Dubai vuole rivoluzionare il modo di vivere lo sport e la mobilità urbana con un progetto destinato a far parlare di sé in tutto il mondo. Si chiama The Loop ed è una gigantesca infrastruttura lunga 93 chilometri, pensata per permettere a milioni di persone di camminare, correre e pedalare in un ambiente protetto dalle temperature estreme del deserto. Una vera e propria autostrada dedicata alla mobilità sostenibile, nella quale il running avrà un ruolo da protagonista.
L’idea è quella di creare un percorso continuo, immerso nel verde e dotato di sistemi di climatizzazione, che possa essere utilizzato durante tutto l’anno, anche nei mesi più caldi, quando a Dubai correre all’aperto diventa particolarmente complicato. Non semplicemente una pista per correre e pedalare per fare sport, ma un nuovo modo di concepire gli spostamenti quotidiani e il rapporto tra attività fisica e città.
The Loop: una pista lunga 93 chilometri nel cuore di Dubai
Il progetto è stato sviluppato da URB, società specializzata nella progettazione di infrastrutture e città sostenibili, e rappresenta uno degli elementi più interessanti della visione urbanistica di Dubai per i prossimi anni. The Loop dovrebbe svilupparsi per circa 93 chilometri, collegando diversi quartieri e aree della città attraverso un corridoio dedicato alla mobilità attiva. Al suo interno sono previsti percorsi per pedoni, runner e ciclisti, con spazi progettati per garantire sicurezza e continuità negli spostamenti.

La caratteristica più sorprendente riguarda proprio la possibilità di utilizzare l’infrastruttura in qualsiasi stagione. Il percorso è stato concepito come un ambiente coperto e climatizzato, nel quale sarà possibile svolgere attività fisica senza essere condizionati dalle temperature esterne.
Correre a Dubai anche quando fuori ci sono 40 gradi
Per chi corre abitualmente, la climatizzazione rappresenta probabilmente l’elemento più interessante dell’intero progetto. A Dubai le condizioni climatiche impongono spesso di concentrare gli allenamenti di notte, nelle primissime ore del mattino o in tarda serata o addirittura all’interno dei centri commerciali prima dell’apertura dei negozi al pubblico.
The Loop nasce proprio con l’obiettivo di superare questo limite. Il corridoio dovrebbe offrire condizioni ambientali controllate, permettendo di correre, camminare e pedalare durante tutto l’anno. Per i runner potrebbe diventare una sorta di gigantesco parco lineare, nel quale svolgere allenamenti quotidiani, corse di recupero, sessioni di qualità e attività ricreative.
Non soltanto running: anche biciclette, verde e servizi
The Loop non sarà una struttura riservata esclusivamente alla corsa. Il progetto prevede una convivenza tra diverse forme di mobilità attiva, con percorsi destinati anche alle biciclette e agli spostamenti a piedi. Lungo i 93 chilometri sono previsti spazi verdi, aree di aggregazione, strutture sportive, servizi per il tempo libero e attività dedicate al benessere. Il progetto contempla anche la presenza di fattorie verticali, strutture ricettive legate al wellness e impianti per la produzione alimentare.

L’obiettivo è trasformare il percorso in un vero e proprio ecosistema urbano, capace di collegare quartieri e servizi, riducendo la necessità di utilizzare automobili e taxi per gli spostamenti quotidiani. La visione si inserisce nel concetto di città dei 20 minuti, secondo il quale i cittadini dovrebbero poter raggiungere i principali servizi e le destinazioni quotidiane attraverso brevi spostamenti a piedi o in bicicletta.
L’energia prodotta dai passi dei runner
Tra gli aspetti tecnologici più curiosi di The Loop c’è anche il sistema pensato per recuperare l’energia generata dal movimento delle persone. Il progetto prevede infatti l’utilizzo di pavimentazioni cinetiche, capaci di trasformare parte dell’energia meccanica prodotta dai passi in elettricità.
Il principio è relativamente semplice: il peso esercitato dal piede sulla superficie provoca un movimento che viene convertito, attraverso appositi generatori, in energia utilizzabile. In questo modo, anche i passi di chi corre o cammina potrebbero contribuire al funzionamento dell’infrastruttura.
Il progetto contempla inoltre l’impiego di energie rinnovabili e il recupero dell’acqua per l’irrigazione delle aree verdi, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale dell’intera struttura.
Dubai Cycle City 2040: oltre 1.000 chilometri di percorsi ciclabili
The Loop non è un’iniziativa isolata. Il progetto si inserisce in una strategia più ampia denominata Dubai Cycle City 2040, un piano che punta a trasformare l’emirato in una delle città più attrezzate al mondo per la mobilità su due ruote. La visione presentata da URB prevede una rete superiore ai 1.000 chilometri di infrastrutture ciclabili e pedonali, attraverso piste dedicate, collegamenti sopraelevati e ponti capaci di superare le grandi arterie stradali. L’obiettivo, entro il 2040, è quello che oltre l’80% dei residenti possa raggiungere i principali servizi e le destinazioni quotidiane a piedi o in bicicletta.

La rete dovrebbe inoltre integrare The Loop, che rappresenterebbe il collegamento principale di un sistema molto più articolato.
Quando sarà pronta la nuova pista per correre a Dubai?
Questa purtroppo è la domanda alla quale, al momento, non è possibile dare una risposta precisa. Nonostante la diffusione dei rendering e delle presentazioni progettuali, The Loop è ancora un progetto virtuale. E’ stato presentato nel 2023 e successivamente sviluppato all’interno della più ampia strategia Dubai Cycle City 2040. Questo è quanto.
Nel frattempo, Dubai sta comunque portando avanti altri interventi concreti per ampliare la propria rete ciclabile. Nel marzo 2026, la Roads and Transport Authority ha annunciato il completamento di 13 nuovi percorsi, nell’ambito di un programma da 162 chilometri che comprende complessivamente 15 tracciati e nuovi ponti per biciclette e pedoni.

