e tratti caratterizzati da fango e rocce bagnate. Un test che ci ha permesso di valutarne il comportamento in situazioni molto diverse e di capire quale sia il terreno ideale per questa scarpa. Il risultato è un modello che convince soprattutto quando il ritmo è regolare e le distanze si allungano, grazie a un elevato livello di comfort e a una protezione che permette di correre per ore con una sensazione di grande sicurezza.
Battistrada: 6,5
La Trabuco Max 5 utilizza il battistrada AsicsGrip con tasselli da 4 mm. Dopo oltre 150 km la gomma si è mantenuta in ottime condizioni, dimostrando una buona resistenza all’usura. Il comportamento migliore lo abbiamo avuto sui sentieri corribili, sui single track veloci e sui fondi compatti, dove la scarpa riesce a garantire una buona sicurezza e una buona capacità di scorrimento.
Anche sul fango la tenuta è risultata discreta, mentre qualche limite emerge sui terreni molto bagnati e sulle rocce umide, dove il grip non è ai livelli delle scarpe più specialistiche da terreno tecnico. Un battistrada quindi equilibrato, che privilegia la versatilità più che l’utilizzo in condizioni estreme.

Intersuola: 7
La Trabuco Max 5 presenta un’intersuola in FF Blast Plus, una mescola ormai conosciuta in casa Asics per il suo equilibrio tra ammortizzazione e reattività. Le quote sono importanti: 38,5 mm al tallone e 33,5 mm nell’avampiede, con un drop di 5 mm. La sensazione che regala ai piedi è quella di una scarpa molto protettiva e confortevole, con una grande quantità di materiale sotto il piede che permette di affrontare senza problemi anche uscite molto lunghe.
Nonostante il volume importante, la scarpa riesce comunque a mantenere una discreta risposta quando si aumenta il ritmo. Non è una scarpa da gara veloce, ma sui percorsi scorrevoli permette anche di spingere senza avere una sensazione eccessivamente “piantata”.
Abbiamo avuto modo di utilizzarla anche su percorsi misti con asfalto, sterrato e sentieri con radici, trovandola efficace anche nei trasferimenti più veloci.

Tomaia: 6,5
La tomaia è realizzata in un mesh tecnico trattato con finitura idrorepellente, una scelta che riesce a coniugare una buona traspirabilità con una discreta protezione da acqua, fango e detriti. Nelle uscite su sentieri umidi il materiale non assorbe immediatamente l’acqua, contribuendo a mantenere il piede più asciutto rispetto a una tomaia tradizionale.
La parte anteriore è ben strutturata e integra un robusto puntale protettivo che difende efficacemente le dita dagli impatti contro sassi, radici e altri ostacoli tipici dei percorsi trail, senza compromettere eccessivamente la flessibilità dell’insieme.
Anche il tallone è stato progettato con particolare attenzione al contenimento. La struttura rigida avvolge il retropiede in modo sicuro, limitando i movimenti indesiderati e trasmettendo una piacevole sensazione di stabilità, soprattutto nei cambi di direzione e nelle discese più veloci.

Upper: 7
La costruzione dell’upper è uno degli elementi che ci ha convinto maggiormente. Tutti i componenti sono ben integrati e trasmettono fin da subito una sensazione di qualità, con un equilibrio riuscito tra comfort, contenimento e praticità d’uso.
La linguetta, sottile ma ben imbottita nella zona centrale, distribuisce efficacemente la pressione dei lacci sul collo del piede. Anche stringendo con decisione l’allacciatura, non abbiamo avvertito fastidi o punti di compressione, un dettaglio che si apprezza soprattutto durante le uscite più lunghe.
Molto pratica anche la soluzione adottata per la gestione dei lacci. Una linguetta elastica posizionata nella parte superiore consente di riporre facilmente l’estremità delle stringhe, evitando che si allentino durante la corsa o che possano impigliarsi tra rami, erba o altri elementi presenti sul sentiero.
La calzata risulta confortevole e piuttosto equilibrata. L’avampiede offre uno spazio sufficiente per consentire alle dita di distendersi naturalmente, caratteristica che si rivela particolarmente apprezzabile nelle uscite di molte ore, quando il piede tende fisiologicamente a gonfiarsi. Allo stesso tempo, il contenimento del mesopiede e del tallone rimane efficace, garantendo una sensazione di sicurezza senza risultare eccessivamente costrittivo.

Peso – Voto 6,5
Il peso dichiarato è di circa 300 grammi nella misura di riferimento, circa 15 grammi in meno rispetto al modello precedente. Non è una scarpa leggera in senso assoluto, ma considerando la quantità di materiale presente nell’intersuola e il livello di protezione offerto, il peso rimane comunque accettabile.
Il peso conferma la filosofia progettuale della Trabuco Max 5. Non è una scarpa pensata per chi vuole correre al massimo della velocità o cercare il cronometro, ma un modello progettato per offrire comfort, protezione e continuità di rendimento quando i chilometri iniziano ad accumularsi. È una compagna ideale per allenamenti di lunga durata, ultra trail e gare in cui la priorità è arrivare fino in fondo con il minor affaticamento possibile.
Protezione: 7
L’intersuola ad alto volume rappresenta uno dei principali punti di forza della Trabuco Max 5 in termini di protezione e comfort, ma comporta inevitabilmente qualche compromesso quando il terreno diventa particolarmente tecnico. L’abbondante quantità di schiuma assorbe efficacemente gli impatti e riduce l’affaticamento muscolare sulle lunghe distanze, ma aumenta anche l’altezza da terra.

Sui sentieri scorrevoli, sugli sterrati compatti e nei tratti dove è possibile mantenere un buon ritmo, la stabilità è convincente e la scarpa trasmette una sensazione di sicurezza. Quando invece il percorso si fa più sconnesso, con rocce, gradoni o appoggi molto irregolari, il baricentro più elevato richiede un pizzico di attenzione in più e rende l’appoggio meno diretto rispetto a modelli con un profilo più basso. Non abbiamo comunque riscontrato cedimenti laterali o movimenti anomali del piede: il contenimento offerto dalla tomaia e dalla struttura del tallone svolge un buon lavoro.
Comfort: 7
Il comfort è senza dubbio uno degli aspetti che meglio caratterizzano la Asics Trabuco Max 5 ed è probabilmente il motivo principale per cui molti trail runner potrebbero sceglierla. Fin dai primi chilometri la scarpa trasmette una sensazione di grande morbidezza e protezione, qualità che diventano ancora più evidenti con il passare delle ore.
L’abbiamo utilizzata in allenamenti di montagna della durata di tre, quattro e persino cinque ore, senza riscontrare punti di pressione, fastidi particolari o un eccessivo affaticamento della pianta del piede. L’intersuola in FF Blast Plus assorbe efficacemente gli impatti, mentre l’ampio spazio a disposizione nell’avampiede permette alle dita di muoversi con naturalezza anche quando il piede tende a gonfiarsi durante le uscite più lunghe.

È proprio sulle lunghe distanze che la Trabuco Max 5 esprime il meglio delle sue qualità: la combinazione tra ammortizzazione, protezione e calzata confortevole consente di mantenere un buon livello di comfort per molte ore consecutive, rendendola una valida alleata per allenamenti impegnativi e gare ultra su percorsi prevalentemente corribili.
Durata massima stimata: 7
Dopo 150 km il consumo generale è stato contenuto. La stima realistica è di circa 400 km, anche se ovviamente la durata dipende molto dal tipo di terreno affrontato e dal peso del runner.
Se utilizzata prevalentemente su sentieri scorrevoli, sterrati compatti e terreni poco abrasivi, la sua durata potrebbe superare senza particolari difficoltà questa soglia. Un impiego frequente su rocce, pietraie e superfici particolarmente aggressive, invece, tenderà inevitabilmente ad accelerare l’usura del battistrada e della tomaia, riducendone la vita utile.
Rapporto qualità/prezzo: 6,5
Il prezzo ufficiale è di 180 euro, una cifra ormai allineata a quella delle principali scarpe trail di fascia alta presenti sul mercato – guarda le migliori offerte sulla nostra vetrina scarpe. L’investimento trova una giustificazione nella qualità costruttiva e nelle tecnologie impiegate, a partire dall’intersuola FF Blast Plus, progettata per offrire elevati livelli di ammortizzazione e comfort sulle lunghe distanze.

Si tratta comunque di una scarpa pensata principalmente per allenamenti e gare endurance, più orientata alla protezione che alla ricerca della massima prestazione. Per questo motivo il prezzo pieno potrebbe rappresentare un ostacolo per alcuni runner, mentre in occasione di promozioni o sconti diventa un acquisto decisamente più interessante, soprattutto per chi cerca un modello affidabile da utilizzare per gran parte della stagione trail.
Voto finale: 6,8
La Asics Trabuco Max 5 è una scarpa pensata per chi mette al primo posto comfort, protezione e continuità di rendimento. È un modello che dà il meglio di sé negli allenamenti di lunga durata, nelle gare ultra e in tutti quei contesti in cui l’obiettivo principale è accumulare chilometri riducendo il più possibile l’affaticamento di piedi e muscolatura.
La consigliamo ai trail runner che percorrono prevalentemente sentieri scorrevoli e sterrati compatti, ma anche a chi cerca una scarpa versatile da utilizzare nella maggior parte delle uscite in montagna. L’ammortizzazione abbondante, la calzata confortevole e il buon livello di protezione la rendono particolarmente adatta a chi preferisce una corsa fluida e morbida, oltre che agli atleti di corporatura più robusta o a chi desidera un supporto extra durante le uscite più lunghe.
Al contrario, chi affronta abitualmente percorsi molto tecnici, con continui cambi di direzione, rocce, pietraie e discese particolarmente impegnative, potrebbe preferire una scarpa più bassa, precisa e reattiva. La Trabuco Max 5 non nasce per essere un modello specialistico da terreno estremo, ma per offrire il massimo dell’efficienza quando il trail diventa veloce e i chilometri iniziano ad accumularsi.
In definitiva, è una delle classiche scarpe “tuttofare” da avere in rotazione: il modello da mettere nello zaino quando si parte per un weekend in montagna o per una vacanza attiva, con la certezza di poter affrontare la maggior parte dei sentieri senza doversi preoccupare troppo del fondo. Una compagna affidabile, confortevole e capace di accompagnare il runner per molte ore, privilegiando sempre il piacere della corsa rispetto alla ricerca della prestazione assoluta.

