- 10 nuovi film sulla corsa da vedere subito in streaming
- Mondiali di corsa su strada 2026 a Copenaghen: il programma, gli italiani in gara e dove vederli in TV e streaming
- Recensione Puma Velocity Nitro 5: rivoluzione o passo indietro?
- Nike Alphafly 4: la nuova super scarpa Nike per la maratona punta su leggerezza, energia, stabilità e… meno rumore!
- C’è maratona e maratona: maratona di tipo A e di tipo B, cosa sono e quali le differenze
- Tor des Géants 2026: Zhao e Hartmuth nella storia del TOR330, Collè impresa nel TOR450
- Lesioni e trattamenti nel running: perché il riposo assoluto non è (quasi) mai la soluzione
- Soglia aerobica vs soglia anaerobica: cosa sono, differenze e come si calcolano
Browsing: Allenamento
Dopo l’estate, una gara di 5K può diventare il punto di partenza ideale per ritrovare ritmo, motivazione e continuità. La distanza, accessibile ma stimolante, si adatta sia a chi non ha mai corso sia a chi vuole migliorare la propria prestazione. Corsa facile, allenamenti a ritmo e uscite via via più lunghe sono i tre pilastri da cui ripartire, senza forzare i tempi.
Maratoneti si nasce o si diventa? La scienza ridimensiona il mito del “gene della corsa” e mostra come la prestazione sui 42 chilometri sia il risultato di un intreccio complesso tra genetica, fisiologia e allenamento. Il DNA può influenzare caratteristiche come VO₂max, struttura muscolare e risposta agli stimoli, ma non esiste una singola variante capace di predire il talento per la maratona.
Gli allenamenti piramidali sono una delle soluzioni più interessanti per variare il lavoro di qualità e allenare contemporaneamente ritmo, resistenza…
Se il prossimo autunno vuoi fare il grande passo verso la maratona, 10 km e mezza maratona possono diventare strumenti preziosi per individuare il ritmo da mantenere sui 42 chilometri. Il test più affidabile è generalmente la mezza, da correre al massimo circa un mese prima della maratona: il risultato permette di stimare il ritmo obiettivo con un buon margine di attendibilità.
Adattamenti del corpo alla corsa: come muscoli, cuore, ossa e metabolismo cambiano con l’allenamento
Correre significa molto più che accumulare chilometri: ogni allenamento rappresenta uno stimolo al quale l’organismo risponde modificando muscoli, cuore, metabolismo, ossa, tendini e articolazioni. È il principio del “use it or lose it”, secondo cui ciò che viene utilizzato e allenato tende a svilupparsi, mentre ciò che non viene più sollecitato regredisce.
Correre con il caldo estivo non significa soltanto rallentare il ritmo: il nostro organismo deve affrontare uno stress fisiologico che richiede un vero e proprio periodo di adattamento. L’acclimatamento al caldo permette di migliorare la capacità di dissipare il calore, ridurre la frequenza cardiaca durante lo sforzo e rendere più efficiente la sudorazione, diminuendo anche il rischio di problemi legati alle alte temperature.
Hai concluso la tua maratona e ti stai chiedendo quale sarà il prossimo obiettivo? La preparazione per i 42 chilometri costruisce una solida base aerobica che può essere sfruttata per affrontare con successo anche la mezza maratona e la 10K. Riducendo progressivamente il chilometraggio e aumentando la qualità degli allenamenti, è possibile ritrovare velocità e brillantezza senza perdere la resistenza acquisita.
Dopo aver preparato una 10 km, il passaggio alla mezza maratona o alla maratona non significa ricominciare da zero. Cambiano però obiettivi e allenamenti: aumentano progressivamente chilometraggio e lunghi, mentre i lavori di qualità vengono adattati alle nuove esigenze.
L’idratazione è un elemento fondamentale per chi pratica sport di endurance, soprattutto durante i mesi più caldi. Enervit Electrolytes Drink Mix nasce per reintegrare i minerali persi con la sudorazione grazie a una formulazione con 400 mg di sodio e 56 mg di magnesio per bustina, senza zuccheri e a zero calorie.
La preparazione per una mezza maratona può diventare il punto di partenza per affrontare nuove distanze senza ricominciare da zero. Chi vuole passare alla 10 km può sfruttare la resistenza costruita sui 21 km, recuperare dopo la gara e lavorare su velocità, soglia e ritmo specifico. Chi guarda invece alla maratona deve ampliare progressivamente la base aerobica, aumentando volume, lunghi e capacità di gestire alimentazione e fatica.
The Running Club è testata giornalistica registrata al tribunale di Varese, n. 6 del 05/07/2023. Iscrizione ROC n. 13366 – Ulteriori informazioni.
Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all’indirizzo info@therunningclub.it
