Ennesimo terremoto nel mondo della maratona (africana). Peres Jepchirchir, campionessa olimpica a Tokyo 2020 e iridata nella maratona nel 2025, è stata provvisoriamente sospesa per una positività all’EPO. La notizia è stata ufficializzata e diffusa oggi dall’Athletics Integrity Unit (AIU), l’organismo indipendente che si occupa di tutelare l’integrità dell’atletica mondiale.
Secondo quanto comunicato dall’AIU e riportato dall’agenzia Reuters, un campione raccolto fuori competizione in Kenya, prima della sua partecipazione alla Sydney Marathon, avrebbe restituito un risultato analitico avverso per l’eritropoietina, conosciuta come EPO. La sostanza è vietata dalle normative antidoping perché stimola la produzione di globuli rossi, aumentando la capacità del sangue di trasportare ossigeno e potenzialmente migliorando la resistenza nelle discipline di endurance.
La notizia arriva in un momento particolarmente significativo della carriera dell’atleta keniana, reduce dal successo alla Sydney Marathon e ancora protagonista ai massimi livelli della maratona internazionale. La sospensione provvisoria rappresenta un provvedimento cautelare in attesa degli sviluppi del procedimento antidoping e non equivale, da sola, a una sanzione definitiva. Saranno gli ulteriori accertamenti e le procedure previste dai regolamenti a chiarire la vicenda.
Chi è Peres Jepchirchir: dall’oro olimpico al titolo mondiale
Peres Jepchirchir, 33 anni, è una delle più importanti specialiste della maratona femminile dell’ultimo decennio. Il suo palmarès comprende alcuni dei successi più prestigiosi dell’atletica su strada, che comprendono un’olimpiade, mondiali e le principali maratone internazionali.
Il risultato che l’ha consacrata a livello mondiale è arrivato nel 2021, quando ha conquistato la medaglia d’oro nella maratona ai Giochi olimpici di Tokyo, disputati a Sapporo, in Giappone. Jepchirchir ha tagliato il traguardo in 2h27’20”, conquistando il titolo olimpico al termine di una gara gestita con grande intelligenza tattica.
Nello stesso anno ha aggiunto un’altra impresa alla propria carriera, vincendo la Maratona di New York in 2h22’39”. In precedenza, nel 2020, il successo alla Maratona di Valencia, in 2h17’16”. Nel 2022 è arrivato il successo alla Maratona di Boston, dove si è imposta in 2h21’02”, confermandosi tra le atlete più competitive del panorama internazionale. Nel 2024 ha conquistato anche la Maratona di Londra, firmando il record mondiale femminile in una gara riservata alle sole donne.

