Cinquantotto minuti e tre secondi. Tanto è bastato a Rodrigue Kwizera per vincere la mezza maratona di Valencia, polverizzare il record spagnolo e correre tre secondi più velocemente della migliore prestazione europea ufficiale sulla distanza. Eppure, nonostante il traguardo tagliato in solitaria e una prestazione che lo proietta tra i più forti specialisti di sempre, lo “spagnolo” non potrà essere riconosciuto, come il nuovo primatista europeo.
Un paradosso. Sulle strade di Valencia, l’atleta di origine burundese con passaporto spagnolo ha corso più velocemente dello svedese Andreas Almgren, che aveva stabilito il record continentale in 58’06” a Copenaghen. Ma per World Athletics il primato di Kwizera non può essere omologato, perché la procedura per il suo cambio di nazionalità sportiva dal Burundi alla Spagna non è ancora stata completata.
Valencia, una gara da incorniciare
La mezza maratona di Valencia, con circa 26.500 partecipanti provenienti da 128 Paesi, si è confermata ancora una volta uno dei palcoscenici più veloci del calendario internazionale. Nella gara maschile, Kwizera partiva con il miglior accredito tra gli iscritti e le credenziali di chi aveva preparato l’appuntamento per lasciare il segno: un personale di 58’16”, ottenuto a Praga lo scorso marzo, e l’obiettivo di scendere sotto i 58 minuti e attaccare il record europeo.
Kwizera ha preso progressivamente il controllo della gara, restando nel gruppo di testa fino alle fasi decisive. A cinque chilometri dall’arrivo, con lui erano rimasti il compagno di allenamenti Thierry Ndikumwenayo e il keniano Victor Kipruto. Negli ultimi chilometri, il burundese naturalizzato spagnolo ha cambiato marcia. L’accelerazione ha progressivamente scavato un solco tra lui e gli avversari, fino all’allungo decisivo negli ultimi 500 metri. Il traguardo è arrivato in 58’03”, con sei secondi di vantaggio su Ndikumwenayo e nove su Kipruto.
Record spagnolo demolito: quasi un minuto e mezzo in meno
Il primo risultato è il nuovo record spagnolo. Kwizera ha infatti abbassato di ben 1’36” la precedente migliore prestazione nazionale, il 59’39” stabilito da Carlos Mayo proprio a Valencia nel 2023. Anche il secondo classificato ha contribuito a rendere storica la giornata. Thierry Ndikumwenayo, compagno di squadra di Kwizera nel Playas de Castellón e suo abituale partner di allenamento, ha chiuso in 58’09”, firmando a sua volta una prestazione di altissimo livello. Alle loro spalle, Victor Kipruto ha completato il podio in 58’12”. Cinque atleti hanno concluso sotto i 59 minuti: un dato che conferma la straordinaria profondità della gara valenciana.
Per l’Italia, da segnalare il sedicesimo posto di Pasquale Selvarolo, arrivato al traguardo in 1h00’42”, a soli dieci secondi dal proprio record personale.
Perché World Athletics non riconosce il record europeo di Kwizera
Il nodo della vicenda è il trasferimento di nazionalità sportiva. Rodrigue Kwizera è nato in Burundi e ha ottenuto la cittadinanza spagnola nel corso del 2026. Questo gli consente di gareggiare come spagnolo nelle competizioni nazionali, ma non determina automaticamente il riconoscimento del cambio di rappresentanza nelle competizioni internazionali. Perché il passaggio sia effettivo anche sul piano sportivo internazionale, è necessaria una procedura specifica presso World Athletics. La cittadinanza civile e la nazionalità sportiva sono infatti due questioni distinte. Un atleta può ottenere un nuovo passaporto e soddisfare i requisiti per competere nel proprio Paese di naturalizzazione senza essere ancora autorizzato a rappresentarlo ufficialmente nelle manifestazioni internazionali. Per Kwizera il cambio di rappresentanza dal Burundi alla Spagna non è ancora stato formalizzato e, di conseguenza, la sua prestazione non può essere registrata come record europeo.
Il regolamento sul trasferimento di rappresentanza prevede procedure e condizioni specifiche, che possono comprendere periodi di attesa e ulteriori verifiche, soprattutto quando un atleta ha già rappresentato un’altra federazione in competizioni internazionali. Nel caso di Kwizera, il fatto di aver gareggiato per il Burundi ai Mondiali del 2023 costituisce un elemento rilevante nel quadro della procedura. Quindi, il record spagnolo può essere riconosciuto secondo i criteri nazionali, mentre quello europeo rimane fuori.

