Domenica, 61.146 atleti hanno tagliato il traguardo della Maratona di New York, facendo registrare un primato assoluto: per la prima volta una maratona ha superato la soglia dei 60.000 finisher. Un risultato che consegna alla gara organizzata dalla New York Road Runners il record mondiale di partecipanti arrivati al traguardo.
Il dato preliminare, diffuso lunedì dagli organizzatori, indicava 61.529 atleti alla partenza, sull’isola di Staten Island. Soltanto 383 corridori, quindi, non sono riusciti a completare la gara. Un risultato che ha davvero dell’incredibile.
New York supera Londra: il record cambia ancora proprietario
Il nuovo primato sottrae alla Maratona di Londra il titolo di gara più partecipata di sempre. Lo scorso aprile, infatti, la competizione britannica aveva stabilito il precedente record con 59.830 atleti al traguardo, ottenendo anche il riconoscimento del Guinness World Records.
Negli ultimi due anni, New York e Londra si sono alternate più volte al vertice di questa particolare classifica. Nel 2024 la maratona americana aveva registrato 55.646 finisher, prima di essere superata da Londra nell’aprile 2025, quando i corridori arrivati al traguardo erano stati 56.640. La risposta di New York era arrivata nel novembre dello stesso anno, con 59.226 atleti. Con i 61.146 finisher dell’edizione 2026, la gara americana ha migliorato di 1.316 unità il precedente primato londinese.
Cresce soprattutto il numero delle donne al traguardo
Uno degli aspetti più interessanti del nuovo record riguarda la partecipazione femminile. Dei 1.920 finisher in più rispetto all’edizione 2025, ben 1.786 sono donne. Il numero delle atlete arrivate al traguardo è passato dalle 27.156 dello scorso anno alle 28.942 del 2026. La partecipazione maschile è invece rimasta sostanzialmente stabile, con un incremento di appena 120 unità, per un totale di 32.047 finisher.
Le donne rappresentano oggi poco più del 47% dei partecipanti che hanno completato la maratona, rispetto al 46% dell’anno precedente. Continua a crescere anche la categoria non binaria, introdotta dalla NYRR nel 2021, che è passata da 143 a 157 atleti al traguardo. Un risultato significativo perché tutte e tre le categorie hanno stabilito il proprio record di partecipazione.
Più Paesi rappresentati, ma meno atleti internazionali
L’edizione 2026 ha registrato anche un cambiamento nella composizione geografica dei partecipanti. Gli atleti provenienti dall’estero che hanno completato la maratona sono stati 15.745, in diminuzione rispetto ai 18.660 del 2025. È aumentato, invece, il numero delle nazioni rappresentate: 153 contro le 132 dell’edizione precedente. L’Italia è stata il Paese straniero con il contingente più numeroso, seguita dalla Francia.
Il confronto tra i dati dei due anni evidenzia come la crescita complessiva dei finisher sia stata trainata soprattutto dalla partecipazione statunitense. Circa 4.800 corridori americani in più hanno infatti completato la gara rispetto al 2025, un incremento sufficiente a spiegare ampiamente il nuovo record.
La Maratona di New York continua a coinvolgere anche atleti di età particolarmente avanzata. I finisher più anziani dell’edizione 2026 sono stati Danil Farkash, 90 anni, e Sharon Kerson, 84 anni.
Maratona di Londra 2027: si correrà su due giorni con 100.000 partecipanti
Mentre New York festeggia il nuovo primato, Londra si prepara a una rivoluzione organizzativa destinata a cambiare ulteriormente le dimensioni delle grandi maratone internazionali.
La London Marathon Events ha annunciato che l’edizione 2027 si svolgerà eccezionalmente su due giornate, sabato 24 e domenica 25 aprile, con l’obiettivo di accogliere complessivamente 100.000 corridori. Le gare maschile e femminile si disputeranno in giornate differenti, secondo un format speciale pensato per questa edizione. La decisione è arrivata dopo un interesse senza precedenti: ben 1.338.544 persone hanno partecipato al sorteggio per ottenere un pettorale per la Maratona di Londra 2027. Oltre un milione delle candidature è arrivato dal Regno Unito.
La sfida tra New York e Londra, dunque, è destinata a continuare. Anche New York si dividerà in due?

