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La FIDAL cambia le modalità di controllo delle scarpe da gara introducendo nuove disposizioni per l’applicazione della Regola Tecnica 5. La circolare del Consiglio Federale del 29 ottobre stabilisce che le verifiche saranno effettuate esclusivamente nelle manifestazioni inserite nel Global Calendar di World Athletics, con tre controlli giornalieri e criteri di selezione basati sul numero degli iscritti e sulla posizione in classifica.
erremoto nel mondo della maratona: Peres Jepchirchir, campionessa olimpica a Tokyo 2020 e iridata nel 2025, è stata provvisoriamente sospesa dopo che un campione raccolto fuori competizione in Kenya, prima della vittoria alla Sydney Marathon, ha evidenziato un risultato analitico avverso per EPO.
La squalifica di Samantha Armeni alla Mezza Maratona dei 6 Comuni riporta al centro del dibattito la complessa questione delle scarpe ammesse nelle competizioni FIDAL. La runner dei Vicenza Runners aveva chiuso la gara al secondo posto in circa 1h35’, ma il risultato è stato cancellato dopo un controllo a campione: il modello utilizzato, una normale daily trainer, non risultava nella lista delle calzature approvate da World Athletics.
La squalifica di Kibiwott Kandie incide una profonda ferita nel mondo dell’atletica. Il keniano, ex primatista mondiale della mezza maratona e ancora oggi terzo uomo più veloce di sempre sulla distanza, è stato fermato per violazioni antidoping legate al rifiuto di sottoporsi a un controllo e alla successiva alterazione della procedura.
Gudaf Tsegay è stata squalificata per quattro mesi dall’Athletics Integrity Unit dopo essere risultata positiva a una sostanza vietata durante un controllo antidoping. La mezzofondista etiope ha dimostrato che il farmaco le era stato prescritto per motivi medici e che il trattamento rispettava i requisiti per un’esenzione terapeutica.
Le squalifiche per scarpe non omologate stanno diventando un caso sempre più frequente. Altri podisti sono stati esclusi dalla classifica per aver utilizzato un modello non presente nella lista World Athletics. Il problema riguarda scarpe comunemente usate dai runner, spesso perfettamente regolari dal punto di vista tecnico ma non inserite nell’elenco ufficiale.
Due runner sono stati squalificati alla Mezza Maratona di Palmanova dello scorso novembre dopo aver aggirato le regole di gara. Uno dei due ha corso senza iscrizione, utilizzando un pettorale non valido per fare da pacer al compagno, entrambi consapevoli dell’irregolarità.
Le regole di World Athletics sulle scarpe da gara illegali sono spesso sottovalutate dai runner amatori. Lo sa bene Michela Sotgia che è stata squalificata per aver utilizzato un paio di daily trainer, apparentemente regolari. Ma la scarpa non era presente nell’elenco ufficiale delle calzature approvate per l’utilizzo in gara.
Ironman cambia le regole e dice stop ai dispositivi elettronici “distraenti” in gara. Con il nuovo regolamento entra in vigore la squalifica immediata per gli atleti che utilizzano smartphone, action cam, smart glasses o altri strumenti per scattare foto e registrare video durante la competizione.
L’ennesimo episodio di doping tra gli atleti keniani ormai non sorprende quasi più. Questa volta al centro dell’attenzione c’è Benard Kibet Koech, talentuoso mezzofondista, finalista olimpico nei 10.000 metri e primatista mondiale sulle 10 miglia.
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