La Maratona di Boston 2026 – orfana del nostro Yohanes Chiappinelli assente a causa di un infortunio – si colloca a pieno titolo tra le edizioni più memorabili della classica americana, imponendosi come l’edizione dei grandi numeri e dei bis d’autore. Nella 130ª edizione della corsa più antica del mondo, andata in scena come da tradizione nel giorno del Patriot’s Day, sulle strade del Massachusetts si sono infatti ripetuti i protagonisti dell’anno scorso, John Korir e Sharon Lokedi.
John Korir: miglior prestazione di sempre
Nella prova maschile John Korir ha firmato un’autentica impresa, vincendo per il secondo anno consecutivo con il tempo di 2h01’52”, realizzando anche il nuovo record del percorso. Mai, nei 130 anni della Boston Marathon, un atleta aveva corso così velocemente sulle strade che da Hopkinton portano a Boylston Street. Il precedente primato, stabilito da Geoffrey Mutai nel 2011 in 2h03’02”, è stato demolito di oltre un minuto.
Korir ha costruito il successo con una gara tatticamente perfetta, accelerando nel tratto decisivo delle Newton Hills e staccando progressivamente gli avversari più accreditati. Alle sue spalle si sono classificati il tanzaniano Alphonce Felix Simbu in 2h02’47” e il keniano Benson Kipruto in 2h02’50”, entrambi sotto il vecchio record della gara, a conferma della straordinaria qualità complessiva della corsa.
Chi è John Korir e cosa ha fatto a Boston
Classe 1996, originario del Kenya, John Korir è ormai una delle figure di riferimento del fondo mondiale. Con il successo del 2026 ha conquistato la terza vittoria in una major, dopo il trionfo alla Maratona di Chicago 2024 e la prima affermazione a Boston nel 2025. Il tempo realizzato quest’anno rappresenta anche un miglioramento netto del suo primato personale di 2h02’24”, ottenuto a Valencia nel 2025.
Dal punto di vista statistico, la sua prova di Boston 2026 viene considerata una delle migliori mai viste su questo tracciato: il percorso non consente l’omologazione dei record mondiali, ma il crono di Korir lo collocherebbe tra i maratoneti più veloci di sempre. Non a caso, per la prima volta nella storia della gara, ben diciotto atleti hanno chiuso sotto le 2h07′, un numero pari a quello di tutte le edizioni precedenti messe insieme.
Anche Sharon Lokedi concede il bis
Se tra gli uomini Boston ha celebrato la corsa più veloce di sempre, la gara femminile ha ribadito il dominio di Sharon Lokedi. La keniana ha vinto per il secondo anno consecutivo, chiudendo in 2h18’51” e staccando con autorità il resto del gruppo. Un successo mai in discussione, maturato grazie a un deciso cambio di ritmo nella seconda parte di gara.
Alle sue spalle si è completata una tripletta tutta keniana, con Loice Chemnung seconda in 2h19’35” e Mary Ngugi‑Cooper terza in 2h20’07”. Anche in campo femminile i numeri raccontano un’edizione eccezionale, con otto atlete capaci di scendere sotto il muro delle 2h22′, un dato senza precedenti nella storia della Boston Marathon.
Chi è Sharon Lokedi e i suoi numeri da primato
Nata nel 1994, Sharon Lokedi si è imposta negli ultimi anni come una delle maratonete più solide e continue a livello internazionale. Il successo del 2026 rappresenta il terzo trionfo in una World Marathon Major, dopo la vittoria alla Maratona di New York 2022 e quella di Boston 2025.
Proprio nel 2025 Lokedi aveva stabilito il record del percorso femminile con il tempo di 2h17’22”, migliorando un primato che resisteva dal 2014. Nel 2026 non ha attaccato nuovamente quel crono, ma ha gestito la gara con grande intelligenza, correndo ancora una volta in negative split e dimostrando una supremazia tecnica netta sulle dirette avversarie.

