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Home » Kipride Max, la recensione della nuova generazione di maxi daily trainer Kiprun
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Kipride Max, la recensione della nuova generazione di maxi daily trainer Kiprun

Kiprun Kipride Max rappresenta una delle novità più interessanti tra le daily trainer maxi del 2026, pensata per il massimo comfort sulle lunghe distanze e le corse lente.
Paolo CorsiniBy Paolo Corsini23 Febbraio 2026
La nuova Kiprun Kipride Max
La nuova Kiprun Kipride Max

In occasione del The Running Event 2025 di San Antonio abbiamo potuto osservare l’intera nuova linea di scarpe da corsa che Kiprun lancerà sul mercato nel corso del 2026. Il marchio identificava fino a pochi anni fa la gamma running sviluppata da Decathlon per i propri negozi. Successivamente Kiprun è stata separata, diventando un’azienda autonoma con un’identità propria e portando avanti lo sviluppo di una collezione completa di calzature pensate per il podista appassionato.

Kipride Max è il primo modello Kiprun di questa rinnovata gamma che abbiamo avuto l’occasione di testare. È una daily trainer maxi dalle dimensioni generose, progettata per tutte le uscite di corsa lenta e per i chilometraggi più lunghi in cui si desidera ottenere grande comfort e un adeguato livello di protezione. Una scarpa che segue il filone delle tante maxi presenti sul mercato negli ultimi anni e che hanno riscosso notevole successo tra gli appassionati.

Le ho utilizzate per i nostri canonici 150 chilometri alternandole nelle uscite di corsa lenta, indossandole anche per i tragitti più lunghi e mettendole alla prova quando ho provato ad aumentare il ritmo dai lenti verso la corsa svelta. Ne è emerso un modello che mi ha positivamente sorpreso, grazie a un’intersuola estremamente confortevole ma allo stesso tempo capace di garantire una risposta dinamica, con quel pizzico di vivacità in più che si apprezza nelle daily trainer quando si vuole correre leggermente più forte del solito.

Battistrada: 8

Troviamo una buona quantità di gomma dura a coprire gran parte del battistrada di Kipride Max, con la sola area centrale che lascia l’intersuola esposta senza però generare problemi di usura. Dopo i miei 150 chilometri di test non ho riscontrato consumi anomali nelle zone in cui solitamente sfrego di più sul terreno, un aspetto che lascia ben sperare in termini di durata complessiva della scarpa anche su percorrenze elevate.

Da segnalare i due intagli presenti nell’avampiede, che offrono un po’ di flessibilità aggiuntiva alla scarpa facilitando la rullata, senza tuttavia interferire con l’intersuola che in questi punti rimane esposta. Il grip si è dimostrato efficace sia su brecciolino sia sull’asfalto bagnato.

La nuova Kiprun Kipride Max
La nuova Kiprun Kipride Max

Intersuola: 8,5

Kipride Max utilizza un’intersuola in Softech+, una mescola che – come il nome suggerisce – presenta una struttura morbida, valorizzata ulteriormente dalle quote maxi: abbiamo infatti 42 mm di spessore nel tallone e 36 mm nell’avampiede, per un drop di 6 mm. Si tratta di misure tipiche delle daily trainer maxi, con un drop più contenuto della media che porta naturalmente a correre maggiormente di mesopiede e avampiede.

La mescola Softech+ nasce da un mix di Eva e Peba: offre caratteristiche molto interessanti in termini di morbidezza e ritorno di energia, senza però sacrificare il sostegno. A differenza di altre daily trainer maxi, Kiprun Kipride Max riesce a essere morbida nell’impatto con il terreno senza perdere stabilità. Da segnalare come il comportamento dell’intersuola, già convincente da nuova, sia ulteriormente migliorato dopo i primi 50 km di utilizzo, diventando leggermente più morbida e reattiva.

Tomaia: 7,5

La tomaia impiega un mesh Warp Knit, realizzato in buona parte con materiali riciclati. Al tatto risulta piuttosto morbida, con numerose micro‑aperture che garantiscono una traspirabilità adeguata. La costruzione privilegia una notevole robustezza generale, pur mantenendo una morbidezza evidente sia nella zona dell’avampiede sia intorno alla conchiglia del tallone, rendendo la calzata piacevole e accogliente anche nelle uscite più lunghe.

La nuova Kiprun Kipride Max
La nuova Kiprun Kipride Max

La calzata rientra nella norma: non ho riscontrato problemi di fit con il mio numero abituale, che quindi mi sento di consigliare, salvo valutare mezzo numero in più per chi ha un piede particolarmente voluminoso o preferisce maggiore spazio in punta.

Upper: 7,5

I lacci presentano la classica forma rettangolare, con una certa elasticità che aiuta a trovare con facilità la migliore tensione di allacciatura. Gli occhielli sono realizzati con una struttura piuttosto resistente, che non dovrebbe creare problemi di durata nel lungo periodo. La linguetta in maglia 3D knit è collegata internamente alla tomaia: ha uno spessore ridotto pensato per migliorarne la leggerezza, ma questo non ne ha compromesso la comodità grazie anche a piccoli inserti più morbidi posizionati nei punti strategici.

Molto particolare la zona della conchiglia del tallone, che a differenza di molte daily trainer maxi risulta complessivamente morbida pur non mancando di un’imbottitura generosa, così da garantire un livello di comfort elevato.

Peso: 8,5

Nella mia taglia US8 (41 EU) questa Kiprun Kipride Max ha fatto registrare un peso di 264 grammi (271 grammi nella taglia di riferimento), un valore molto interessante se si considera la costruzione fortemente orientata al comfort e l’elevata quantità di materiale presente nell’intersuola. È un dato in linea, se non leggermente inferiore, rispetto a quello delle principali concorrenti sul mercato in questa categoria: durante la corsa la sensazione è quella di indossare una scarpa poco ingombrante e con un peso lontano dall’essere eccessivo.

Comfort: 8,5

Il comfort è indubbiamente uno dei punti di forza di questa scarpa. Kiprun non ha risparmiato sulle imbottiture interne nella zona della caviglia, pur evitando di abbinarle a una conchiglia del tallone eccessivamente rigida. Anche la linguetta, molto sottile e lontana dalle classiche versioni particolarmente imbottite che ci si aspetterebbe su una daily trainer maxi, integra inserti che la rendono sorprendentemente confortevole anche dopo molti chilometri.

La nuova Kiprun Kipride Max
La nuova Kiprun Kipride Max

Più di tutto, però, è l’intersuola in Softech+ a sorprendere: morbida al punto giusto da risultare davvero piacevole e confortevole, senza che questo comprometta la stabilità. Anche nelle uscite più lunghe mantiene le sue caratteristiche, offrendo una risposta tanto gradevole quanto efficace.

Protezione: 7

Le caratteristiche dell’intersuola Softech+ e l’ampiezza complessiva del battistrada rendono Kiprun Kipride Max una delle daily trainer maxi più stabili e protettive attualmente sul mercato. Pur essendo una scarpa pensata per podisti neutri, non esiterei a consigliarla anche a chi presenta una leggera iperpronazione e cerca, tra le daily trainer, un’alternativa ai modelli stabili della stessa categoria, con qualità superiori in termini di morbidezza nella risposta e comfort complessivo.

Durata massima stimata: 7,5

La stima, dopo 150 chilometri di utilizzo, è che Kipride Max manterrà un comportamento molto valido anche su percorrenze elevate: non è difficile immaginare che possa raggiungere senza problemi i 700‑800 km preservando la struttura della tomaia e mantenendo il battistrada in condizioni ancora più che soddisfacenti.

Rapporto qualità/prezzo: 8

Kiprun propone Kipride Max a un prezzo di 149,99 euro (guarda qui le migliori offerte), cifra in linea con quello della concorrente Nike Vomero 18. Per avere un riferimento, i listini di Nike Vomero Plus e Asics Gel‑Nimbus 28, altre due rivali dirette nel segmento delle maxi daily trainer, sono rispettivamente pari a 170 e 200 euro.

La nuova Kiprun Kipride Max
La nuova Kiprun Kipride Max

Per le caratteristiche tecniche e il comportamento rilevato nei nostri test ritengo che il rapporto qualità‑prezzo di questa scarpa sia davvero molto valido. Non bisogna lasciarsi condizionare dal marchio Kiprun, percependolo come esclusivamente economico: l’azienda ha portato avanti un’evoluzione costante della propria gamma negli ultimi anni, e questa Kipride Max si presenta come una soluzione più che credibile rispetto ai modelli daily trainer maxi dei principali player del mercato.

Voto finale: 7,9

Dopo averla vista per la prima volta al The Running Event un paio di mesi fa, avevo riposto grandi aspettative in questa Kiprun Kipride Max: aspettative che non sono state deluse. Si tratta di una daily trainer maxi che garantisce un comportamento complessivo perfettamente allineato a quello dei modelli concorrenti dei principali player del settore, grazie a una costruzione molto curata e a un’intersuola che si è rivelata morbida e confortevole.

Kipride Max è una scarpa ideale per le corse lente, per i rigeneranti ma anche per quei lenti da correre a un ritmo leggermente più brillante del solito. L’ho trovata ottima anche sulle lunghe percorrenze, nelle quali le sue qualità di comfort emergono con chiarezza. Da segnalare anche una buona stabilità complessiva, un aspetto che molte maxi daily trainer con intersuola spessa e mescola morbida tendono a perdere: in Kipride Max, invece, le caratteristiche dell’intersuola – pur restando un modello neutro – la rendono adatta anche a chi ha una leggera iperpronazione e cerca una daily trainer morbida.

Kiprun KipRide Max

Kiprun KipRide Max

Scarpa per corse di tutti i giorni

Il podista di riferimento per questa scarpa ha un peso di almeno 70 kg, arrivando senza problemi anche a valori più elevati: la generosa quantità di mescola e la struttura con pianta ampia sono ideali in questo senso. Con il mio peso di poco superiore ai 60 kg mi sono trovato molto bene, soprattutto dopo aver superato i primi 50 chilometri di utilizzo, momento in cui la mescola è diventata leggermente più morbida e reattiva, risultando ancora più piacevole.

Parlando di ritmi, l’ho utilizzata dai rigeneranti a 5’30” al km o anche più lenti fino a corse svelte sui 4’30” al chilometro, sempre con grande soddisfazione; i podisti più brillanti di me potranno sfruttarla per i propri lenti fino a un ritmo di 4 minuti al chilometro. Non è una scarpa pensata per i ritmi degli allenamenti di qualità più elevata, e non pretende di esserlo: è una daily trainer maxi che punta sul comfort, sulla morbidezza di un’intersuola viva e reattiva e su un prezzo di listino decisamente interessante per ciò che offre. Non lasciatevi trarre in inganno dal brand: Kiprun sta sviluppando modelli davvero interessanti e questa Kipride Max è solo la prima di una nuova famiglia di prodotti molto validi che avremo modo di testare.

Decathlon kipride max Kiprun recensione
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Paolo Corsini
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Ho scoperto la corsa relativamente tardi ma da subito è diventata perno della mia vita. Corro perché mi piace, perché allenarsi per una gara dando il meglio di se stessi è avvincente ma soprattutto perché è uno spazio di libertà che ogni giorno coltivo. Papà di Gabriele e Giorgia, appassionato di tecnologia, amante dei viaggi, frequent flyer per necessità, EV enthusiast. Direttore di Hardware Upgrade e di The Running Club. Gara preferita: la distanza regina, la Maratona. Rigorosamente da scrivere in maiuscolo: è una signora molto irascibile con chi non le porta il dovuto rispetto | Misure: altezza 170 cm, peso 62 kg, scarpe US 8 / 41 EU / 26 cm | Velocità riferimento su 10K: 4'00" al km.

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