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Recensione Kiprun Kipride: anima classica, prezzo imbattibile

Kipride è una daily trainer pensata per gli allenamenti quotidiani, con un'impostazione tradizionale che privilegia comfort, protezione e affidabilità. Il vero punto di forza è però il rapporto tra qualità e prezzo.
Paolo CorsiniBy Paolo Corsini11 Settembre 2026
La nuova Kiprun Kipride (immagine TRC)
La nuova Kiprun Kipride (immagine TRC)

Negli ultimi due anni la gamma di scarpe Kiprun ha registrato una significativa espansione, arrivando a coprire un numero sempre più ampio di esigenze legate alla corsa, sia su strada sia sui percorsi trail. Un’evoluzione che riflette il percorso intrapreso dal marchio, nato all’interno di Decathlon e successivamente sviluppatosi attraverso una struttura societaria dedicata, con l’obiettivo di concentrare competenze e risorse sul mondo del running. Il risultato è oggi una proposta articolata, capace di spaziare dalle scarpe pensate per gli allenamenti quotidiani e le corse a ritmo più tranquillo fino ai modelli orientati alla velocità e alla competizione.

All’interno della gamma Kiprun, la famiglia Kipride rappresenta la proposta dedicata a chi mette al primo posto comfort, ammortizzazione e stabilità. Sono modelli concepiti per accompagnare il runner negli allenamenti di tutti i giorni, offrendo una risposta pensata per le uscite a ritmo moderato e per le distanze più lunghe. All’estremo opposto si colloca invece la famiglia Kipstorm, maggiormente orientata agli allenamenti veloci e alle gare.

La Kiprun Kipride costituisce il modello d’accesso alla famiglia e si distingue per alcune caratteristiche tecniche non sempre comuni tra le proposte concorrenti della stessa fascia di mercato. L’intersuola presenta un’altezza moderata, con una maggiore presenza di materiale nella zona dell’avampiede, una configurazione legata anche al drop contenuto della scarpa. A caratterizzare il modello è inoltre l’utilizzo della tecnologia Fastech, una mescola sviluppata con un’attenzione particolare alla reattività e alla componente prestazionale. Ne deriva una combinazione che cerca di bilanciare il comfort richiesto durante gli allenamenti quotidiani con una risposta sufficientemente dinamica quando il ritmo aumenta.

A rendere la Kiprun Kipride particolarmente interessante è infine il posizionamento di prezzo. Il listino si colloca già su livelli contenuti rispetto a molte concorrenti, ma le promozioni attualmente applicate da Kiprun portano il costo effettivo a un livello sensibilmente più basso, arrivando in alcuni casi a quasi dimezzare il prezzo di listino.

Le ho indossate per i miei allenamenti quotidiani fino a superare la soglia di 150 km, durante un mese di agosto nel quale per clima e condizione la maggior parte delle mie uscite sono state di corsa lenta con distanze comprese tra 10 e 20 km.

Battistrada: 7,5

In Kipride, Kiprun ha inserito un battistrada in gomma a coprire quasi tutta la superficie a disposizione, lasciando unicamente un solco centrale che si sviluppa nel mesopiede fino in fondo al tallone. La gomma non è particolarmente dura, al contrario di quanto si trovava in precedenti scarpe Kiprun, e questo lascia spazio ad un grip molto valido su tutte le tipologie di superficie.

Sono presenti alcuni intagli orizzontali che agevolano la flessione della scarpa, aiutando nella rullata e bilanciando la rigidità data dall’intersuola. Dopo 150 km di percorrenza non ho evidenziato problemi di usura neppure nei miei classici punti di sfregamento, cosa che fa ben pensare in termini di durata nel tempo.

La nuova Kiprun Kipride (immagine TRC)

Intersuola: 6,5

Kipride, come detto, utilizza una intersuola Fastech: si tratta della mescola d’ingresso tra quelle che Kiprun propone per le proprie scarpe tendenzialmente rivolte alle prestazioni, a bilanciare quelle della famiglia Softech. Le quote potremmo dire che sono a metà strada tra quelle delle daily trainer più classiche e dei modelli maxi: 36 mm nel tallone e 30 mm in avampiede, per un drop pari a 6 mm. In Kipride l’intersuola Fastech è ottenuta con una miscela di poliuretano e poliuretano termoplastico (TPU).

Le sensazioni di corsa che fornisce questa intersuola sono particolari: c’è un certo sostegno complessivo nel momento dell’impatto a terra e un discreto ritorno di energia tenendo conto delle caratteristiche e del posizionamento della scarpa, ma non è una mescola che lascia stupiti. Il contrasto, in termini di sensazioni, rispetto al modello Kipride Max (qui la nostra recensione) è molto netto: quella scarpa è dotata di mescola Softech+, una formulazione che mischia Eva e Peba con un risultato di offrire morbidezza, protezione e anche un ritorno energetico più che convincente.

La Kipride si presenta come una scarpa più tradizionale, capace di garantire sicurezza e solidità ma senza sorprendere per brillantezza nella risposta. Riesce comunque a mostrarsi discretamente veloce quando si aumenta il ritmo oltre la corsa lenta, con una falcata che non affonda, favorisce la spinta e permette di cercare andature più rapide, pur accompagnando solo parzialmente l’azione del runner.

La nuova Kiprun Kipride (immagine TRC)

Tomaia: 7

La tomaia utilizza un mesh realizzato con materiali riciclati, abbinato internamente a un secondo strato in tessuto a retina. La struttura è rinforzata nella zona anteriore su entrambi i lati, mentre sul fianco spicca la scritta Kiprun. Il design rimane nel complesso semplice e sobrio, senza particolari elementi estetici che ne alterino l’impostazione essenziale.

La costruzione appare funzionale e robusta. Al tatto la tomaia restituisce una sensazione piuttosto plastica, ma durante l’utilizzo non ho riscontrato problemi sul fronte della traspirabilità, nemmeno nelle corse effettuate durante le giornate più calde dell’estate. La calzata dell’avampiede è sostanzialmente nella norma. È comunque consigliabile provare la scarpa in negozio, quando possibile, per verificare che la lunghezza sia corretta in relazione al proprio numero: nel mio caso, la taglia abituale si è rivelata adeguata e non ha creato alcun problema.

Upper: 7

I lacci hanno forma rettangolare e una discreta elasticità: pratici e comodi, non creano problemi nel ritrovare la giusta tensione di allacciatura. La linguetta, a differenza di quanto ci si potrebbe aspettare in una daily trainer di questo tipo, è decisamente minimalista: sono presenti due piccoli pod che forniscono un po’ di confort addizionale. La linguetta è fissata ai lati della tomaia e non tende a muoversi una volta calzata la scarpa.

La nuova Kiprun Kipride (immagine TRC)

La conchiglia tallonare, infine, è piuttosto morbida e ben imbottita: lascia il piede libero nel movimento assicurando al contempo un buon confort complessivo.

Peso: 8

Nel mio numero US 8, corrispondente alla taglia europea 41, la Kiprun Kipride ha fatto registrare sulla bilancia un peso di 236 grammi, che sale a 243 grammi nella taglia di riferimento. Un dato in linea con quello delle altre daily trainer presenti sul mercato e caratterizzate da specifiche tecniche analoghe, se non addirittura leggermente inferiore. Si tratta quindi di un peso complessivamente contenuto, che durante la corsa non viene avvertito in modo particolare e non penalizza la naturalezza della falcata.

Comfort: 7

Dal punto di vista della costruzione della parte superiore Kiprun Kipride è una scarpa che assicura un buon confort complessivo. L’upper è ben costruito, la conchiglia talloneare non blocca il piede costringendolo e le imbottiture presenti sono più che adeguate: anche la linguetta, che è come impostazione molto più vicina ad una scarpa racing, non ha creato problemi a riguardo.

Passando alla parte inferiore della scarpa, l’intersuola Fastech svolge bene il compito di assorbire gli impatti con il terreno, senza però offrire un ritorno di energia particolarmente evidente. La sensazione durante la corsa è quindi quella di un buon livello di comfort e di un efficace assorbimento degli urti, mantenendo al tempo stesso un appoggio sufficientemente consistente, senza che l’intersuola risulti eccessivamente morbida o cedevole.

La nuova Kiprun Kipride (immagine TRC)

Protezione: 7

A dispetto del nome Fastech, l’intersuola della Kipride non si caratterizza per una risposta particolarmente morbida o cedevole. Questa caratteristica, unita a quote non esasperate e a un’impronta a terra piuttosto generosa, contribuisce a rendere la scarpa stabile e sicura anche quando l’appoggio non è perfettamente centrato.

È importante però fare una precisazione: la Kipride non nasce come scarpa specificamente progettata per il controllo della pronazione. La sua impostazione può tuttavia risultare efficace anche per runner con una lieve iperpronazione, offrendo un appoggio sufficientemente solido e prevedibile durante la corsa.

Durata massima stimata: 8

Ho utilizzato Kiprun Kipride per 150 km, alternandole su asfalto e su fondo sterrato delle piste ciclabili. Non ho evidenziato alcun tipo di problema nella parte superiore della scarpa e anche il battistrada non mostra alcun segno di usura.

Sono scarpe pensate per durare nel tempo con le quali un podista di media corporatura, indicativamente da 75 kg di peso, non avrà problemi a correre sino a 800 chilometri. Come spiegato nel punto successivo, questa caratteristica, unita alla politica commerciale in atto, rende Kiprun Kipride una scarpa molto interessante per i podisti che sono più attenti al rapporto tra costo e chilometri di vita utile.

La nuova Kiprun Kipride (immagine TRC)

Rapporto qualità/prezzo: 9

Kiprun propone Kipride al prezzo ufficiale di 119,99 euro, una cifra decisamente interessante tenendo conto di costruzione, caratteristiche tecniche e spettro d’utilizzo complessivo. Presso i punti vendita Decathlon questa scarpa è però in promozione da inizio estate, ad un prezzo di 64,99 euro: in base ai colori la promozione si proroga anche sino al 30 novembre 2026, rendendo di fatto questo il prezzo ufficiale di queste scarpe acquistate in negozio.

A questo prezzo è difficile trovare di meglio nel segmento delle daily trainer. La Kipride offre un buon livello di protezione complessiva e una mescola che non sorprende per brillantezza, ma garantisce concretezza e affidabilità, accompagnando il runner con efficacia nelle diverse tipologie di corsa quotidiana.

Voto finale: 7,4

Kiprun Kipride è una scarpa che non conquista per brillantezza nella risposta, ma che compensa con tanta concretezza. È, in definitiva, una vera e propria “onesta lavoratrice”, pensata per accompagnare il runner nelle uscite quotidiane con affidabilità e comfort. Il prezzo di listino è già contenuto, ma diventa particolarmente interessante grazie alle offerte attualmente disponibili, che ne rendono il rapporto tra dotazione e costo difficile da eguagliare.

Non è la prima volta che Decathlon sceglie di proporre le scarpe Kiprun con sconti significativi mantenuti per periodi prolungati. È già accaduto anche con modelli di fascia alta e rappresenta una strategia commerciale che, pur risultando decisamente aggressiva, merita di essere apprezzata. Un approccio che consente infatti di rendere le tecnologie e le soluzioni sviluppate da Kiprun accessibili a un numero ancora maggiore di appassionati della corsa.

Kiprun KipRide

Kiprun KipRide

Scarpa per corse di tutti i giorni

La costruzione appare curata e orientata a garantire una buona durata nel tempo, una caratteristica che abbiamo riscontrato anche in altri modelli dell’azienda. Restando all’interno della famiglia Kiprun, il confronto con la Kipride Max viene quasi naturale. Come suggerisce il nome, quest’ultima presenta quote più generose, ma la differenza non si limita alla geometria della scarpa: cambia infatti in modo sostanziale anche la mescola utilizzata per l’intersuola, con una diversa impostazione sotto il profilo della risposta e delle sensazioni durante la corsa.

Kipride Max è una scarpa particolarmente indicata per le corse lente e gli allenamenti rigeneranti, ma permette anche di aumentare il ritmo grazie a una risposta morbida e piacevole. Kipride ha invece un’impostazione più classica: si comporta bene nei lenti, ma mostra una maggiore versatilità quando il ritmo cresce. La Kipride Max si presta inoltre molto bene alle uscite di lunga distanza, mentre la Kipride risulta meno indicata per questo impiego e trova nelle percorrenze comprese tra 10 e 20 km il proprio terreno ideale.

Kipride è adatta anche a podisti più impegnativi come peso, indicativamente entro gli 80 Kg. La intersuola ha un buon spessore ma soprattutto caratteristiche di risposta che la rendono compatibile con questi pesi, con ritmi che possono essere compresi tra i 6 al km per i più lenti sino ad arrivare anche a corse lente attorno ai 4’30” al chilometro o poco più veloci. Su ritmi più spinti la risposta dell’intersuola richiede più lavoro da parte del piede e della gamba, rendendo il tutto più laborioso rispetto a quanto non accada con altri modelli della stessa categoria.

Kiprun Kipride è quindi una onesta daily trainer adatta a quei podisti che cercano una scarpa con pochi fronzoli, che fornisca buon comfort nell’impatto a terra ma aiuti anche a capire cosa accade sotto i piedi. Al prezzo di listino ufficiale è una proposta economica ed interessante, mentre acquistata con le offerte di lungo periodo diventa difficilmente superabile nel rapporto tra qualità, durata nel tempo e costo.

Decathlon fastech kipride Kiprun recensione
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Ho scoperto la corsa relativamente tardi ma da subito è diventata perno della mia vita. Corro perché mi piace, perché allenarsi per una gara dando il meglio di se stessi è avvincente ma soprattutto perché è uno spazio di libertà che ogni giorno coltivo. Papà di Gabriele e Giorgia, appassionato di tecnologia, amante dei viaggi, frequent flyer per necessità, EV enthusiast. Direttore di Hardware Upgrade e di The Running Club. Gara preferita: la distanza regina, la Maratona. Rigorosamente da scrivere in maiuscolo: è una signora molto irascibile con chi non le porta il dovuto rispetto | Misure: altezza 170 cm, peso 62 kg, scarpe US 8 / 41 EU / 26 cm | Velocità riferimento su 10K: 4'00" al km.

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