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Hai concluso la tua maratona e ti stai chiedendo quale sarà il prossimo obiettivo? La preparazione per i 42 chilometri costruisce una solida base aerobica che può essere sfruttata per affrontare con successo anche la mezza maratona e la 10K. Riducendo progressivamente il chilometraggio e aumentando la qualità degli allenamenti, è possibile ritrovare velocità e brillantezza senza perdere la resistenza acquisita.
La Filippide è una delle maratone più affascinanti e originali d’Italia, capace di trasformare una gara podistica in un viaggio nella storia. Disputata tra l’altopiano ibleo e il mare della provincia di Ragusa, propone un’esperienza unica: i partecipanti devono correre senza orologi GPS, smartwatch o telefoni, affidandosi esclusivamente alle proprie sensazioni, proprio come il leggendario messaggero greco Filippide.
Iliass Aouani ha annunciato attraverso i social di essere fermo per infortunio, confermando le sensazioni emerse negli ultimi giorni. Il campione d’Europa della maratona ha condiviso una riflessione intensa sulle difficoltà psicologiche che accompagnano uno stop forzato, spiegando come gli ostacoli facciano parte del percorso di crescita di ogni atleta.
Dopo aver preparato una 10 km, il passaggio alla mezza maratona o alla maratona non significa ricominciare da zero. Cambiano però obiettivi e allenamenti: aumentano progressivamente chilometraggio e lunghi, mentre i lavori di qualità vengono adattati alle nuove esigenze.
La preparazione per una mezza maratona può diventare il punto di partenza per affrontare nuove distanze senza ricominciare da zero. Chi vuole passare alla 10 km può sfruttare la resistenza costruita sui 21 km, recuperare dopo la gara e lavorare su velocità, soglia e ritmo specifico. Chi guarda invece alla maratona deve ampliare progressivamente la base aerobica, aumentando volume, lunghi e capacità di gestire alimentazione e fatica.
Le dichiarazioni del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che propone di spostare maratone e mezze maratone fuori dai centri delle grandi città per valorizzare borghi e aree interne, hanno subito acceso gli animi. Alla proposta ha replicato Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi di Roma Capitale, ricordando come la Maratona di Roma rappresenti un modello di turismo sportivo capace di generare un importante indotto economico.
L’autunno è la stagione delle grandi corse su strada, ma i risultati si costruiscono molto prima. Dalla 10 km alla maratona, ogni distanza richiede tempi di preparazione diversi e una pianificazione precisa. Il vero nodo, però, è uno: l’estate. È nei mesi più caldi che si costruisce la base aerobica, si accumulano chilometri e si gettano le fondamenta della stagione autunnale.
Puma amplia il proprio innovativo programma Project3 e lo porta per la prima volta alle Maratone di Berlino e Chicago 2026. L’iniziativa, dedicata ai runner sub-élite, selezionerà 300 partecipanti che avranno l’opportunità di vivere un’esperienza da professionisti, allenandosi con il supporto del team performance del brand e testando le più avanzate scarpe da gara Puma.
Per diventare più veloci in maratona non serve correre sempre forte. È quanto emerge da un importante studio internazionale pubblicato su Sports Medicine, che ha analizzato oltre 151 mila maratone completate da più di 119 mila runner. I ricercatori hanno scoperto che i maratoneti più performanti accumulano un volume di allenamento molto superiore rispetto ai runner più lenti, ma lo fanno soprattutto correndo a bassa intensità.
10 consigli utili nella preparazione della maratona, evidenziando come i prodotti Kiprun siano in grado oggi di accompagnare ogni tipologia di runner — dal principiante fino all’atleta più evoluto — in tutte le fasi del percorso verso i 42 chilometri, dagli allenamenti quotidiani alla gara.
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