Browsing: Allenamenti e tecnica

Maratoneti si nasce o si diventa? La scienza ridimensiona il mito del “gene della corsa” e mostra come la prestazione sui 42 chilometri sia il risultato di un intreccio complesso tra genetica, fisiologia e allenamento. Il DNA può influenzare caratteristiche come VO₂max, struttura muscolare e risposta agli stimoli, ma non esiste una singola variante capace di predire il talento per la maratona.

Il core non è una moda superata, ma una componente fondamentale della corsa, a patto di allenarlo nel modo giusto. Per Davide Carbone, preparatore atletico, non basta costruire addominali forti attraverso esercizi come il plank: la forza deve essere trasferita nel gesto tecnico. Il core collega arti inferiori, bacino e parte superiore del corpo, contribuendo a non disperdere l’energia prodotta durante la spinta.

Se il prossimo autunno vuoi fare il grande passo verso la maratona, 10 km e mezza maratona possono diventare strumenti preziosi per individuare il ritmo da mantenere sui 42 chilometri. Il test più affidabile è generalmente la mezza, da correre al massimo circa un mese prima della maratona: il risultato permette di stimare il ritmo obiettivo con un buon margine di attendibilità.

Correre significa molto più che accumulare chilometri: ogni allenamento rappresenta uno stimolo al quale l’organismo risponde modificando muscoli, cuore, metabolismo, ossa, tendini e articolazioni. È il principio del “use it or lose it”, secondo cui ciò che viene utilizzato e allenato tende a svilupparsi, mentre ciò che non viene più sollecitato regredisce.

Correre con il caldo estivo non significa soltanto rallentare il ritmo: il nostro organismo deve affrontare uno stress fisiologico che richiede un vero e proprio periodo di adattamento. L’acclimatamento al caldo permette di migliorare la capacità di dissipare il calore, ridurre la frequenza cardiaca durante lo sforzo e rendere più efficiente la sudorazione, diminuendo anche il rischio di problemi legati alle alte temperature.

Il defaticamento rappresenta una fase spesso sottovalutata, ma importante per concludere correttamente ogni allenamento di corsa. Dopo uno sforzo intenso, alcuni minuti di corsa lenta o camminata consentono all’organismo di riportare gradualmente frequenza cardiaca e respirazione ai valori di riposo, favorendo una transizione fisiologica verso il recupero.

Hai concluso la tua maratona e ti stai chiedendo quale sarà il prossimo obiettivo? La preparazione per i 42 chilometri costruisce una solida base aerobica che può essere sfruttata per affrontare con successo anche la mezza maratona e la 10K. Riducendo progressivamente il chilometraggio e aumentando la qualità degli allenamenti, è possibile ritrovare velocità e brillantezza senza perdere la resistenza acquisita.

Correre con il caldo mette a dura prova l’organismo, aumentando la frequenza cardiaca, la percezione dello sforzo e il rischio di cali di prestazione. Le più recenti ricerche dimostrano però che le strategie di cooling, ovvero il raffreddamento del corpo prima e durante l’attività, possono aiutare a migliorare la tolleranza alle alte temperature.