La Maratona di New York si prepara a celebrare il suo 50° anniversario con un cast stellare e, soprattutto, con una presenza italiana di assoluto rilievo. Domenica 1° novembre 2026, sulle strade dei cinque distretti della Grande Mela, saranno infatti al via Yeman Crippa, Iliass Aouani e Giovanna Epis, tre degli azzurri più rappresentativi della maratona e della corsa su strada contemporanea. L’annuncio ufficiale di New York Road Runners inserisce i tre italiani in un campo élite che comprende 40 atleti olimpici e paralimpici, 25 medagliati a livello olimpico, paralimpico o mondiale e 22 primatisti nazionali.
Non sarà una New York qualsiasi. L’edizione 2026 coincide infatti con il cinquantesimo anniversario dello storico percorso sui cinque distretti, inaugurato nel 1976, e promette una delle start list più prestigiose della storia della gara. In campo maschile, accanto ai campioni uscenti Benson Kipruto e a nomi come Geoffrey Kamworor e Abdi Nageeye, ci saranno proprio Crippa e Aouani. Tra le donne, invece, Giovanna Epis troverà avversarie del calibro di Hellen Obiri, Sifan Hassan, Sheila Chepkirui e Gotytom Gebreslase.
Yeman Crippa arriva a New York da campione di Parigi
Per Yeman Crippa la maratona di New York rappresenterà un nuovo capitolo di una stagione 2026 iniziata nel migliore dei modi. Il trentino ha infatti conquistato ad aprile la Maratona di Parigi in 2h05’18”, migliorando il proprio primato personale e diventando il primo italiano a vincere la prestigiosa 42K francese. Un successo costruito con una gara tattica e una progressione finale che ha confermato la sua evoluzione sulla distanza.
Parigi colloca oggi Crippa al secondo posto nelle liste italiane di sempre sulla maratona, alle spalle di Iliass Aouani. Il suo percorso verso la maratona è stato tortuoso ma progressivo. New York sarà quindi molto più di una semplice seconda grande maratona stagionale verso Los Angeles 2028. Il percorso americano, con i suoi ponti, le continue variazioni altimetriche e il finale a Central Park, obbliga a interpretare la gara in maniera completamente diversa rispetto a un tracciato lineare. Per Crippa sarà l’occasione di misurare la maturità raggiunta sulla distanza contro alcuni dei migliori specialisti del mondo.
Iliass Aouani, il primatista italiano
Se Crippa arriva a New York con il titolo di Parigi, Iliass Aouani si presenterà con un biglietto da visita ancora più pesante. Il 1° marzo 2026, alla Maratona di Tokyo, l’azzurro ha corso in 2h04’26”, conquistando il sesto posto e soprattutto cancellando il precedente record italiano. Il risultato lo ha proiettato ai vertici della maratona italiana e internazionale.
Aouani ha dunque oggi il primato nazionale della specialità, mentre Crippa è immediatamente alle sue spalle. La sfida azzurra assume così un significato particolare: due atleti che negli ultimi anni hanno più volte incrociato le proprie traiettorie si ritroveranno sulla stessa linea di partenza in una delle maratone più importanti del pianeta, come compagni di viaggio verso la prossima maratona olimpica e come avversari per il podio.
Il valore del cast maschile rende però evidente quanto sarà difficile trasformare il potenziale cronometro in un piazzamento di vertice. Iliass Aouani, con il suo 2h04’26”, è settimo nella lista dei migliori tempi personali degli iscritti, mentre Crippa figura undicesimo con 2h05’18”. Ma a New York il personale conta soltanto fino a un certo punto.
Giovanna Epis, la veterana azzurra
In campo femminile l’Italia sarà rappresentata da Giovanna Epis, atleta di grande esperienza e tre volte campionessa nazionale. Il suo riferimento cronometrico resta il 2h23’46” ottenuto ad Amburgo nel 2023. In quell’occasione Epis chiuse al sesto posto e fu la migliore europea della gara, fermandosi a soli due secondi dal record italiano allora detenuto da Valeria Straneo. Quel tempo rappresenta ancora oggi il suo primato personale.
La prestazione di Amburgo aveva avuto un peso importante anche nella qualificazione olimpica per Parigi 2024: il Coni aveva infatti indicato proprio il 2h23′:46′ della Epis tra i risultati che le avevano permesso di assicurarsi il pass attraverso il ranking.
A New York, tuttavia, il livello sarà altissimo. Giovanna Epis si trova alle spalle di un gruppo che comprende Sifan Hassan, Hellen Obiri, Sheila Chepkirui, Gotytom Gebreslase, Viola Cheptoo ed Edna Kiplagat. Una concorrenza che rende complicato parlare di obiettivi assoluti.
Da Birmingham a Los Angeles, passando per New York
L’annuncio della presenza di Yeman Crippa e Iliass Aouani alla Maratona di New York ha sorpreso non poco. Le dichiarazioni ufficiali delle scorse settimane avevano infatti indicato entrambi come atleti proiettati verso la maratona olimpica di Los Angeles 2028, un percorso che prevedeva per i due azzurri anche la partecipazione ai 10.000 metri degli Europei di Birmingham. La scelta di New York potrebbe quindi inserirsi nel programma concordato con la Nazionale in vista della 42 km olimpica del 2028, ma nel caso di Crippa offre anche una possibile chiave di lettura per interpretare la sua prestazione al campionato continentale, apparsa al di sotto delle aspettative. Il trentino potrebbe essere arrivato a Birmingham con la testa già rivolta alla sfida di New York, distante ormai poco più di due mesi.
Leggermente diversa la situazione di Iliass Aouani. Il primatista italiano della maratona a Birmingham non è nemmeno sceso in pista, fermato da un infortunio. Proprio per questo la sua presenza a New York dovrà essere valutata con particolare attenzione nelle prossime settimane. Il tempo a disposizione non manca, ma una maratona richiede una preparazione specifica e continua, soprattutto quando l’obiettivo non è semplicemente partecipare. Conoscendo il percorso agonistico e la mentalità di Aouani, è difficile immaginarlo al via della maratona newyorkese con l’idea di recitare un ruolo da comprimario. Iliass ha ormai raggiunto una dimensione internazionale e non sembra il tipo di atleta disposto a correre una gara soltanto per esserci. Se le condizioni fisiche non gli permetteranno di prepararsi adeguatamente e di presentarsi a New York con la possibilità concreta di competere per le posizioni che contano, non è affatto scontato che decida di prendere il via.
Ancora differente è il percorso di Giovanna Epis. A differenza dei due compagni di nazionale, la maratoneta azzurra a Birmingham è scesa regolarmente in strada, proprio nella gara più lunga, conquistando la medaglia d’argento a squadre con l’Italia e chiudendo la prova individuale al ventunesimo posto in 2h33′. Per la Epis New York rappresenta quindi una tappa che arriva dopo un impegno europeo già affrontato sulla distanza. La sua partecipazione assume inoltre un significato particolare per l’atletica italiana: sarà infatti la prima azzurra a tornare nella maratona femminile di New York dopo Sara Dossena, ultima italiana al via della gara nove anni fa.
New York Marathon: un cast stellare
Il cast della New York City Marathon 2026 conferma poi, ancora una volta, il ruolo della Grande Mela come uno dei grandi appuntamenti del calendario mondiale. In campo maschile il campione uscente Benson Kipruto proverà a diventare il primo uomo dal 1998 a riuscire a difendere il titolo, ma dovrà fare i conti con un gruppo di altissimo livello nel quale spiccano Geoffrey Kamworor, Deresa Geleta, Huseydin Mohamed Esa e Andreas Almgren, appena incoronato campione europeo 2026 nei 10.000 metri, al debutto in maratona.
Tra le donne la sfida è altrettanto spettacolare. La campionessa in carica Hellen Obiri torna a New York dopo il record del percorso stabilito nel 2025 in 2h19’51” e dopo aver portato il proprio personale a un impressionante 2h15’53” a Londra. A contenderle la vittoria ci saranno soprattutto Sifan Hassan – anche lei assente a Birmingham – tre volte campionessa olimpica e alla seconda esperienza newyorkese, Sheila Chepkirui, vincitrice nel 2024, oltre a Gotytom Gebreslase, Viola Cheptoo ed Edna Kiplagat.

