Agli Europei di Birmingham tra poco più di dieci giorni non ci sarebbe comunque stato in maratona, perché il direttore tecnico degli azzurri Antonio La Torre non lo aveva già convocato insieme a Yeman Crippa. Ma per Iliass Aouani non è comunque un momento facile. Dalle storie pubblicate recentemente sui social si intuiva che qualcosa non stesse andando per il verso giusto. E proprio stasera è stato lo stesso Aouani a fare chiarezza.
Il campione d’Europa, primatista italiano di maratona con 2h04’26” e bronzo mondiale ha infatti annunciato di essere fermo a causa di un infortunio, senza però entrare nei dettagli sulla natura del problema fisico né sui tempi di recupero. Una notizia che preoccupa gli appassionati, soprattutto perché arriva in una fase della stagione nella quale il 30enne lombardo avrebbe dovuto proseguire il percorso di preparazione concordato con la direzione tecnica in ottica dei grandi appuntamenti del prossimo biennio.
Lo sfogo condiviso da Aouani è una riflessione personale sul significato di uno stop forzato per chi ha costruito la propria vita attorno allo sport di alto livello. Racconta come un infortunio rappresenti uno degli ostacoli più difficili da affrontare per un atleta professionista, capace di far riaffiorare fragilità che sembravano ormai superate. Descrive giornate in cui i pensieri diventano caotici e le emozioni prendono il sopravvento, rendendo la fatica mentale persino più pesante di quella provocata dagli allenamenti più intensi.
Nel suo messaggio, però, emerge anche la volontà di trasformare questo momento complicato in un’occasione di crescita. Aouani spiega di aver imparato ad accettare che gli ostacoli fanno parte del percorso e richiama un concetto caro alla filosofia stoica: “Gli ostacoli non sono un impedimento verso la via. Gli ostacoli sono la via”.
Il campione azzurro conclude con una riflessione sul valore della salute fisica, ricordando come l’integrità del corpo non sia un merito personale, ma un privilegio da accogliere con gratitudine. Parole che testimoniano una grande maturità e la consapevolezza che anche i periodi più difficili possano contribuire alla crescita umana oltre che sportiva.
Un 2026 programmato pensando a Los Angeles 2028
L’assenza di Aouani dalla maratona agli Europei di Birmingham era stata ufficializzata già nelle scorse settimane. La scelta non era legata a problemi fisici (avrebbe dovuto correre i 10.000 metri), ma a una precisa strategia condivisa con il direttore tecnico Antonio La Torre, che aveva deciso di escludere sia lui sia Yeman Crippa dalla rassegna continentale dei 42 km per impostare una programmazione rivolta ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
Una decisione maturata dopo una stagione di altissimo livello per i due migliori maratoneti italiani, con l’obiettivo di gestire al meglio i carichi di lavoro e pianificare il percorso verso i prossimi grandi obiettivi internazionali. Lo stop annunciato oggi da Aouani, però, aggiunge un elemento di preoccupazione a un programma che sembrava già definito.
Maratona di Birmingham senza i suoi tre nomi di punta
L’Italia della maratona guarda comunque a Birmingham con una squadra innovativa, ambiziosa e costruita per essere protagonista anche senza i suoi due nomi più attesi. Tra gli uomini vestiranno la maglia azzurra Yohanes Chiappinelli, Xavier Chevrier, Badr Jaafari, Daniele Meucci, Ahmed Ouhda e Pietro Riva. La squadra femminile sarà invece composta da Giovanna Epis, Rebecca Lonedo, Alessia Tuccitto e Sofiia Yaremchuk.
Oltre ad Aouani (infortunato) e Crippa (presente solo nei 10.000 metri), sarà assente in maratona anche Elisa Palmero (per lei 5.000 e 10.000 metri), considerata oggi la migliore interprete azzurra della specialità. Una tripla rinuncia pesante sul piano tecnico, ma frutto di una programmazione federale che guarda già al prossimo ciclo olimpico. Resta ora da capire quali saranno i tempi di recupero di Iliass Aouani, con l’auspicio che l’infortunio possa rivelarsi soltanto una parentesi nel percorso di uno dei protagonisti assoluti della maratona italiana.

