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Home » Recensione Mizuno Wave Ultima 17, tanta protezione per i chilometri quotidiani
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Recensione Mizuno Wave Ultima 17, tanta protezione per i chilometri quotidiani

Comfort, protezione e affidabilità sono i punti di forza della Mizuno Wave Ultima 17, una daily trainer equilibrata e conveniente, oggi reperibile anche sotto i 90 euro.
Roberto PatuzzoBy Roberto Patuzzo21 Agosto 2026
La nuova Mizuno Wave Ultima 17 (immagine TRC)
La nuova Mizuno Wave Ultima 17 (immagine TRC)

Le Mizuno Wave Ultima 17 rappresentano uno dei modelli più versatili e accessibili della gamma running Mizuno. Si collocano nel segmento delle daily trainer neutre, posizionandosi tra le più dinamiche Wave Rider 30 e le più ammortizzate Wave Sky 9.

Con questa diciassettesima edizione, Mizuno ha aggiornato in modo significativo il modello introducendo la nuova mescola Enerzy NXT, mantenendo al contempo la tradizionale tecnologia Wave. L’obiettivo è quello di offrire un equilibrio tra comfort, stabilità e fluidità per gli allenamenti quotidiani.

Le Wave Ultima 17 sono pensate per chi corre principalmente su strada e cerca una scarpa affidabile per le uscite di tutti i giorni e le corse a ritmo lento. Le ho utilizzate esclusivamente in allenamenti a bassa intensità, con ritmi compresi tra 4’30” e 5’30” al chilometro, affrontando superfici differenti per valutarne comfort, ammortizzazione, stabilità e risposta. E dopo oltre 150 km percorsi, è arrivato il momento di tirare le somme.

Battistrada: 6,5

Il battistrada utilizza la tradizionale suola Mizuno X10, una gomma arricchita con carbonio che garantisce elevata resistenza all’abrasione e una notevole durata nelle zone maggiormente soggette all’impatto. Dopo 150 km, i segni di usura risultano praticamente assenti.

Per quanto riguarda il grip, la scarpa è stata testata su asfalto, strade bianche e sterrati leggeri. In generale il comportamento è stato convincente su tutte le superfici, mentre qualche lieve incertezza è emersa soltanto sul bagnato, dove l’aderenza non sempre trasmette la stessa sicurezza.

Intersuola: 6,5

La novità più importante rispetto alla Wave Ultima 16 è la riduzione del drop da 12 a 10 mm, con uno stack di 40,5 mm al tallone e 30,5 mm all’avampiede.

La nuova Mizuno Wave Ultima 17 (immagine TRC)

L’intersuola è composta da due differenti mescole: nella parte superiore troviamo la nuova Mizuno Enerzy NXT, mentre nella porzione inferiore è presente la classica Mizuno Enerzy. Tra le due è inserita la caratteristica piastra Wave. La mescola azotata Enerzy NXT offre un buon livello di ammortizzazione e una discreta reattività, mentre la Enerzy tradizionale in EVA, contribuisce a garantire maggiore stabilità e resistenza nel tempo.

Tomaia: 7

La tomaia è realizzata in mesh ingegnerizzato morbido e ben traforato, capace di coniugare leggerezza, comfort e supporto. L’avampiede offre uno spazio leggermente più generoso rispetto ad altri modelli Mizuno, favorendo il comfort anche durante utilizzi prolungati. Gli inserti laterali in TPU stampato aiutano a mantenere il piede stabile e correttamente posizionato all’interno della scarpa.

Non mancano dettagli riflettenti per aumentare la visibilità nelle uscite serali. Nel complesso la calzata è confortevole e accompagnata da un buon livello di traspirabilità.

La nuova Mizuno Wave Ultima 17 (immagine TRC)

Upper: 7

La soletta Premium Insock, sagomata e removibile, si conferma confortevole e di buona qualità. La conchiglia tallonare è piuttosto rigida e protettiva, ma senza risultare invasiva. È accompagnata da un collarino ben imbottito e leggermente rialzato nella parte posteriore, che durante il test non ha mai causato sfregamenti o fastidi al tendine d’Achille.

Anche la linguetta in mesh imbottito si è dimostrata comoda e funzionale, oltre a essere parzialmente integrata alla struttura della scarpa. Le stringhe sono semplici ma efficaci: lacci piatti di lunghezza adeguata abbinati a un sistema di allacciatura con occhielli rinforzati in TPU.

Comfort: 6,5

La combinazione tra intersuola morbida e tomaia ben realizzata rende la Wave Ultima 17 una scarpa indubbiamente confortevole. Durante la corsa ho percepito maggiormente la componente ammortizzante rispetto a quella reattiva o propulsiva, caratteristica perfettamente coerente con la destinazione d’uso del modello. L’alleggerimento rispetto alla versione precedente la rende leggermente più agile, pur mantenendo una buona stabilità generale.

La nuova Mizuno Wave Ultima 17 (immagine TRC)

Per questo motivo la vedo particolarmente indicata per gli allenamenti quotidiani e le corse lente, mentre la trovo meno adatta ai lunghi più impegnativi, soprattutto per runner oltre gli 80 kg.

Protezione: 7

La presenza della storica piastra Wave continua a rappresentare uno degli elementi distintivi delle scarpe Mizuno. Questa tecnologia ha il compito di distribuire le forze d’impatto dal tallone al mesopiede, contribuendo ad ammortizzazione e stabilità.

Personalmente, come accaduto anche con altri modelli del marchio giapponese, faccio sempre una certa fatica a percepire concretamente il contributo della piastra durante la corsa. Ciò non toglie che la scarpa offra una protezione complessivamente valida anche per runner di corporatura medio-pesante e una stabilità sufficiente per chi presenta una lieve tendenza alla pronazione.

Nelle uscite lente rimane una scarpa piacevole e rassicurante, che ritengo adatta a runner fino a circa 95 kg, grazie anche alle abbondanti imbottiture nella zona del tallone e della caviglia.

La nuova Mizuno Wave Ultima 17 (immagine TRC)

Durata massima stimata: 7,5

Il battistrada Mizuno X10, che protegge gran parte dell’intersuola, lascia presagire un’elevata longevità. Dopo i canonici 150 km di test, tomaia, intersuola e suola non mostrano segni evidenti di usura precoce. È quindi ragionevole ipotizzare una vita utile compresa tra i 700 e gli 800 km senza particolari decadimenti strutturali o significative perdite in termini di ammortizzazione e comfort.

Peso: 7

I dati dichiarati da Mizuno indicano un peso di 280 grammi nella versione uomo e 235 grammi nella versione donna, con un alleggerimento di circa 5 grammi rispetto alla Wave Ultima 16. Nel mio caso, la scarpa testata in taglia US 9.5 ha fatto registrare un peso reale di 270 grammi.

Si tratta di un valore perfettamente in linea con quello delle moderne scarpe da allenamento quotidiano: sufficientemente contenuto da non risultare penalizzante, ma adeguato a garantire un buon livello di protezione.

La nuova Mizuno Wave Ultima 17 (immagine TRC)

Rapporto qualità/prezzo: 8,5

Il prezzo di listino è di 140 euro, ma online è già possibile trovarla con una certa facilità sotto i 90 euro – guarda qui le migliori offerte nella nostra vetrina scarpe.

Per chi cerca una scarpa destinata esclusivamente alle corse lente all’interno di una rotazione composta da più modelli, rappresenta una proposta particolarmente interessante. Finalmente si torna a vedere una scarpa onesta nel prezzo, capace di svolgere egregiamente il proprio lavoro senza richiedere investimenti sempre più elevati, come accade spesso nel mercato attuale.

Voto finale: 7

In conclusione, la Mizuno Wave Ultima 17 è una scarpa che mi ha convinto per la sua capacità di fare bene ciò per cui è stata progettata. Non punta a stupire con soluzioni estreme, geometrie esasperate o tecnologie super, ma preferisce concentrarsi su un equilibrio generale che, nell’utilizzo quotidiano, si rivela uno dei suoi principali punti di forza. È una calzatura pensata per offrire un’esperienza di corsa confortevole, prevedibile e costante, qualità che molti runner apprezzano più di prestazioni esasperate.

Mizuno Wave Ultima 17

Mizuno Wave Ultima 17

Scarpa per corse di tutti i giorni

La consiglierei in particolare ai runner con appoggio neutro e un peso fino a circa 90-95 kg, che desiderano una scarpa affidabile per affrontare gli allenamenti di tutti i giorni, le uscite di recupero e le corse a ritmo tranquillo. Il suo terreno ideale sono infatti i chilometraggi quotidiani affrontati indicativamente a velocità superiori ai 4’45” al chilometro, contesto nel quale riesce a esprimere al meglio le proprie caratteristiche di comfort, ammortizzazione e stabilità.

La Wave Ultima 17 privilegia chiaramente la protezione del piede e il comfort di marcia rispetto alla reattività. Per questo motivo non rappresenta la scelta migliore se l’obiettivo è affrontare lunghi impegnativi a ritmi sostenuti oppure se si è alla ricerca di un unico modello capace di adattarsi indistintamente a qualsiasi tipo di allenamento. In questi casi esistono alternative più brillanti e dinamiche, pensate per offrire una maggiore restituzione di energia e una risposta più vivace.

Inserita però all’interno di una rotazione di scarpe ben strutturata, accanto a un modello dedicato agli allenamenti di qualità e a una scarpa specifica per le gare, la Mizuno Wave Ultima 17 assume un ruolo ben definito e assolutamente sensato. È una daily trainer che svolge il proprio compito con efficacia, garantendo comfort e affidabilità chilometro dopo chilometro. Un aspetto che ne aumenta ulteriormente l’interesse è il rapporto qualità-prezzo: oggi è infatti possibile acquistarla intorno ai 90 euro, una cifra particolarmente competitiva per una scarpa di questo livello e capace di renderla una delle opzioni più interessanti nella fascia media del mercato.

mkizuno recensione ultima 17 wave
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Roberto Patuzzo

Se non sono in ufficio sono al campo sportivo o in cucina. Corro dal 2018, dopo una vita passata a correre dietro ad un pallone. Ultimamente mi sono scoperto abile macinatore di km, specializzandomi nelle medie/lunghe distanze | Misure: altezza 171 cm, peso 69 kg, scarpe US 9,5 / EU 43 / 27,5cm | Velocità riferimento sui 10K: 3'15" al km.

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