Un sabato incredibile. Tre medaglie d’oro nello stesso giorno, un risultato mai raggiunto prima dalla spedizione azzurra nella storia Campionati Mondiali di atletica U20, e una staffetta capace di chiudere la serata con un record mondiale.
Sulla pista dell’Hayward Field, l’Italia ha vissuto una notte straordinaria. Prima Serena Di Fabio ha conquistato il titolo nei 5000 metri di marcia, poi Daniele Inzoli ha vinto il salto in lungo con 7,97 metri. Infine è arrivata la staffetta, con Edwin Fermin Galvan, Elisa Valensin, Francesco Pagliarini e Kelly Doualla a mettere il punto esclamativo su una giornata che ha portato a cinque il bottino azzurro a Eugene: tre ori e due bronzi.
Ma il successo della 4×100 mista ha qualcosa di particolare: è il primo titolo mondiale assegnato nella storia di questa specialità ai Mondiali U20 e porta la firma dell’Italia. Un quartetto costruito mettendo insieme due ragazzi e due ragazze, alternati nelle quattro frazioni, che ha saputo tenere testa a Gran Bretagna, Stati Uniti, Australia e Giamaica, le grandi scuole mondiali della velocità.
L’oro della 4×100 mista
Una gara rimasta aperta fino all’ultimo metro. L’Italia parte con Edwin Fermin Galvan, quindi passa il testimone a Elisa Valensin, poi a Francesco Pagliarini e infine a Kelly Doualla. Quattro modi di interpretare la velocità, unite dalla cosa più difficile in una staffetta: riuscire a trasformare le qualità individuali in una prestazione di squadra. E gli azzurri mettono in fila Gran Bretagna e Stati Uniti, rifilando loro rispettivamente 17 e 18 centesimi, e si prendono il nuovo record mondiale con uno strepitoso 41″21. Un primato strappato proprio ai britannici, che in batteria avevano fissato il precedente limite a 41″60.
La gara è stata tutt’altro che scontata. L’Italia è rimasta nel vivo della corsa per tutte le frazioni e all’ultimo cambio era l’Australia a transitare davanti. Poi è arrivato il momento di Kelly Doualla. La velocista lombarda, già bronzo individuale nei 100 metri a Eugene, ha raccolto il testimone e si è presa la responsabilità dell’ultima frazione. Davanti aveva la statunitense Ava Kitchings e la britannica Sophie Thomas. Una sfida risolta dalla giovane azzurra con una rimonta che ha portato l’Italia davanti a tutti sul traguardo. Gran Bretagna seconda in 41″38, Stati Uniti terzi in 41″39. Game. Set. Match.

