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Correre con il caldo estivo non significa soltanto rallentare il ritmo: il nostro organismo deve affrontare uno stress fisiologico che richiede un vero e proprio periodo di adattamento. L’acclimatamento al caldo permette di migliorare la capacità di dissipare il calore, ridurre la frequenza cardiaca durante lo sforzo e rendere più efficiente la sudorazione, diminuendo anche il rischio di problemi legati alle alte temperature.
Hai concluso la tua maratona e ti stai chiedendo quale sarà il prossimo obiettivo? La preparazione per i 42 chilometri costruisce una solida base aerobica che può essere sfruttata per affrontare con successo anche la mezza maratona e la 10K. Riducendo progressivamente il chilometraggio e aumentando la qualità degli allenamenti, è possibile ritrovare velocità e brillantezza senza perdere la resistenza acquisita.
Dopo aver preparato una 10 km, il passaggio alla mezza maratona o alla maratona non significa ricominciare da zero. Cambiano però obiettivi e allenamenti: aumentano progressivamente chilometraggio e lunghi, mentre i lavori di qualità vengono adattati alle nuove esigenze.
L’idratazione è un elemento fondamentale per chi pratica sport di endurance, soprattutto durante i mesi più caldi. Enervit Electrolytes Drink Mix nasce per reintegrare i minerali persi con la sudorazione grazie a una formulazione con 400 mg di sodio e 56 mg di magnesio per bustina, senza zuccheri e a zero calorie.
La preparazione per una mezza maratona può diventare il punto di partenza per affrontare nuove distanze senza ricominciare da zero. Chi vuole passare alla 10 km può sfruttare la resistenza costruita sui 21 km, recuperare dopo la gara e lavorare su velocità, soglia e ritmo specifico. Chi guarda invece alla maratona deve ampliare progressivamente la base aerobica, aumentando volume, lunghi e capacità di gestire alimentazione e fatica.
Sveglia alle 4:30, 250 chilometri in macchina e una giornata in pista per provare un allenamento con Simeon Birnbaum, uno dei giovani più interessanti del mezzofondo americano. A Montebelluna ho avuto l’opportunità di osservare da vicino una seduta di un atleta da 3’31” sui 1500 metri e di replicarne la struttura, naturalmente adattando i ritmi al mio livello.
Strava ha compiuto un passo decisivo nel mondo del running acquisendo Runna, una delle piattaforme di allenamento più apprezzate per i suoi programmi personalizzati basati sull’intelligenza artificiale. L’operazione punta a colmare una delle lacune storiche di Strava: l’assenza di piani di allenamento strutturati e realmente integrati.
La mobilità articolare è una componente spesso trascurata nella preparazione del runner, ma può influenzare in modo decisivo tecnica di corsa, economia del gesto e prevenzione degli infortuni. In questo articolo, il preparatore atletico Davide Carbone spiega perché mobilità, stretching e flessibilità non sono la stessa cosa e quali articolazioni meritano maggiore attenzione, a partire da anche, colonna toracica e caviglie.
Nella corsa il concetto di “trasformazione” è spesso dato per scontato: si lavora in salita e poi si cerca subito la velocità in piano per trasferire lo stimolo. Ma è davvero la scelta migliore? Le salite restano uno degli strumenti più efficaci per sviluppare forza, economia di corsa ed efficienza del gesto, senza la necessità di raggiungere velocità elevate.
Per anni il sesso prima di una gara è stato considerato un tabù nel mondo della corsa, accusato di compromettere forza, resistenza e concentrazione. Ma cosa dice davvero la scienza? Le ricerche più recenti smontano molti luoghi comuni: fare sesso nelle ore precedenti a un allenamento o a una competizione non sembra incidere negativamente sulla performance.
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