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Allenarsi la sera è una scelta efficace per chi desidera migliorare forma fisica e benessere mentale dopo una giornata di lavoro. La sera offre maggiore flessibilità di tempo e scenari suggestivi, soprattutto nei mesi più miti.
Correre con il caldo comporta un inevitabile calo delle prestazioni. Temperature superiori ai 20°C rallentano il ritmo di corsa di 10–20 secondi al chilometro ogni 5°C in più, a causa dello stress termico e della ridotta efficienza muscolare. L’umidità e il sole diretto aggravano la situazione, ostacolando la dispersione del calore corporeo. Il corpo si adatta gradualmente attraverso l’acclimatazione, ma è fondamentale allenarsi con cautela, idratarsi e scegliere orari freschi. Comprendere questi effetti consente di gestire meglio l’allenamento estivo, evitando rischi e ottimizzando la preparazione in vista di condizioni climatiche più favorevoli.
“Project 2” non è solo una sfida cronometrica, ma molto di più. E’ il progetto di Antonio, jogger, che con l’aiuto del suo coach, Andrea Soffientini, vuole provare a correre per la prima volta ventuno chilometri e vuole farlo in meno di due ore, trasformandosi in un vero runner.
Quando tutto si ferma: perché non miglioro più nella corsa? Le cause nascoste del plateau del runner
Molti runner smettono di migliorare perché cadono nella routine e si sottovalutano fattori importanti. Per superare il plateau servono stimoli nuovi, equilibrio tra allenamento e riposo, attenzione alla mente e alla biomeccanica.
Le ripetute, temute dai principianti, sono fondamentali per migliorare velocità e resistenza. Alternano tratti intensi e recupero, iniziando con fartlek e diventando più strutturate. Inserite con criterio, rendono l’allenamento efficace, vario e stimolante.
L’appoggio di tallone nella corsa è spesso considerato un errore tecnico, ma in realtà non è sempre negativo. È molto diffuso tra i runner amatoriali e può essere funzionale se accompagnato da una buona postura e da una rullata fluida. Tuttavia, un impatto rigido con la gamba estesa può aumentare il rischio di infortuni. L’appoggio dipende da vari fattori: postura, forza muscolare, velocità e tipo di scarpe. Modificarlo richiede gradualità e consapevolezza. Non esiste un appoggio “perfetto” valido per tutti: l’efficienza della corsa dipende dall’equilibrio tra biomeccanica, tecnica e caratteristiche individuali.
Avete deciso di iniziare a correre? Ottima scelta! Con il giusto approccio, anche da principianti assoluti potete arrivare a correre 30 minuti consecutivi in sole 8 settimane. Questa guida vi accompagna passo dopo passo, alternando camminata e corsa, per permettere al corpo di adattarsi gradualmente. Troverete consigli su scarpe, mentalità, costanza e ascolto del corpo, oltre a un programma settimanale dettagliato. Correre è un viaggio di scoperta personale, non solo uno sport. Il primo passo è il più difficile, ma anche il più importante. Siete pronti? Allacciate le scarpe: il vostro percorso da runner inizia ora.
Allenarsi durante la pausa pranzo è un’ottima strategia per migliorare benessere fisico e mentale, anche con poco tempo a disposizione. Con una buona organizzazione, è possibile svolgere sessioni brevi ma efficaci, spezzando la giornata lavorativa e aumentando energia, concentrazione e produttività.
Correre con il caldo è una sfida, ma con le giuste strategie è possibile affrontarla in sicurezza. Scegliere le ore più fresche, come il mattino presto o la sera, è fondamentale. Preferire percorsi ombreggiati, indossare abbigliamento tecnico e idratarsi correttamente aiuta a prevenire disagi. È importante ascoltare il proprio corpo, adattare i ritmi e non puntare alla performance. Anche correre sotto la pioggia può offrire sollievo. L’estate può diventare un’occasione per rallentare, rigenerarsi o provare a diventare più forti. Con consapevolezza e flessibilità, si può continuare a correre anche nei mesi più caldi, trasformando il disagio in benessere.
Allenarsi ogni giorno porta numerosi benefici: migliora l’umore, rafforza il sistema immunitario, stimola il metabolismo e riduce lo stress. Per evitare il sovrallenamento, è fondamentale alternare discipline (cross training), bilanciare intensità e recupero, e ascoltare il proprio corpo. Anche brevi sessioni quotidiane, se ben gestite, sono efficaci. L’alimentazione equilibrata, il sonno adeguato e la varietà degli esercizi sono essenziali per sostenere una routine quotidiana. Il triathlon e l’allenamento bigiornaliero sono opzioni avanzate per atleti esperti. La chiave è la costanza, non l’intensità estrema: muoversi ogni giorno con consapevolezza migliora salute e benessere generale.
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