Tutti aspettavano Jacob Kiplimo, ma a tagliare per primo il traguardo della Maratona di Chicago 2026 è stato Amos Kipruto. L’ugandese, vincitore dell’edizione 2025, era tornato sulle strade dell’Illinois con l’ambizione di concedere il bis e puntare al record del mondo di Sabastian Sawe. Per oltre 30 chilometri è rimasto in corsa per la vittoria, prima di cedere progressivamente terreno e chiudere al quarto posto, lontano dai protagonisti del finale.
A prendersi la scena è stato così il keniano Amos Kipruto, capace di trasformare il secondo posto della passata edizione in un trionfo. Il suo 2h01’09” vale il primato personale e lo proietta tra i maratoneti più veloci di sempre. Alle sue spalle, l’etiope Tadese Bikila e il connazionale Milkesa Mengesha hanno completato un podio di altissimo livello, precedendo proprio Kiplimo.
Anche la gara femminile ha regalato un verdetto tutt’altro che scontato. L’etiope Hawi Feysa ha difeso il titolo conquistato nel 2025, imponendosi nel finale sulla keniana Sharon Lokedi. Terzo posto per la grande favorita Brigid Kosgei, al termine di una corsa che ha visto tre atlete scendere sotto le 2h15′: un risultato senza precedenti nella storia della maratona femminile.
Amos Kipruto, una vittoria costruita nel tempo
Per Amos Kipruto, Chicago rappresentava l’occasione del riscatto, quello con la “R” maiuscola. Il keniano aveva già dimostrato di trovarsi a proprio agio sulle strade dell’Illinois, conquistando il terzo posto nel 2024 e il secondo nel 2025. Due piazzamenti importanti, ma non sufficienti.
A 34 anni, il bronzo mondiale della maratona conquistato a Doha nel 2019 ha trovato la giornata perfetta. Kipruto si è presentato a Chicago forte del quarto posto ottenuto alla Maratona di Londra 2026, dove aveva corso in 2h01’39”, confermando di attraversare uno straordinario momento di forma.
Nella gara americana ha fatto ancora meglio, fermando il cronometro a 2h01’09” e migliorando di 30 secondi il proprio primato personale. Un tempo che eguaglia la prestazione con cui Eliud Kipchoge aveva stabilito il record mondiale a Berlino nel 2022 e che colloca Kipruto al quinto posto nella classifica mondiale di sempre, a pari merito proprio con Kipchoge. Per il keniano arriva anche una nuova vittoria nelle Abbott World Marathon Majors, dopo il successo conquistato a Londra nel 2022.
La gara maschile: Kiplimo cede, Kipruto cambia marcia
Per oltre metà gara, la maratona di Chicago ha seguito il copione previsto. Il gruppo dei migliori è rimasto compatto, con Kiplimo e Kipruto affiancati da Daniel Mateiko, Tadese Bikila, Milkesa Mengesha e Boki Diriba. Il ritmo è stato sostenuto e regolare, tanto che il passaggio alla mezza maratona, in 1h00’21”, ha lasciato aperta la possibilità di avvicinare il record del percorso.
La selezione è arrivata nella seconda parte della gara. Dopo il passaggio ai 25 chilometri, il ritmo è aumentato e il gruppo di testa ha cominciato a perdere elementi. Al trentesimo chilometro, Kipruto e Kiplimo si sono ritrovati soli al comando. Alle loro spalle, Bikila e Mateiko inseguivano con un ritardo di 16 secondi. Tutto lasciava pensare all’inizio del duello annunciato tra il campione uscente e il keniano. È stato invece proprio in quel momento che la corsa ha cambiato padrone.
Tra il trentesimo e il trentacinquesimo chilometro, Kipruto ha impresso l’accelerazione decisiva, guadagnando 12 secondi su Kiplimo. Il keniano ha continuato a correre con grande regolarità, mentre l’ugandese ha progressivamente perso terreno. Il vantaggio è cresciuto chilometro dopo chilometro e, al quarantesimo, Kipruto aveva ormai costruito un margine rassicurante. Alle sue spalle, anche la lotta per il podio ha preso una direzione inattesa. Bikila ha superato Kiplimo, mentre Mengesha ha trovato le energie per risalire la classifica e conquistare la terza posizione.
Kipruto ha tagliato il traguardo in 2h01’09”, con un vantaggio di un minuto e 47 secondi su Tadese Bikila, secondo in 2h02’56” e autore del primato personale. Terzo l’altro etiope Milkesa Mengesha, che ha chiuso in 2h03’46”. Kiplimo, dopo aver sognato il bis, ha terminato la prova in quarta posizione con il tempo di 2h04’18”.

Hawi Feysa concede il bis nella maratona femminile
La gara femminile ha offerto uno spettacolo diverso, ma altrettanto intenso. Se tra gli uomini Kipruto ha preso progressivamente il largo, tra le donne il verdetto è rimasto in bilico fino agli ultimi chilometri, in un confronto risolto soltanto nel finale.
Hawi Feysa, campionessa uscente, si è presentata al via con l’obiettivo di confermare il successo del 2025. L’etiope ha trovato nella keniana Sharon Lokedi l’avversaria più ostica, in una sfida che ha coinvolto anche Brigid Kosgei, due volte vincitrice a Chicago nel 2018 e nel 2019.
Dopo una prima parte di gara combattuta, la selezione è arrivata oltre il trentesimo chilometro, quando Feysa e Lokedi hanno preso il comando, lasciando progressivamente indietro le altre protagoniste. Le due sono rimaste a lungo fianco a fianco, alternandosi al comando e controllandosi reciprocamente, senza concedere spazio a un attacco decisivo.
La svolta è arrivata nell’ultimo miglio. Feysa ha scelto il momento giusto per cambiare ritmo, riuscendo a staccare Lokedi e a involarsi verso il traguardo. Il cronometro si è fermato a 2h13’33”: primato personale e seconda vittoria consecutiva a Chicago per l’etiope, capace di confermarsi ai vertici della maratona internazionale. Alle sue spalle, Lokedi ha chiuso in 2h14’07”, migliorando nettamente il proprio record personale. Terzo posto per Kosgei, che ha fermato il cronometro a 2h14’55”. Il risultato assume anche un significato storico: per la prima volta, tre atlete hanno concluso la stessa maratona sotto le 2h15′.

