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Con il passare degli anni, mantenere gli stessi ritmi di corsa diventa più difficile, ma un tempo più alto non significa necessariamente una prestazione peggiore in rapporto all’età. Il coefficiente di età, conosciuto come *age grading*, permette di valutare i risultati considerando l’età e il sesso dell’atleta, offrendo un parametro utile per confrontare gare disputate in momenti diversi della propria carriera.

La squalifica di Samantha Armeni alla Mezza Maratona dei 6 Comuni riporta al centro del dibattito la complessa questione delle scarpe ammesse nelle competizioni FIDAL. La runner dei Vicenza Runners aveva chiuso la gara al secondo posto in circa 1h35’, ma il risultato è stato cancellato dopo un controllo a campione: il modello utilizzato, una normale daily trainer, non risultava nella lista delle calzature approvate da World Athletics.

L’Ultimate Championship debutta a Budapest dall’11 al 13 settembre con una formula completamente nuova: tre serate, 28 titoli e un cast costruito per riunire alcuni dei più grandi campioni dell’atletica mondiale. La manifestazione voluta da World Athletics mette in palio 10 milioni di dollari e introduce un format più rapido e spettacolare, con campo nero, statistiche in tempo reale, grafiche televisive e niente medaglie.

Le squalifiche per scarpe non omologate stanno diventando un caso sempre più frequente. Altri podisti sono stati esclusi dalla classifica per aver utilizzato un modello non presente nella lista World Athletics. Il problema riguarda scarpe comunemente usate dai runner, spesso perfettamente regolari dal punto di vista tecnico ma non inserite nell’elenco ufficiale.

A partire dal 2030 la maratona non farà più parte del programma dei Campionati Mondiali di atletica leggera. La decisione, annunciata da World Athletics, prevede la nascita di un Mondiale di maratona e corsa su strada autonomo, con l’obiettivo di valorizzare una disciplina considerata unica per storia, partecipazione e impatto globale.

La Mitja Marató di Barcellona contesta con fermezza la decisione di World Athletics di non ratificare il record mondiale di 56’42” stabilito da Jacob Kiplimo nell’edizione 2025. L’organizzazione sostiene che la gara si sia svolta nel pieno rispetto del regolamento e denuncia la mancanza di spiegazioni chiare da parte della federazione internazionale.