Close Menu
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti
  • Alimentazione
  • Gare
    • 5-10km su strada
    • Mezza maratona
    • Maratona e Ultra
    • Pista
    • Trail running
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
I più popolari

Ancora una squalifica per scarpe non regolamentari: arriva seconda in mezza maratona, ma con daily trainer non approvate

22 Settembre 2026

Adizero Adios Pro 5, la nuova super scarpa di Adidas nasce dalla tecnologia della Evo 3

22 Settembre 2026

New Balance fa causa a Decathlon: la “K” delle scarpe da running Kiprun assomiglia troppo alla “N” di NB

22 Settembre 2026
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok YouTube RSS
Trending
  • Ancora una squalifica per scarpe non regolamentari: arriva seconda in mezza maratona, ma con daily trainer non approvate
  • Adizero Adios Pro 5, la nuova super scarpa di Adidas nasce dalla tecnologia della Evo 3
  • New Balance fa causa a Decathlon: la “K” delle scarpe da running Kiprun assomiglia troppo alla “N” di NB
  • Recensione Skechers Aero Burst Slip-ins: massimo comfort in ogni uscita
  • 10 nuovi film sulla corsa da vedere subito in streaming
  • Mondiali di corsa su strada 2026 a Copenaghen: il programma, gli italiani in gara e dove vederli in TV e streaming
  • Recensione Puma Velocity Nitro 5: rivoluzione o passo indietro?
  • Nike Alphafly 4: la nuova super scarpa Nike per la maratona punta su leggerezza, energia, stabilità e… meno rumore!
Facebook Instagram YouTube RSS LinkedIn Telegram
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti

    Soglia aerobica vs soglia anaerobica: cosa sono, differenze e come si calcolano

    15 Settembre 2026

    Perché correre una gara di 5K: il modo migliore per ripartire dopo l’estate

    10 Settembre 2026

    Maratoneti si nasce o si diventa? Quanto conta il DNA e quanto invece l’allenamento

    8 Settembre 2026

    Allenamenti piramidali per 10 km, mezza e maratona: sei lavori per correre più forte e più a lungo

    1 Settembre 2026

    Core e corsa: perché allenarlo e come trasferirlo nel gesto tecnico

    26 Agosto 2026
  • Alimentazione
  • Gare
    1. 5-10km su strada
    2. Mezza maratona
    3. Maratona e Ultra
    4. Pista
    5. Trail running
    6. View All

    Mondiali di corsa su strada 2026 a Copenaghen: il programma, gli italiani in gara e dove vederli in TV e streaming

    19 Settembre 2026

    Giro di Castelbuono, cento edizioni di storia: la corsa più antica d’Europa celebra un secolo di emozioni

    26 Luglio 2026

    Quando iniziare la preparazione per una 10 km, una mezza o una maratona da correre in autunno

    7 Luglio 2026

    Di corsa nella notte: il mio viaggio alla Milano Linate Runway Run

    21 Giugno 2026

    Mondiali di corsa su strada 2026 a Copenaghen: il programma, gli italiani in gara e dove vederli in TV e streaming

    19 Settembre 2026

    Tiramisù Run: a Treviso la corsa più dolce d’Italia

    6 Settembre 2026

    Record del mondo di mezza maratona: Yomif Kejelcha è il primo uomo a correre sotto i 57 minuti

    23 Agosto 2026

    Mezza Maratona d’Italia 2027: a settembre aprono le iscrizioni per la terza edizione, disponibili solo 10.000 pettorali

    6 Agosto 2026

    C’è maratona e maratona: maratona di tipo A e di tipo B, cosa sono e quali le differenze

    17 Settembre 2026

    866 chilometri in sette giorni: il nuovo record mondiale femminile sul tapis roulant

    30 Agosto 2026

    Domani si corre la Sydney Marathon 2026: scopri come seguirla in TV e streaming

    29 Agosto 2026

    Come calcolare il ritmo maratona partendo da una mezza o da una 10K

    25 Agosto 2026

    Ultimate Championship: l’atletica diventa uno show

    5 Settembre 2026

    Prima giornata dei Campionati Italiani Assoluti di Atletica: tutto facile per Jacobs e Battocletti

    26 Luglio 2026

    Campionati Italiani Assoluti 2026: tutti per Jacobs e Battocletti. Il programma completo e dove vederli in TV e streaming

    25 Luglio 2026

    Josh Kerr, promessa mantenuta: impressionante record del mondo sul Miglio

    18 Luglio 2026

    Tor des Géants 2026: Zhao e Hartmuth nella storia del TOR330, Collè impresa nel TOR450

    17 Settembre 2026

    Tutto pronto per il Tor des Géants 2026: al via anche Franco Collé sui 450 km del Tor des Glacier

    12 Settembre 2026

    Intervista esclusiva a Vincent Bouillard: “Non sono il più veloce, ma so correre a lungo”

    24 Agosto 2026

    Finali UTMB 2026: tutto quello che c’è da sapere sull’evento più atteso del trail running mondiale

    23 Agosto 2026

    Mondiali di corsa su strada 2026 a Copenaghen: il programma, gli italiani in gara e dove vederli in TV e streaming

    19 Settembre 2026

    C’è maratona e maratona: maratona di tipo A e di tipo B, cosa sono e quali le differenze

    17 Settembre 2026

    Tor des Géants 2026: Zhao e Hartmuth nella storia del TOR330, Collè impresa nel TOR450

    17 Settembre 2026

    Francesco Pernici sempre più super: nuovo record italiano negli 800 metri all’Ultimate Championship

    14 Settembre 2026
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
The Running ClubThe Running Club
Home » Ancora una squalifica per scarpe non regolamentari: arriva seconda in mezza maratona, ma con daily trainer non approvate
News Scarpe

Ancora una squalifica per scarpe non regolamentari: arriva seconda in mezza maratona, ma con daily trainer non approvate

Seconda alla Mezza Maratona dei 6 Comuni, Samantha Armeni ha perso il podio per aver utilizzato una daily trainer non presente nella lista World Athletics. Cosa dice il regolamento...
Dario MarchiniBy Dario Marchini22 Settembre 2026
Immagine TRC
Immagine TRC

Ancora una squalifica legata alle scarpe non conformi ai regolamenti. Questa volta è successo alla Mezza Maratona dei 6 Comuni, disputata la scorsa domenica, 20 settembre, sulle strade dell’Alto Vicentino. A farne le spese è stata Samantha Armeni, atleta dei Vicenza Runners, che aveva tagliato il traguardo al secondo posto tra le donne. Il risultato, però, è stato successivamente annullato a causa del modello di scarpe utilizzato dalla runner in gara.

Un episodio che, subito dopo la pausa estiva, riporta al centro dell’attenzione una questione sempre più delicata per il mondo della corsa amatoriale: il Regolamento Tecnico Internazionale di World Athletics, che stabilisce le norme relative alle calzature che possono essere utilizzate nelle competizioni ufficiali.

Il secondo posto conquistato con una normale daily trainer

La XVIII edizione della Mezza Maratona dei 6 Comuni, disputata sulla distanza classica di 21 chilometri con partenza da Malo e arrivo alla Sport Power Arena di Villaverla, è inserita nel calendario federale FIDAL.

Secondo quanto riportato da Il Giornale di Vicenza, Samantha Armeni aveva concluso la prova in circa 1 ora e 35 minuti, conquistando quello che sarebbe stato il suo primo podio in carriera. Al termine della gara, tuttavia, è scattato un controllo a campione sulle calzature. I giudici hanno verificato che il modello utilizzato dalla runner non risultava nell’elenco delle scarpe approvate da World Athletics.

Scarpe da corsa illegali e runner amatori: le regole valgono per tutti. Cosa dicono Fidal e World Athletics…

Da qui è arrivata la squalifica e la conseguente esclusione dalla classifica. La stessa Armeni, come riferito dal quotidiano vicentino, ha commentato l’accaduto con amarezza: “Era la prima volta che salivo sul podio in una gara e probabilmente non succederà mai più”.

Samantha Armeni avrebbe corso con una normale daily trainer, il cui modello non è stato reso noto calzatura destinata agli allenamenti quotidiani e utilizzata comunemente da migliaia di runner. Come già accaduto in altri casi simili, il problema non sarebbe quindi legato all’utilizzo di una scarpa progettata per offrire un particolare vantaggio competitivo, ma al fatto che quello specifico modello non risultava nella lista ufficiale delle calzature approvate da World Athletics, perché non sottoposto alla procedura di approvazione dal produttore.

Non basta rispettare i limiti tecnici

È proprio questo aspetto a rendere particolarmente delicato il caso. Non è sufficiente che una scarpa abbia caratteristiche fisiche compatibili con il regolamento: la normativa World Athletics prevede infatti una specifica procedura di approvazione e un elenco ufficiale dei modelli utilizzabili nelle competizioni.

Le regole stabiliscono, tra le altre cose, precisi limiti allo spessore della suola (1). Per le gare su strada il limite è di 40 millimetri, mentre vengono disciplinati anche il numero e la disposizione delle eventuali piastre rigide presenti nella calzatura (2).

Il regolamento distingue inoltre tra scarpe già esistenti e nuovi modelli (3): questi ultimi devono essere approvati prima di poter essere utilizzati in una competizione soggetta alle norme. Le procedure di verifica coinvolgono World Athletics e i produttori.

Vince una gara con le Brooks Glycerin 22 ma viene squalificata per utilizzo di scarpe illegali

Ed è proprio qui che emerge la differenza tra una scarpa tecnicamente conforme e una scarpa ufficialmente approvata. Per un atleta, soprattutto a livello amatoriale, la verifica decisiva resta quindi quella della presenza del modello nell’elenco ufficiale.

Perché i controlli sulle scarpe sono diventati più importanti

La stretta sulle calzature nasce dalla profonda trasformazione tecnologica che ha interessato la corsa negli ultimi anni. L’introduzione delle cosiddette super scarpe, caratterizzate da schiume sempre più reattive, geometrie particolarmente evolute e dall’utilizzo di piastre rigide, ha spinto World Athletics a definire parametri precisi per regolamentare l’impiego della tecnologia nelle competizioni.

La Federazione internazionale mantiene una procedura specifica per l’approvazione delle scarpe e mette a disposizione una lista ufficiale aggiornata. Le nuove Athletic Shoe Regulations, approvate nel marzo 2026 ed entrate in vigore il 20 aprile, definiscono criteri e procedure per l’approvazione delle calzature utilizzate nelle competizioni soggette alle relative norme.

Anche in Italia FIDAL ha intensificato l’informazione sul tema. Nel maggio 2026 la Federazione ha richiamato espressamente l’attenzione sulla Regola Tecnica 5 e sulla necessità, per gli atleti, di verificare preventivamente la propria calzatura.

Il problema della comunicazione per i runner

Il caso Armeni porta quindi alla luce una questione che va oltre la singola squalifica. Le regole esistono e sono pubbliche, ma quanto sono facilmente accessibili e comprensibili per chi corre, soprattutto a livello amatoriale?

Ancora squalifiche di atleti amatori per utilizzo di scarpe non omologate

Un atleta professionista o un runner abituato a competere ai massimi livelli conosce probabilmente l’esistenza della WA Shoe Compliance List e sa che ogni modello deve essere verificato. Per chi partecipa occasionalmente a una mezza maratona, invece, la distinzione tra scarpa da allenamento, scarpa da gara, modello approvato e modello non presente nell’elenco può essere tutt’altro che intuitiva.

Le FAQ ufficiali di FIDAL spiegano che, se una scarpa non viene trovata nell’elenco, può anche significare che il produttore non l’abbia sottoposta alla procedura di approvazione. La stessa documentazione precisa che l’elenco delle scarpe approvate viene aggiornato regolarmente.

Una calzatura acquistata regolarmente e utilizzata quotidianamente, quindi, non può essere considerata automaticamente idonea per una competizione sottoposta ai regolamenti federali.

La proposta del “bollino” sulle scarpe

È proprio su questo terreno che si inserisce la proposta avanzata da The Running Club: introdurre un sistema di identificazione immediata, attraverso un bollino o un’etichetta World Athletics, che permetta al consumatore di capire già al momento dell’acquisto se una determinata scarpa è approvata per l’utilizzo nelle competizioni.

L’idea nasce dalla necessità di rendere più semplice un controllo che oggi richiede al runner di conoscere l’esistenza della banca dati World Athletics, individuare con precisione il modello utilizzato e verificare che sia approvato per la disciplina nella quale intende gareggiare.

Un bollino “WA” per le scarpe da corsa approvate (e non approvate) da World Athletics

Un’indicazione direttamente sulla confezione, o eventualmente sulla calzatura, potrebbe rendere il processo più intuitivo e ridurre il rischio di errori involontari, soprattutto tra i runner che partecipano alle competizioni senza un’attività agonistica di alto livello.

Una regola che vale per tutti

Il caso della Mezza Maratona dei 6 Comuni dimostra ancora una volta come il tema delle scarpe sia ormai diventato concreto anche nelle competizioni su strada di livello regionale. Samantha Armeni non stava utilizzando una calzatura scelta per cercare un particolare vantaggio. Eppure la sua prestazione è stata cancellata perché il modello indossato non risultava approvato secondo le procedure previste da World Athletics.

La vicenda non mette in discussione l’esistenza della normativa: FIDAL e World Athletics stabiliscono chiaramente che il rispetto delle regole sulle calzature rientra anche nella responsabilità dell’atleta.

Il caso Armeni riporta però inevitabilmente l’attenzione sulla necessità di rendere queste norme sempre più comprensibili e facilmente verificabili per chi corre. In questo senso, anche i brand potrebbero avere un ruolo importante, comunicando in modo più chiaro e immediato l’idoneità dei propri modelli all’utilizzo in competizione. Perché se una scarpa è destinata anche alle gare, il runner dovrebbe poterlo sapere con chiarezza prima di tagliare il traguardo.

Daily Trainer fidal lista scarpe regolamento samantha armeni scarpe omologate squalifica Vicenza Runners world athletics
Share. Facebook Twitter WhatsApp Email
Previous ArticleAdizero Adios Pro 5, la nuova super scarpa di Adidas nasce dalla tecnologia della Evo 3
Dario Marchini
  • Website
  • Facebook
  • X (Twitter)
  • Instagram
  • LinkedIn

“Designer per vocazione. Giornalista per scelta. Runner per passione”. Così amo riassumere la mia carriera professionale. Laureato in Design al Politecnico di Milano, ho iniziato a raccontare la mia passione per la corsa nel 2008 con il blog Corro Ergo Sum. Giornalista dal 2015, per undici anni ho lavorato nella redazione di Runner’s World Italia. Ho anche collaborato con diverse realtà nell’ambito dell’organizzazione di eventi podistici nazionali e internazionali come Milano Marathon, Abu Dhabi Marathon, Ras al Khaimah Half Marathon, DeeJay Ten, oltre ad essere stato per quattro anni Direttore Sportivo della Wings for Life World Run. Sono Presidente dell’Associazione Sportiva Corro Ergo Sum Runners e Tecnico Istruttore Fidal | Misure: altezza 177 cm, peso 66 kg, scarpe US 10,5 / EU 44,5 / 28,5cm | Velocità riferimento su 10K: 3'40" al km.

Post Correlati

Adizero Adios Pro 5, la nuova super scarpa di Adidas nasce dalla tecnologia della Evo 3

22 Settembre 2026

New Balance fa causa a Decathlon: la “K” delle scarpe da running Kiprun assomiglia troppo alla “N” di NB

22 Settembre 2026

Recensione Skechers Aero Burst Slip-ins: massimo comfort in ogni uscita

21 Settembre 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • Soundcloud
  • Pinterest
  • LinkedIn
  • Telegram

Non perderti

Ancora una squalifica per scarpe non regolamentari: arriva seconda in mezza maratona, ma con daily trainer non approvate

Dario Marchini22 Settembre 2026 News

La squalifica di Samantha Armeni alla Mezza Maratona dei 6 Comuni riporta al centro del dibattito la complessa questione delle scarpe ammesse nelle competizioni FIDAL. La runner dei Vicenza Runners aveva chiuso la gara al secondo posto in circa 1h35’, ma il risultato è stato cancellato dopo un controllo a campione: il modello utilizzato, una normale daily trainer, non risultava nella lista delle calzature approvate da World Athletics.

Adizero Adios Pro 5, la nuova super scarpa di Adidas nasce dalla tecnologia della Evo 3

22 Settembre 2026

New Balance fa causa a Decathlon: la “K” delle scarpe da running Kiprun assomiglia troppo alla “N” di NB

22 Settembre 2026

Recensione Skechers Aero Burst Slip-ins: massimo comfort in ogni uscita

21 Settembre 2026
Facebook Instagram YouTube LinkedIn Telegram
  • Home
  • I nostri autori
  • Redazione
  • PROTOCOLLI TEST SCARPE
  • Contattaci
  • Privacy e cookie policy
  • AI Policy
  • Pubblicità
  • Impostazioni cookie
© 1997 – 2026 – Hardware Upgrade S.r.l. P.iva: 02560740124
The Running Club è testata giornalistica registrata al tribunale di Varese, n. 6 del 05/07/2023. Iscrizione ROC n. 13366 – Ulteriori informazioni.
Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all’indirizzo info@therunningclub.it

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.