La famiglia Pegasus cambia ancora pelle. Con la nuova Nike Pegasus Plus 2, il brand americano prende la versione Plus lanciata nel 2024 – e premiata come miglior daily trainer dell’anno – e interviene in modo deciso sul progetto, soprattutto nel sistema di ammortizzazione, con l’obiettivo di offrire una scarpa capace di combinare velocità, leggerezza, comfort e versatilità, avvicinando le sensazioni di una scarpa da gara a quelle di una daily trainer.
Il risultato è una Pegasus Plus profondamente rinnovata, che mantiene la filosofia della serie ma introduce una combinazione inedita per questo modello: schiuma ZoomX a tutta lunghezza e unità Air Zoom esposta nell’avampiede. Una soluzione pensata per rendere la rullata più fluida e soprattutto più propulsiva, senza ricorrere a una piastra in carbonio.
Nike presenta infatti la Pegasus Plus 2 come una scarpa per il runner che vuole inserire velocità nella propria settimana di allenamento senza essere costretto a utilizzare una super scarpa. Il progetto è stato inoltre sviluppato e testato con oltre 30 atleti Nike di alto livello, coinvolgendo sia maratoneti sia specialisti della pista.
Questa non è una recensione della nuova Nike Pegasus Plus 2, ma una anteprima dedicata alle sue caratteristiche tecniche e alle principali novità introdotte dal marchio. Per le impressioni sul campo e la valutazione completa bisognerà attendere il nostro test approfondito, che sarà realizzato seguendo i consueti protocolli di The Running Club.
Nike Pegasus Plus 2: la novità più importante è sotto il piede
Il cambiamento più evidente rispetto alla prima Pegasus Plus riguarda l’intersuola. La precedente versione utilizzava una costruzione esclusivamente in ZoomX. La Plus 2 mantiene la schiuma ZoomX e aggiunge una unità Air Zoom curva ed esposta nell’avampiede, diventando così un sistema di ammortizzazione completamente nuovo per la linea.
Secondo Nike, questa combinazione permette di ottenere un ritorno di energia almeno del 18% superiore rispetto alla prima Pegasus Plus. L’Air Zoom è progettato con fibre interne di tensione che funzionano come una sorta di molle precaricate: quando il piede carica la struttura, queste accumulano energia per restituirla durante la fase di spinta. Il risultato è una transizione più continua tra un appoggio e quello successivo. La geometria curva dell’unità Air Zoom dovrebbe infatti accompagnare il piede verso la parte anteriore della scarpa, favorendo una sensazione di progressione e di maggiore facilità quando il ritmo aumenta.

Nike Pegasus Plus 2: caratteristiche tecniche
La presenza della mescola in ZoomX a tutta lunghezza rimane uno dei punti centrali del progetto. È la schiuma più leggera e reattiva utilizzata da Nike nel running e, rispetto alla ReactX della Pegasus tradizionale, punta maggiormente sulla leggerezza e sulla restituzione di energia. La Pegasus Plus 2 sembra però voler interpretare la ZoomX in maniera diversa rispetto alle super shoe da gara. Non è una scarpa costruita esclusivamente per raggiungere la massima velocità possibile, ma un modello che deve riuscire a gestire anche chilometraggi e allenamenti differenti.
Le prime informazioni tecniche disponibili indicano un’altezza di circa 38 mm al tallone e 28 mm nell’avampiede, con un differenziale di 10 mm. La versione femminile ha un peso di circa 215 grammi, mentre la versione maschile di 260 grammi nelle taglie di riferimento.
Anche la tomaia cambia in maniera sostanziale. La prima Pegasus Plus utilizzava un Flyknit elasticizzato e molto caratteristico, mentre la Plus 2 passa a un mesh tecnico ingegnerizzato, più tradizionale nell’aspetto ma progettata per offrire un miglior equilibrio tra traspirabilità, sostegno e contenimento.
Il nuovo design lascia maggiormente visibile la struttura di supporto nella zona mediale. Nike ha lavorato proprio sul rapporto tra libertà di movimento e stabilità, cercando di mantenere il piede ben fermo quando si aumenta la velocità senza rendere la calzata eccessivamente costrittiva. Anche la parte anteriore è stata rivista. La forma dell’avampiede è più generosa e lascia maggiore spazio alle dita. La maggiore curvatura della punta contribuisce inoltre alla sensazione di progressione durante la fase di stacco.

Sotto la scarpa ritroviamo un’evoluzione del tradizionale disegno Waffle di Nike, ma con una configurazione aggiornata. Il battistrada utilizza gomma resistente all’abrasione e presenta un disegno caratterizzato da elementi diagonali e zone di flessione studiate per rendere più efficace il contatto con l’asfalto.
La geometria del battistrada è stato infatti pensato per lavorare insieme alla nuova unità Air Zoom. Le scanalature flessibili permettono alla struttura di adattarsi maggiormente al movimento del piede, mentre la distribuzione della gomma cerca di mantenere un buon compromesso tra trazione, durata e peso.
A chi e per cosa è consigliata la Nike Pegasus Plus 2
Il posizionamento della Nike Pegasus Plus 2 diventa particolarmente interessante se confrontato con quello delle altre Nike da running. La Pegasus 42 rimane la trainer più tradizionale e accessibile della famiglia, mentre la Pegasus Premium si colloca più in alto per tecnologia e ammortizzazione. La Plus 2 occupa uno spazio intermedio, ma con una vocazione molto più marcata alla velocità.
La sua caratteristica più interessante è proprio questa: cercare di restituire una parte della sensazione tipica di una scarpa da gara senza trasformarsi in una scarpa da gara. Nike parla di una sensazione ispirata alle proprie calzature da competizione, ma senza piastra.

La Pegasus Plus 2 sembra destinata soprattutto al runner neutro che cerca una scarpa veloce e versatile per la strada. È una soluzione interessante per chi vuole alternare corsa lenta, progressivi, fartlek, ripetute e medi senza dover cambiare modello ogni volta che cambia il ritmo.
Il suo terreno ideale dovrebbe essere quello degli allenamenti a ritmo medio e sostenuto, delle progressioni e dei lavori di qualità, ma la presenza della ZoomX e il maggiore volume dell’intersuola rispetto alla precedente Plus la rendono potenzialmente più adatta anche alle uscite quotidiane e ai lunghi.
Non è invece un modello per chi cerca soprattutto massimo comfort, morbidezza e protezione nei lenti. Per quella esigenza, all’interno della gamma Nike, la filosofia della Vomero rimane più coerente.
Nike Pegasus Plus 2 è prevista sul mercato a partire dalla fine di agosto 2026 al costo di 169,99 euro – guarda le migliori offerte nella nostra vetrina scarpe.

