In collaborazione con Decathlon Italia
La preparazione di una maratona rappresenta una delle sfide più impegnative e affascinanti per qualsiasi runner. Non si tratta soltanto di correre 42 chilometri e 195 metri, ma di affrontare un percorso fatto di programmazione, allenamento, alimentazione, recupero e gestione mentale. Negli ultimi anni, anche il mercato dedicato al running si è evoluto profondamente e oggi molti atleti si chiedono se sia realmente possibile trovare tutto il necessario per preparare una maratona all’interno di un unico punto vendita.
È proprio da questa domanda che nasce l’idea di analizzare l’offerta Decathlon e, in particolare, la crescita del brand Kiprun, diventata sempre più completa e specializzata. Se fino a qualche anno fa il marchio veniva percepito soprattutto come una soluzione entry level, oggi il panorama appare molto diverso. Scarpe da allenamento, modelli da gara con piastra in carbonio, abbigliamento tecnico e una linea dedicata all’integrazione sportiva: l’obiettivo sembra essere proprio quello di accompagnare il runner in ogni fase della preparazione.
Nel decalogo che segue, abbiamo raccolto 10 consigli utili nella preparazione della maratona, evidenziando come i prodotti Kiprun siano in grado oggi di accompagnare ogni tipologia di runner — dal principiante fino all’atleta più evoluto — in tutte le fasi del percorso verso i 42 chilometri, dagli allenamenti quotidiani alla gara.
1. La scelta delle scarpe per gli allenamenti lenti
Ogni preparazione alla maratona parte da un elemento fondamentale: la costruzione della resistenza aerobica. La maggior parte dei chilometri viene infatti percorsa durante gli allenamenti lenti, quelli quotidiani, eseguiti a ritmo controllato e indispensabili per accumulare volume senza sovraccaricare l’organismo. Proprio per questo motivo la scelta della scarpa assume un ruolo decisivo. Durante queste uscite servono modelli capaci di offrire comfort, stabilità e protezione muscolare. Kiprun propone diverse soluzioni studiate specificamente per questa tipologia di lavoro.
Tra i modelli più interessanti emerge la Kiprun Kipride, una scarpa progettata per garantire ammortizzazione e fluidità di corsa. La combinazione tra mescola Fastride, drop da 6 millimetri e spessore posteriore di 36 millimetri permette di ridurre l’impatto articolare mantenendo comunque una discreta reattività. Una soluzione particolarmente indicata per chi affronta la prima maratona o ricerca una scarpa protettiva per il chilometraggio quotidiano.
Per chi invece desidera ancora più comfort nei lunghi o nei giorni di recupero, la proposta si sposta sulla Kipride Max. La mescola Softech+ offre una sensazione di corsa molto morbida e stabile, ideale per accompagnare le uscite più impegnative senza aumentare eccessivamente lo stress muscolare.
2. Il ruolo centrale dei lunghi nella preparazione
Se gli allenamenti lenti costruiscono la base aerobica, i lunghi rappresentano il cuore autentico della preparazione alla maratona. È durante queste uscite che il corpo impara a sostenere sforzi prolungati, a gestire le riserve energetiche e a convivere con la fatica. Anche in questo caso la scelta della scarpa può fare la differenza. Un modello non adeguato rischia infatti di compromettere comfort, postura e qualità dell’allenamento proprio quando i chilometri iniziano ad accumularsi.

La Kipride Max si conferma una delle soluzioni più convincenti anche per questa tipologia di seduta. L’elevata ammortizzazione, unita alla fluidità della mescola Softech+, permette di mantenere una corsa regolare anche nelle fasi finali dell’allenamento, quando la stanchezza diventa più evidente.
I runner più evoluti e veloci possono invece orientarsi verso la Kiprun Kipstorm Tempo, una scarpa intermedia più dinamica ma ancora estremamente gestibile. Il profilo rocker accentuato e la mescola Fastech+ favoriscono una transizione rapida e una corsa più brillante, pur mantenendo un buon livello di protezione sulle lunghe distanze.
Oltre all’aspetto fisico, i lunghi assumono anche una valenza mentale. Allenano infatti la capacità di mantenere concentrazione, tecnica di corsa e lucidità quando la fatica tende inevitabilmente ad aumentare.
3. Gli allenamenti a ritmo maratona
Accanto al volume chilometrico, la preparazione moderna prevede sedute specifiche dedicate al ritmo gara. Questi allenamenti servono a migliorare l’economia di corsa e ad abituare il corpo all’andatura che dovrà essere mantenuta il giorno della maratona.
Per questa fase servono scarpe più reattive, capaci di offrire una corsa fluida ma anche una buona spinta. La Kipstorm Tempo rappresenta una soluzione equilibrata, adatta a molti runner grazie al mix tra protezione e dinamismo.

Gli atleti più esperti possono invece scegliere la Kipstorm Challenger, modello dotato di piastra in fibra di carbonio pensato per incrementare l’efficienza di corsa senza risultare eccessivamente aggressivo. Una scarpa utile anche per iniziare ad adattarsi alle sensazioni tipiche dei modelli più performanti utilizzati in gara.
Allenarsi vicino al ritmo obiettivo consente inoltre di migliorare la gestione della respirazione, delle sensazioni di fatica e dell’utilizzo energetico, simulando in modo sempre più realistico ciò che accadrà durante la competizione.
4. Le scarpe da gara: performance e gestione
La scelta della scarpa da gara rappresenta uno dei momenti più delicati dell’intera preparazione. Il modello ideale deve infatti adattarsi alle caratteristiche biomeccaniche del runner e non essere scelto esclusivamente sulla base della massima prestazione teorica. Una scarpa troppo estrema potrebbe diventare difficile da gestire soprattutto negli ultimi chilometri, quando la stanchezza altera la tecnica di corsa. Per questo motivo è fondamentale utilizzare in gara un modello già testato durante gli allenamenti.
Anche in questo ambito la gamma Kiprun appare oggi sorprendentemente completa. Chi cerca una scarpa stabile ma veloce può orientarsi sulla Kipstorm Tempo, mentre chi desidera una maggiore spinta può scegliere la Kipstorm Challenger con piastra in carbonio integrata.
Per gli atleti più performanti la proposta culmina nella Kiprun Kipstorm Elite, progettata per offrire massima leggerezza e reattività. Un modello pensato per la prestazione pura, ma che richiede anche esperienza e capacità di gestione della corsa.
5. L’importanza dell’abbigliamento tecnico
Quando si parla di maratona si tende spesso a concentrare tutta l’attenzione sulle scarpe, dimenticando quanto l’abbigliamento possa incidere sul comfort complessivo.

Durante una gara lunga oltre quattro ore per molti runner, piccoli sfregamenti o materiali poco traspiranti possono trasformarsi in problemi importanti. Per questo motivo l’utilizzo di capi tecnici leggeri e traspiranti assume un ruolo fondamentale nella gestione della temperatura corporea e nella prevenzione delle irritazioni.
Kiprun propone soluzioni differenziate per fascia di prezzo e livello tecnico, arrivando fino alla gamma Pro Team dedicata agli atleti che ricercano il massimo della performance e della comodità.
6. I pantaloncini con tasche: un dettaglio strategico
Tra gli elementi più sottovalutati dell’equipaggiamento da maratona ci sono spesso i pantaloncini. In realtà la possibilità di trasportare gel energetici, flask, telefono o piccoli accessori può fare una differenza enorme nella gestione della gara. Disporre di tasche ben organizzate permette infatti di mantenere continuità durante la corsa senza perdere concentrazione ai ristori. Un aspetto apparentemente secondario che, soprattutto nelle gare più lunghe, contribuisce a migliorare serenità e gestione energetica.
Le soluzioni proposte da Kiprun spaziano da modelli minimalisti per le distanze più brevi fino a pantaloncini derivati dal trail running, caratterizzati da numerose tasche e capacità di carico superiore.

7. Allenare anche lo stomaco
Una maratona non mette alla prova soltanto gambe e fiato. Anche l’apparato digerente deve essere preparato ad assorbire carboidrati durante uno sforzo prolungato. L’integrazione in gara non deve quindi essere improvvisata. Gel, bevande e strategie alimentari devono essere testati durante gli allenamenti per capire quali prodotti risultino meglio tollerati e con quali tempistiche vadano assunti.
Kiprun 1:0,8 nasce proprio con l’obiettivo di accompagnare il runner durante tutta la preparazione, proponendo gel energetici, caramelle gommose (Jellies) e bevande specifiche.
Per chi affronta la prima maratona, il lavoro principale consiste nell’abituare lo stomaco all’assunzione regolare di carboidrati. Gli atleti più esperti, invece, lavorano soprattutto sul timing e sulle quantità ottimali da assumere in funzione del ritmo e della durata della gara.
8. La simulazione gara prima della maratona
Nelle settimane precedenti la maratona arriva uno degli allenamenti più importanti: il lunghissimo. Si tratta di una vera e propria simulazione gara nella quale ogni dettaglio deve essere provato con attenzione. Scarpe, abbigliamento, integrazione, colazione pre gara e strategia di ritmo vengono testati in condizioni il più possibile simili a quelle della competizione ufficiale. Correre negli stessi orari previsti per la maratona aiuta inoltre a comprendere meglio le risposte del corpo e a ridurre lo stress legato all’imprevisto.
Questo tipo di allenamento permette non solo di completare il carico fisico finale, ma anche di acquisire fiducia nelle proprie scelte tecniche e organizzative.

9. Strategia e gestione della maratona
Il giorno della gara non basta limitarsi a correre. La maratona richiede una strategia precisa, costruita sulle esperienze maturate durante gli allenamenti.
Uno degli errori più frequenti è partire troppo velocemente, consumando energie preziose nella prima parte del percorso. Una gestione più prudente consente invece di preservare lucidità e forza per il finale. La strategia deve inoltre adattarsi alle condizioni climatiche e al profilo altimetrico del tracciato. Temperature elevate richiedono una maggiore attenzione all’idratazione, mentre percorsi mossi obbligano a gestire con intelligenza salite e discese.
Tra le tattiche più efficaci utilizzate dai runner evoluti emerge il negative split, ovvero la scelta di correre la seconda metà di gara leggermente più veloce della prima. Una strategia che permette di ottimizzare energie e rendimento mentale fino al traguardo.
10. Il recupero dopo il traguardo
Tagliare il traguardo non significa che il lavoro sia terminato. Dopo una maratona il corpo entra immediatamente in una fase delicata di recupero durante la quale alimentazione e reintegrazione diventano fondamentali.

L’assunzione di carboidrati come quelli di Kiprun 1:0,8 consente di ricostituire le riserve di glicogeno consumate durante la gara, mentre le proteine favoriscono il recupero muscolare. Anche i giorni successivi devono essere gestiti con attenzione per permettere all’organismo di recuperare progressivamente e tornare ad allenarsi senza eccessivi stress.
Kiprun: un brand, una preparazione completa
Alla fine del nostro decalogo, la risposta alla domanda iniziale appare piuttosto chiara: sì, è realmente possibile trovare in un unico negozio tutto ciò che serve per affrontare in maniera completa, strutturata e consapevole la preparazione di una 42 chilometri grazie all’universo Kiprun.
Negli ultimi anni Kiprun ha infatti compiuto una crescita significativa, evolvendosi profondamente sia dal punto di vista tecnico sia per quanto riguarda la varietà dell’offerta. Quello che un tempo veniva considerato principalmente un universo accessibile per runner occasionali è diventato oggi un brand sempre più specializzato, capace di accompagnare ogni fase della preparazione, dagli allenamenti quotidiani fino al giorno della gara.
L’aspetto più interessante è probabilmente la capacità di rispondere alle esigenze di runner molto diversi tra loro. Il principiante che si avvicina per la prima volta alla maratona può trovare scarpe protettive, stabili e confortevoli per costruire gradualmente la propria resistenza, mentre l’atleta più evoluto ha a disposizione modelli performanti, scarpe con piastra in carbonio e soluzioni tecniche pensate per migliorare velocità ed efficienza di corsa.

Non si parla però soltanto di calzature. L’offerta Kiprun si è ampliata fino a comprendere un ecosistema completo dedicato al running, che include abbigliamento tecnico sviluppato per garantire comfort e traspirabilità anche sulle lunghe distanze, pantaloncini e accessori progettati per gestire al meglio integrazione e idratazione, oltre a una linea nutrizionale sempre più articolata per supportare allenamenti, gara e recupero.
Proprio questa visione d’insieme rappresenta oggi uno dei punti di forza più interessanti del progetto. La possibilità di costruire una preparazione completa all’interno di un unico punto vendita consente infatti ai runner di trovare prodotti coerenti tra loro, studiati per accompagnare ogni fase del percorso verso la maratona, dalla costruzione della base aerobica fino al recupero post gara.
La crescita di Kiprun testimonia inoltre quanto il running sia diventato un settore sempre più evoluto anche all’interno della grande distribuzione sportiva. Oggi non si parla più semplicemente di prodotti economici o accessibili, ma di una proposta tecnica capace di offrire soluzioni concrete sia a chi sogna di terminare la propria prima maratona sia a chi ricerca performance sempre più elevate sulla distanza regina.

