Close Menu
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti
  • Alimentazione
  • Gare
    • 5-10km su strada
    • Mezza maratona
    • Maratona e Ultra
    • Pista
    • Trail running
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
I più popolari

Maratona di Berlino 2026, Tigst Assefa vince ma il record sfuma nel finale per un infortunio. Adola torna re

27 Settembre 2026

New Balance SuperComp Rebel v1: la nuova super trainer che porta la sensazione della gara negli allenamenti

27 Settembre 2026

Maratona e nutrizione: Equipe Enervit presenta un webinar dedicato a integrazione e performance

26 Settembre 2026
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok YouTube RSS
Trending
  • Maratona di Berlino 2026, Tigst Assefa vince ma il record sfuma nel finale per un infortunio. Adola torna re
  • New Balance SuperComp Rebel v1: la nuova super trainer che porta la sensazione della gara negli allenamenti
  • Maratona e nutrizione: Equipe Enervit presenta un webinar dedicato a integrazione e performance
  • Maratona di Berlino 2026, tutto quello che c’è da sapere: percorso, top runner, numeri e dove vederla in TV e streaming
  • Maratona di New York 2026, il percorso cambia per la prima volta in 15 anni
  • Recensione Diadora Corsa: la migliore Diadora di sempre
  • Mizuno Hyperwarp 96: 96 grammi di pura velocità
  • Iliass Aouani rinuncia alla Maratona di New York: niente sfida italiana con Crippa
Facebook Instagram YouTube RSS LinkedIn Telegram
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti

    Elasticità muscolare e mobilità articolare: perché non sono la stessa cosa e quale stretching fare per correre

    23 Settembre 2026

    Soglia aerobica vs soglia anaerobica: cosa sono, differenze e come si calcolano

    15 Settembre 2026

    Perché correre una gara di 5K: il modo migliore per ripartire dopo l’estate

    10 Settembre 2026

    Maratoneti si nasce o si diventa? Quanto conta il DNA e quanto invece l’allenamento

    8 Settembre 2026

    Allenamenti piramidali per 10 km, mezza e maratona: sei lavori per correre più forte e più a lungo

    1 Settembre 2026
  • Alimentazione
  • Gare
    1. 5-10km su strada
    2. Mezza maratona
    3. Maratona e Ultra
    4. Pista
    5. Trail running
    6. View All

    Mondiali di corsa su strada 2026 a Copenaghen: il programma, gli italiani in gara e dove vederli in TV e streaming

    19 Settembre 2026

    Giro di Castelbuono, cento edizioni di storia: la corsa più antica d’Europa celebra un secolo di emozioni

    26 Luglio 2026

    Quando iniziare la preparazione per una 10 km, una mezza o una maratona da correre in autunno

    7 Luglio 2026

    Di corsa nella notte: il mio viaggio alla Milano Linate Runway Run

    21 Giugno 2026

    Mondiali di corsa su strada 2026 a Copenaghen: il programma, gli italiani in gara e dove vederli in TV e streaming

    19 Settembre 2026

    Tiramisù Run: a Treviso la corsa più dolce d’Italia

    6 Settembre 2026

    Record del mondo di mezza maratona: Yomif Kejelcha è il primo uomo a correre sotto i 57 minuti

    23 Agosto 2026

    Mezza Maratona d’Italia 2027: a settembre aprono le iscrizioni per la terza edizione, disponibili solo 10.000 pettorali

    6 Agosto 2026

    Maratona di Berlino 2026, Tigst Assefa vince ma il record sfuma nel finale per un infortunio. Adola torna re

    27 Settembre 2026

    Maratona e nutrizione: Equipe Enervit presenta un webinar dedicato a integrazione e performance

    26 Settembre 2026

    Maratona di Berlino 2026, tutto quello che c’è da sapere: percorso, top runner, numeri e dove vederla in TV e streaming

    26 Settembre 2026

    C’è maratona e maratona: maratona di tipo A e di tipo B, cosa sono e quali le differenze

    17 Settembre 2026

    Ultimate Championship: l’atletica diventa uno show

    5 Settembre 2026

    Prima giornata dei Campionati Italiani Assoluti di Atletica: tutto facile per Jacobs e Battocletti

    26 Luglio 2026

    Campionati Italiani Assoluti 2026: tutti per Jacobs e Battocletti. Il programma completo e dove vederli in TV e streaming

    25 Luglio 2026

    Josh Kerr, promessa mantenuta: impressionante record del mondo sul Miglio

    18 Luglio 2026

    Tor des Géants 2026: Zhao e Hartmuth nella storia del TOR330, Collè impresa nel TOR450

    17 Settembre 2026

    Tutto pronto per il Tor des Géants 2026: al via anche Franco Collé sui 450 km del Tor des Glacier

    12 Settembre 2026

    Intervista esclusiva a Vincent Bouillard: “Non sono il più veloce, ma so correre a lungo”

    24 Agosto 2026

    Finali UTMB 2026: tutto quello che c’è da sapere sull’evento più atteso del trail running mondiale

    23 Agosto 2026

    Maratona di Berlino 2026, Tigst Assefa vince ma il record sfuma nel finale per un infortunio. Adola torna re

    27 Settembre 2026

    Maratona e nutrizione: Equipe Enervit presenta un webinar dedicato a integrazione e performance

    26 Settembre 2026

    Maratona di Berlino 2026, tutto quello che c’è da sapere: percorso, top runner, numeri e dove vederla in TV e streaming

    26 Settembre 2026

    Mondiali di corsa su strada 2026 a Copenaghen: il programma, gli italiani in gara e dove vederli in TV e streaming

    19 Settembre 2026
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
The Running ClubThe Running Club
Home » Dall’asfalto ai sentieri tecnici delle Orobie: 50 km al Trail del Centenario
Gare Trail running

Dall’asfalto ai sentieri tecnici delle Orobie: 50 km al Trail del Centenario

Le Orobie sono state il banco di prova per capire cosa separa davvero strada e trail. Una gara dura, fatta di salite lunghe, discese tecniche e gestione continua dello sforzo, dove il cronometro passa in secondo piano e a emergere sono soprattutto tenuta muscolare, capacità di adattamento e resistenza mentale.
Andrea SoffientiniBy Andrea Soffientini26 Giugno 2026
Andrea Soffientini al Trail del Centenario (immagine DR Fotografia/Trail del Centenario)
Andrea Soffientini al Trail del Centenario (immagine DR Fotografia/Trail del Centenario)

Lo scorso weekend ho corso il Trail del Centenario di Foppolo: 50 chilometri, quasi 3.000 metri di dislivello positivo. Una gara che, guardata da fuori, può sembrare semplicemente una lunga giornata in montagna. Da dentro, invece, è tutta un’altra storia: un esercizio continuo di gestione, fatica e capacità di restare in movimento anche quando il corpo smette di essere un alleato.

L’idea di iscrivermi è nata quasi per caso. La mia fidanzata Alessia ha casa nella zona di San Simone-Cambrembo, a pochi minuti dal tracciato, e durante alcune camminate avevamo già avuto modo di capire quanto le Orobie siano un territorio spettacolare e severo allo stesso tempo. Quando poi ho studiato il percorso, osservando i punti che avrebbe attraversato, la curiosità ha lasciato rapidamente spazio alla decisione: questa gara andava corsa. Anche per raccontare il percorso di trasformazione di un runner abituato all’asfalto che si misura con il trail, mettendo a confronto pregi, limiti e differenze di due discipline che, a prima vista, sembrano simili, ma che nella sostanza parlano linguaggi molto diversi.

Le distanze proposte erano diverse, dalla non competitiva di 10 km, alle gare più brevi di 13 e 25 km, fino alla prova regina da 50 chilometri. La scelta, come spesso accade, non è stata esattamente razionale. Ma se c’è da fare una pazzia, tanto vale farla fino in fondo.

Le Orobie, però, non concedono nulla. Chi frequenta questi sentieri lo sa bene: terreno tecnico, pietre instabili, salite che sembrano non finire e discese che impongono attenzione costante. È un trail che non ti permette di correre in automatico, e la gara lo mette in chiaro fin dai primi metri.

Trail del Centenario: la mia gara

Dopo lo start abbiamo percorso subito in una salita di circa tre chilometri. Nessun tratto per prendere ritmo, nessuna fase di adattamento. Si sale e basta. Ho cercato di interpretarla con lucidità, alternando corsa e camminata veloce, trovando in quel primo segmento un equilibrio che mi ha permesso di restare compatto. Poi è arrivata la prima vera selezione.

Una lunga discesa tecnica verso Carona, immersa nel bosco, su un terreno pieno di sassi e cambi di direzione continui. È stato lì che ho perso diverse posizioni e, soprattutto, ho capito che i riferimenti cronometrici che avevo in testa stavano già iniziando a sgretolarsi. Da quel momento la gara ha cambiato faccia.

Dopo il passaggio al laghetto di Carona è iniziata una delle salite più impegnative dell’intero percorso: quasi cinque chilometri e circa 800 metri di dislivello positivo. Un tratto in cui il trail smette di essere corsa e diventa pura amministrazione dello sforzo. Ritmo basso, passo costante, testa bassa. È da quel momento che la gara ha iniziato davvero a pesare. Eppure, in certe situazioni, la fatica trova spazio anche per la condivisione. Durante quella salita ho incontrato Marta Viganò, che avrebbe poi chiuso quinta assoluta. Fare un tratto insieme ha alleggerito il peso dei metri e dei pensieri.

Una volta in quota, tutto è cambiato. È cambiato il paesaggio, è cambiato il respiro, è cambiata perfino la percezione della fatica. Il percorso ha attraversato il Lago Marcio, il Lago Casere, i Laghi Gemelli — forse il punto più iconico di tutta la zona — per poi toccare il Lago Becco e il Lago Sardegnana. Una sequenza di scenari che, almeno per qualche chilometro, sono riusciti quasi a farti dimenticare dove mi trovavo e cosa stavo facendo. Almeno finché non ho dovuto riprendere a correre.

Andrea Soffientini in gara (immagine TRC)

Intorno al trentesimo chilometro, però, la gara è diventata soprattutto un fatto mentale. L’obiettivo iniziale, quelle sei ore e mezza immaginate alla vigilia, ha dovuto lasciare spazio alla realtà del percorso. Dopo il rifugio Longo sono arrivate altre salite dure, il sole alto e un caldo che ha iniziato a farsi sentire. Da lì in avanti la strategia si è semplificata: continuare ad avanzare, correre dove possibile, camminare senza tanti problemi quando necessario. Le discese, a quel punto, sono diventate soprattutto sopravvivenza.

Ho chiuso la mia gara in 7 ore e 40 minuti. Un tempo lontano da quello che avevo immaginato, ma che alla fine racconta molto meno di quello che la gara è stata davvero.

Dalla strada al trail: cosa non ha funzionato

Dal punto di vista energetico non c’è mai stato un vero crollo. L’alimentazione e l’integrazione hanno funzionato: circa 473 grammi di carboidrati complessivi tra pre-gara e gara, poco meno di 50 grammi all’ora, distribuiti tra panini con marmellata, gel, maltodestrine, acqua e Coca-Cola ai ristori. Le energie, in sostanza, c’erano.

Il limite è stato altrove. Perché una gara così ha il pregio crudele di mostrarti con precisione quello che non hai allenato abbastanza. Nel mio caso, la componente muscolare e la capacità di reggere per ore su terreni tecnici. Quando accumuli dislivello continuo, il conto lo presentano glutei, posteriori, lombari, core. Non manca il carburante: manca la struttura.

Anche l’attrezzatura ha avuto il suo peso. Ho corso con le X-Bionic Terraskin X03, arrivate pochi giorni prima della gara. Una scelta non ideale in termini di preparazione, ma che si è rivelata affidabile: nessun problema particolare e una protezione convincente su un terreno aggressivo come quello delle Orobie. Per il resto, tutto il necessario. Abbigliamento semplice, nutrizione personale e tanta gestione.

Andrea Soffientini al traguardo (immagine TRC)

Ma ciò che resta davvero di una giornata così non sono i numeri, né i materiali. Restano i dettagli. Le persone ai ristori, sempre presenti e disponibili. Il tifo lungo il percorso. Le mucche incontrate nei tratti più isolati. I fischi delle marmotte in sottofondo. E anche quelle due cadute senza conseguenze che, in fondo, fanno parte del patto silenzioso che ogni trail porta con sé.

Il Trail del Centenario di Foppolo è stato tutto questo: una gara dura, lunga, a tratti spietata. Ma anche incredibilmente bella. Non perfetta, forse. Ma autentica. Ed è probabilmente questa la ragione per cui, quando tagli il traguardo distrutto, non hai mai davvero la sensazione di aver concluso qualcosa. Piuttosto quella di averlo vissuto fino in fondo.

foppolo Gara montagna orobie terraskin x03 trail del centenario x-bionic
Share. Facebook Twitter WhatsApp Email
Previous ArticleSesso e corsa: prima di una gara o di un allenamento aiuta o peggiora la performance?
Next Article Corsa, il primo grande gesto atletico che costruisce il bambino
Andrea Soffientini
  • Website
  • Facebook
  • Instagram

Allenatore, insegnante e bevitore di birra artigianale e Campari. Amo gli sport in generale in particolare la pallacanestro che ho praticato per anni con scarsissimi risultati. Amo l'atletica leggera in toto perché è uno sport di fatica e sacrifici ma che sono sempre ampiamente ripagati | Misure: altezza 17 5cm, peso 65 kg, scarpe US 9,5 / EU 43 / 27,5cm | Velocità riferimento sui 10K: 3'00" al km.

Post Correlati

Maratona di Berlino 2026, Tigst Assefa vince ma il record sfuma nel finale per un infortunio. Adola torna re

27 Settembre 2026

Maratona e nutrizione: Equipe Enervit presenta un webinar dedicato a integrazione e performance

26 Settembre 2026

Maratona di Berlino 2026, tutto quello che c’è da sapere: percorso, top runner, numeri e dove vederla in TV e streaming

26 Settembre 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • Soundcloud
  • Pinterest
  • LinkedIn
  • Telegram

Non perderti

Maratona di Berlino 2026, Tigst Assefa vince ma il record sfuma nel finale per un infortunio. Adola torna re

Dario Marchini27 Settembre 2026 Gare

La Maratona di Berlino 2026 sembrava destinata a entrare nella storia grazie alla straordinaria prova di Tigst Assefa. L’etiope ha condotto una gara solitaria, mantenendo per quasi 40 chilometri un ritmo compatibile con il record mondiale. Quando però il primato sembrava ormai alla portata, un problema fisico ha cambiato completamente il finale.

New Balance SuperComp Rebel v1: la nuova super trainer che porta la sensazione della gara negli allenamenti

27 Settembre 2026

Maratona e nutrizione: Equipe Enervit presenta un webinar dedicato a integrazione e performance

26 Settembre 2026

Maratona di Berlino 2026, tutto quello che c’è da sapere: percorso, top runner, numeri e dove vederla in TV e streaming

26 Settembre 2026
Facebook Instagram YouTube LinkedIn Telegram
  • Home
  • I nostri autori
  • Redazione
  • PROTOCOLLI TEST SCARPE
  • Contattaci
  • Privacy e cookie policy
  • AI Policy
  • Pubblicità
  • Impostazioni cookie
© 1997 – 2026 – Hardware Upgrade S.r.l. P.iva: 02560740124
The Running Club è testata giornalistica registrata al tribunale di Varese, n. 6 del 05/07/2023. Iscrizione ROC n. 13366 – Ulteriori informazioni.
Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all’indirizzo info@therunningclub.it

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.