Bebe Vio non si ferma più. Dopo aver fatto la storia della scherma paralimpica italiana, la campionessa veneziana continua a sorprendere anche nella sua nuova avventura nell’atletica leggera. Al Meeting internazionale “Sport e Solidarietà” di Lignano Sabbiadoro, l’atleta delle Fiamme Oro Padova ha stabilito il nuovo record italiano dei 100 metri nella categoria T62, fermando il cronometro a 14″12.
Un risultato che conferma una crescita impressionante e che certifica come la scelta di mettersi alla prova in una disciplina completamente diversa stia già dando frutti importanti. Alla sua terza gara ufficiale sulla distanza, Bebe Vio è riuscita ad abbassare il primato nazionale di oltre mezzo secondo, dimostrando margini di miglioramento che fino a poche settimane fa sembravano difficili da immaginare.
Una crescita continua, gara dopo gara
L’evoluzione è stata rapidissima. L’esordio nell’atletica paralimpica era arrivato soltanto a metà maggio, quando al Centro Sportivo delle Fiamme Azzurre di Casal del Marmo aveva corso i 100 metri T62 in 14″75, ottenendo immediatamente il minimo di qualificazione per i Campionati Italiani Assoluti. Pochi giorni dopo, a Grosseto, aveva ulteriormente migliorato il proprio tempo fino a 14″64, fermandosi a pochi decimi dal record italiano.
A Lignano è arrivato il definitivo salto di qualità. Sul rettilineo dello stadio Teghil, Bebe ha corso in 14″12, segnando il primato nazionale della categoria T62 e confermando un progresso tecnico costante. In meno di due mesi ha limato oltre sei decimi dal suo tempo d’esordio, un miglioramento decisamente promettente.
La categoria T62 è riservata agli atleti con doppia amputazione sotto il ginocchio che gareggiano con protesi specifiche per la corsa. Per Bebe Vio, abituata per tutta la carriera a esprimere il proprio talento sulla pedana di scherma, imparare a correre ad altissimo livello ha significato ripensare completamente gesti atletici, equilibrio, tecnica e preparazione.
Il traguardo raggiunto rappresenta quindi il punto d’incontro tra esperienza, lavoro quotidiano e capacità di reinventarsi ancora una volta. È la dimostrazione di come una campionessa possa trovare nuovi stimoli senza accontentarsi di quanto già conquistato in passato.
Non solo Bebe Vio
Il Meeting di Lignano ha regalato ottime indicazioni a tutto il movimento azzurro dell’atletica paralimpica. Nella stessa riunione Ambra Sabatini, campionessa paralimpica e mondiale della categoria T63, ha fatto segnare il miglior tempo stagionale nei 100 metri con 14″55.
La presenza contemporanea di due atlete simbolo dello sport paralimpico italiano ha trasformato la serata friulana in una vetrina importante per tutto il movimento, confermando la crescita tecnica e mediatica dell’atletica paralimpica azzurra.
Se fino a pochi mesi fa per Bebe Vio l’atletica rappresentava soltanto una nuova sfida personale, oggi il progetto sta assumendo contorni sempre più concreti. L’obiettivo, al momento, è quello di costruire un percorso che possa portarla fino ai Giochi Paralimpici di Los Angeles 2028, aggiungendo un nuovo capitolo alla sua già ricca carriera.

