La famiglia Endorphin si rinnova con la nuova generazione di una delle scarpe più apprezzate dai runner che cercano velocità senza rinunciare alla versatilità. La nuova Saucony Endorphin Speed 6 arriva con un’intersuola PWRRUN PBX completamente aggiornata, una piastra in nylon riprogettata e una maggiore quantità di schiuma sotto il piede. L’obiettivo è rendere la corsa più efficiente, migliorare la risposta alle alte velocità e accompagnare gli atleti tanto negli allenamenti di qualità quanto nelle competizioni. Un modello che continua a occupare una posizione particolare nel catalogo Saucony: a metà strada tra una scarpa da allenamento veloce e una calzatura da gara. E che è risultata la preferita tra i runner che a New York hanno scelto Saucony per correre la maratona.
Saucony Endorphin Speed 6: cosa cambia rispetto al passato
La Endorphin Speed è diventata negli anni un riferimento per chi cerca una scarpa capace di accompagnare ritmi differenti, dalle ripetute in pista ai lavori di soglia, passando per i lunghi con variazioni di ritmo. Una delle sue caratteristiche più interessanti è sempre stata la capacità di integrare una piastra senza adottare la rigidità e il comportamento più estremi delle super scarpe da competizione in carbonio. Con la sesta generazione, Saucony è intervenuta lavorando su tre elementi: ammortizzazione, geometria della piastra e fluidità della rullata.
La novità più importante è rappresentata dalla nuova mescola PWRRUN PBX, una schiuma a base PEBA con struttura a perle, sviluppata per offrire un ritorno energetico elevato e una risposta più dinamica. A questa si aggiungono 2 millimetri di schiuma in più sotto il piede, con l’intenzione di aumentare il comfort e la protezione senza appesantire la struttura. Cambia anche la piastra in nylon, che mantiene la propria natura rispetto alle più rigide soluzioni in fibra di carbonio, ma viene riprogettata per lavorare meglio insieme alla geometria SpeedRoll.
Il risultato ricercato è una scarpa ancora più efficiente nelle fasi di spinta e transizione, con una sensazione di corsa fluida e progressiva. Saucony dichiara inoltre un miglioramento in termini di leggerezza e ammortizzazione rispetto alla generazione precedente.
Saucony Endorphin Speed 6: caratteristiche tecniche
Come anticipato, è soprattutto sotto il piede che si concentra il lavoro degli ingegneri Saucony. La nuova Endorphin Speed 6 utilizza infatti la schiuma PWRRUN PBX, una mescola premium a base PEBA caratterizzata da una particolare struttura a perle. Si tratta di una soluzione pensata per combinare leggerezza, capacità di assorbimento degli impatti e ritorno energetico.
Rispetto alla Endorphin Speed 5, la nuova versione introduce 2 millimetri di schiuma aggiuntiva. Le quote dichiarate sono di 38 millimetri al tallone e 30 millimetri nell’avampiede, per un drop di 8 millimetri. Il peso dichiarato da Saucony per la versione maschile è di circa 230 grammi. Un valore interessante considerando l’altezza dell’intersuola e la presenza della piastra.
La seconda grande novità riguarda la piastra. Saucony conferma la scelta del nylon, ma ne modifica il disegno per migliorare l’interazione con la nuova intersuola. La differenza rispetto a una piastra in carbonio non è soltanto legata al materiale. Il nylon permette generalmente di ottenere una struttura meno estrema, capace di accompagnare la rullata senza imporre una rigidità eccessiva al piede.

La nuova geometria è stata sviluppata per valorizzare la tecnologia SpeedRoll, uno degli elementi distintivi della famiglia Endorphin. La particolare curvatura della suola favorisce la progressione del piede dall’appoggio alla fase di spinta, aiutando il runner a mantenere una transizione rapida e continua. Con la nuova piastra, Saucony punta a migliorare ulteriormente questo comportamento, offrendo una maggiore propulsione e una sensazione di avanzamento più naturale.
Anche la tomaia segue la filosofia progettuale della Endorphin Speed 6. Saucony utilizza una struttura in mesh leggero e traspirante, studiata per contenere il peso complessivo e mantenere il piede adeguatamente ventilato durante gli allenamenti più intensi.
La parte inferiore della Endorphin Speed 6 è progettata per garantire trazione e durata sulle superfici stradali. La suola utilizza inserti in gomma XT-900 nelle zone maggiormente esposte al contatto con il terreno, con l’obiettivo di assicurare un buon compromesso tra aderenza e resistenza all’usura. La distribuzione della gomma segue la geometria della piattaforma e lascia spazio alla struttura dell’intersuola, evitando di appesantire inutilmente la scarpa.
A chi sono consigliate le Saucony Endorphin Speed 6?
La nuova Endorphin Speed 6 si rivolge principalmente ai runner che cercano una scarpa veloce e versatile, capace di coprire una parte importante del programma di allenamento. È particolarmente indicata per le ripetute, i lavori alla soglia anaerobica, gli allenamenti a ritmo gara e le sedute di variazione. La combinazione tra schiuma PEBA e piastra in nylon permette di affrontare queste sessioni con una risposta dinamica, senza arrivare alla rigidità tipica di alcune scarpe da competizione con piastra in carbonio.

Interessante anche l’utilizzo nei lunghi progressivi, quando si parte a un ritmo controllato per poi aumentare gradualmente l’intensità. La maggiore quantità di PWRRUN PBX dovrebbe contribuire a mantenere una buona protezione anche quando i chilometri diventano numerosi.
La Speed 6 potrebbe essere una buona soluzione anche per la gara (come dimostrato a New York), nonostante non sia presente nell’elenco World Athletics. È una soluzione interessante per chi desidera affrontare una mezza maratona o una maratona con una scarpa reattiva, ma preferisce una piattaforma meno estrema rispetto a quella delle super scarpe da competizione.
Le nuove Saucony Endorphin Speed 6 sono già disponibili al prezzo di 200 euro (guarda le migliori offerte nella nostra vetrina scarpe).

