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erremoto nel mondo della maratona: Peres Jepchirchir, campionessa olimpica a Tokyo 2020 e iridata nel 2025, è stata provvisoriamente sospesa dopo che un campione raccolto fuori competizione in Kenya, prima della vittoria alla Sydney Marathon, ha evidenziato un risultato analitico avverso per EPO.
La squalifica di Kibiwott Kandie incide una profonda ferita nel mondo dell’atletica. Il keniano, ex primatista mondiale della mezza maratona e ancora oggi terzo uomo più veloce di sempre sulla distanza, è stato fermato per violazioni antidoping legate al rifiuto di sottoporsi a un controllo e alla successiva alterazione della procedura.
Alex Schwazer rompe il silenzio dopo la nuova positività all’Epo. In conferenza stampa il campione olimpico si è dichiarato innocente, ma ha annunciato di non voler affrontare un’altra battaglia legale e sportiva. “Non ho più l’energia di difendermi”, ha detto, spiegando che oggi la sua priorità è la famiglia e la vita costruita fuori dallo sport.
Alex Schwazer torna al centro del caso doping. A 41 anni il marciatore altoatesino è risultato positivo per la terza volta in carriera a un controllo antidoping. A comunicarlo è stata la Nada, l’Agenzia Nazionale Antidoping della Germania, che ha aperto un procedimento nei suoi confronti dopo i controlli effettuati ai campionati tedeschi di maratona dello scorso 27 aprile.
Gudaf Tsegay è stata squalificata per quattro mesi dall’Athletics Integrity Unit dopo essere risultata positiva a una sostanza vietata durante un controllo antidoping. La mezzofondista etiope ha dimostrato che il farmaco le era stato prescritto per motivi medici e che il trattamento rispettava i requisiti per un’esenzione terapeutica.
Una sentenza del Tribunale di Ravenna apre un fronte inedito nel rapporto tra giustizia sportiva e civile. L’ultramaratoneta veronese Massimo Giacopuzzi, secondo al Passatore 2024 e promosso vincitore dopo la squalifica per doping di Federico Furiani, ha ottenuto un risarcimento per “danno esistenziale”.
Gli Enhanced Games, più che per i risultati sportivi, hanno fatto discutere per il loro modello economico rivoluzionario. Nonostante prestazioni poco straordinarie e polemiche legate al doping, l’evento ha acceso i riflettori su un tema cruciale: i guadagni degli atleti.
Buffonata dove essere e buffonata è stata. C’è chi li aveva definiti il futuro dello sport, ma probabilmente senza avere l’idea di cosa voglia dire “sport”: allenamento, sofferenza, sudore, sacrifici. Gli Enhanced Games 2026, andati in scena a Las Vegas tra il 21 e il 24 maggio, sono stati esattamente l’opposto: un esperimento mediatico malriuscito e difficile da incasellare, a metà tra provocazione culturale e reality.
L’ennesimo episodio di doping tra gli atleti keniani ormai non sorprende quasi più. Questa volta al centro dell’attenzione c’è Benard Kibet Koech, talentuoso mezzofondista, finalista olimpico nei 10.000 metri e primatista mondiale sulle 10 miglia.
Dopo Fred Kerley, anche Marvin Bracy parteciperà agli Enhanced Games, l’evento che sfida le regole dello sport consentendo l’uso di sostanze dopanti sotto controllo medico. Bracy, ex vicecampione mondiale dei 100 metri e argento a Eugene 2022, è stato squalificato per doping nel 2025.
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