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Home » Recensione Mizuno Neo Vista 3: la super trainer per le distanze più lunghe
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Recensione Mizuno Neo Vista 3: la super trainer per le distanze più lunghe

La nuova piastra 3D e l’intersuola Enerzy NXT rendono Neo Vista 3 più reattiva e confortevole, migliorando la gestione degli allenamenti lunghi senza penalizzare stabilità e fluidità di corsa.
Paolo CorsiniBy Paolo Corsini1 Giugno 2026
La nuova Mizuno Neo Vista 3
La nuova Mizuno Neo Vista 3

Arriva sul mercato a distanza di un anno esatto dal debutto del precedente modello 2 la nuova Mizuno Neo Vista 3, una super trainer progettata per accompagnare gli allenamenti più veloci. Questa scarpa combina un’intersuola maxi a doppia densità con una piastra in fibra di vetro, offrendo una soluzione pensata per chi cerca prestazioni brillanti sia nelle sedute rapide sia su distanze più lunghe.

Con la versione 3, Mizuno è intervenuta in modo mirato per migliorare ulteriormente il comfort, un aspetto che risulta particolarmente evidente nella zona del tallone. Allo stesso tempo, è stato rivisto in maniera significativa il design della piastra, contribuendo a ridefinire la risposta complessiva della scarpa. Rimane invece sostanzialmente invariata, se non per piccoli affinamenti, la tomaia costruita con struttura a calzino e linguetta integrata, che continua a garantire una calzata avvolgente e stabile.

Anche l’intersuola è stata oggetto di aggiornamenti: è stato aumentato il quantitativo di mescola Enerzy NXT infusa di azoto, con l’obiettivo di migliorare la reattività senza modificare le geometrie complessive. Dopo un test di circa 150 chilometri, la Mizuno Neo Vista 3 si è distinta per una risposta vivace e per un comfort generale elevato, confermando la sua vocazione come compagna ideale per allenamenti di qualità.

Battistrada: 6,5

Il battistrada è stato rivisto sia nel posizionamento sia nel disegno della gomma più resistente, sempre di tipo X10. Rimane la configurazione a doppia densità già vista nella Neo Vista 2, con una mescola più dura sul lato esterno e una più morbida su quello interno, ma in questa versione la componente risulta leggermente più soffice. Sul campo, le prestazioni si confermano di alto livello: l’aderenza su asfalto e su brecciolino è molto buona, mentre anche su superfici bagnate non ho mai riscontrato criticità in termini di trazione.

Per quanto riguarda la durata, l’usura si è mantenuta complessivamente contenuta, in linea con quanto osservato di solito su questa tipologia di scarpe. Lo spessore della gomma non è particolarmente elevato, una scelta che contribuisce a contenere il peso senza però compromettere in modo significativo la longevità del battistrada. Come nei modelli precedenti, resta presente l’apertura centrale che lascia intravedere la piastra in fibra di vetro: una soluzione distintiva, ma che comporta il rischio di incastrare piccoli sassi quando si corre su tratti sterrati.

La nuova Mizuno Neo Vista 3

Intersuola: 8

L’intersuola conferma l’impostazione a doppia densità, con due strati di mescola Enerzy NXT. La componente inferiore è realizzata in EVA tradizionale, con l’obiettivo di garantire maggiore stabilità e supporto, mentre quella superiore utilizza TPU infuso di azoto, scelto per offrire un livello superiore di reattività unito a una sensazione di morbidezza più marcata. Al centro trova spazio la piastra in fibra di vetro, che in questa terza versione è stata profondamente rivista rispetto a quella della Neo Vista 2.

Il nuovo elemento strutturale rappresenta infatti uno degli interventi più significativi introdotti da Mizuno. La piastra non è più costituita da un unico corpo, ma è stata ampliata e riprogettata con una sezione centrale caratterizzata da due incavi che la suddividono in tre parti distinte, ciascuna con profili e sviluppi verticali differenti. Le due porzioni laterali, posizionate più in basso, contribuiscono a migliorare la stabilità complessiva della scarpa, mentre la sezione centrale, più alta, è progettata per favorire il ritorno di energia e rendere più fluida la fase di transizione. Mizuno definisce questa soluzione come piastra “3D Shaped”, sottolineandone la conformazione tridimensionale in contrapposizione alla tradizionale struttura Wave adottata nel modello precedente.

La nuova Mizuno Neo Vista 3

Restano invece invariate le geometrie, che confermano l’impostazione tipica di una super trainer. L’altezza dell’intersuola si attesta a 44,5 mm nel tallone e a 36,5 mm nell’avampiede, per un drop complessivo di 8 mm. Si tratta di valori che Mizuno ha mantenuto costanti nel corso delle diverse evoluzioni della Neo Vista, preferendo intervenire sulle proporzioni delle mescole e sulla configurazione della piastra piuttosto che modificare le quote, diventate ormai un segno distintivo di questa linea.

Tomaia: 7,5

La tomaia conferma l’impostazione in knit senza cuciture, una scelta che permette di ottenere un’elevata traspirabilità e una sensazione di comfort diffuso durante la corsa. La calzata risulta complessivamente nella norma, anche se con questa tipologia di costruzione è consigliabile prestare particolare attenzione alla zona esterna delle dita: una prova in negozio resta fondamentale per verificare che il proprio numero abituale assicuri un fit davvero preciso e privo di costrizioni.

La struttura della tomaia si estende inoltre fino a integrare la linguetta, dando vita a una configurazione avvolgente a pezzo unico che contribuisce a stabilizzare il piede. Il sistema viene poi completato dall’allacciatura tradizionale, che consente di regolare in modo efficace la chiusura e adattarla alle diverse esigenze della sessione di corsa.

La nuova Mizuno Neo Vista 3

Upper: 8

Anche nella Neo Vista 3 ritroviamo la linguetta integrata nella tomaia, caratterizzata da una struttura elastica che rende la calzata semplice e immediata. Si tratta di una soluzione funzionale, che tuttavia presenta un piccolo limite: stringendo i lacci in modo molto deciso, soprattutto nel caso di un piede particolarmente sottile, può capitare che si formino degli arricciamenti nella parte superiore.

I lacci sono quelli tradizionali, con sezione rettangolare e una leggera elasticità che consente di trovare con facilità la regolazione ideale in base alle proprie preferenze. Non emergono particolari criticità nella gestione della chiusura, che risulta nel complesso pratica ed efficace.

Mizuno è intervenuta invece in maniera più evidente sulla zona del tallone, che mantiene una costruzione poco strutturata ma introduce ora dei cuscinetti interni pensati per migliorare il comfort complessivo. Resta inoltre presente la linguetta posteriore che facilita la calzata della scarpa, un elemento già visto nelle due precedenti versioni e che continua a dimostrarsi utile nella fase di ingresso del piede.

La nuova Mizuno Neo Vista 3

Peso: 7

Nel passaggio dalla Neo Vista 2 alla Neo Vista 3 si registra un lieve incremento di peso, pari a pochi grammi: nel mio numero di riferimento, un US 8 (41 EU), si passa dai 238 grammi del modello precedente agli attuali 243 grammi – 265 grammi la taglia di riferimento. Un aumento contenuto, spiegato principalmente dall’introduzione di maggiori imbottiture nella zona del tallone, una scelta che va chiaramente a beneficio del comfort durante la corsa.

Nel complesso, la Neo Vista 3 resta comunque una scarpa leggera per la categoria a cui appartiene. Il dato sul peso è infatti inferiore rispetto a molte classiche daily trainer non dotate di intersuola maxi, pur presentando un design e una costruzione tipici delle supertrainer.

Ritorno di energia: 7,5

In Neo Vista 3 la geometria resta invariata, mantenendo il sistema Smooth Speed Assist, progettato per favorire un appoggio naturale di mesopiede e accompagnare in modo fluido la transizione verso l’avampiede. Gli interventi sull’intersuola, in particolare l’incremento della mescola Enerzy NXT nello strato superiore e la revisione della piastra in fibra di vetro, contribuiscono a migliorare ulteriormente la reattività complessiva. Il risultato è una trasmissione più efficace dell’energia generata da gamba e piede, che si traduce in una spinta più efficiente durante la corsa.

La nuova Mizuno Neo Vista 3

Va però segnalato come questa configurazione possa non risultare ideale per tutti i runner. Chi è particolarmente sensibile alla stabilità e tende a non trovarsi a proprio agio con tomaie a calzino potrebbe incontrare qualche difficoltà, soprattutto considerando l’elevato spessore dell’intersuola che caratterizza questo modello.

Comfort: 8

Anche nella Neo Vista 3 il comfort si conferma uno dei principali punti di forza, ulteriormente migliorato rispetto alla generazione precedente grazie ai piccoli interventi introdotti nella zona del tallone. L’elevata quantità di mescola presente nell’intersuola, abbinata alla piastra in fibra di vetro che mantiene una rigidità ben calibrata e mai eccessiva, contribuisce a rendere più agevole la gestione degli allenamenti più lunghi, permettendo di arrivare a fine corsa con una sensazione di affaticamento contenuto.

Questo aspetto emerge in modo evidente anche nelle uscite più lente e di recupero, che non rappresentano il contesto ideale per una super trainer di questo tipo. Nonostante ciò, la Neo Vista 3 riesce a farsi apprezzare anche a ritmi più tranquilli, grazie a un sostegno sempre presente e a una risposta efficace. Una versatilità che, per molti podisti, potrebbe tradursi nella possibilità di utilizzare questo modello come scarpa “tuttofare”, adatta a coprire gran parte delle tipologie di allenamento con soddisfazione.

La nuova Mizuno Neo Vista 3

Durata: 8

Al pari di quanto già osservato con il modello precedente, anche Neo Vista 3 si conferma una scarpa progettata per garantire una buona durata nel tempo. Dopo il test, il battistrada si presenta in ottime condizioni, con un livello di usura pienamente in linea con le aspettative per questa categoria di prodotto. Nessuna criticità è emersa nemmeno a carico della tomaia e dell’intersuola, che mantengono inalterate le loro caratteristiche strutturali.

La gomma del battistrada utilizza una formulazione leggermente più morbida rispetto alla Neo Vista 2, una scelta che, alla prova dei fatti, non sembra incidere negativamente sulla longevità complessiva. Al contrario, contribuisce a migliorare il grip, soprattutto su asfalto bagnato, aumentando la sicurezza durante la corsa in condizioni meno favorevoli.

Pur trattandosi di una scarpa intermedia pensata principalmente per allenamenti impegnativi, è ragionevole ipotizzare una durata complessiva che può arrivare fino a circa 800 chilometri, soprattutto nel caso di runner dal peso contenuto.

La nuova Mizuno Neo Vista 3

Rapporto qualità/prezzo: 7,5

Il prezzo di listino resta invariato a 180 euro, in linea con quanto richiesto per la precedente versione – guarda le migliori offerte nella nostra vetrina scarpe. Si tratta di una cifra non trascurabile in termini assoluti, ma che rimane comunque competitiva se messa a confronto con quella di altre super trainer presenti sul mercato, spesso proposte a costi superiori.

All’interno della stessa gamma Mizuno, il confronto con la Neo Zen 2 evidenzia una differenza di circa 30 euro. Uno scarto che appare pienamente giustificato alla luce delle diverse soluzioni tecniche e delle caratteristiche costruttive adottate, che rendono la Neo Vista 3 un prodotto più orientato alle prestazioni e agli allenamenti di qualità.

Voto finale: 7,5

Mizuno Neo Vista 3 si conferma una super trainer di grande interesse, capace in questa nuova versione di affinare ulteriormente le qualità già apprezzate nel modello precedente. La costruzione della tomaia, caratterizzata da una struttura a calzino con linguetta integrata, non incontra necessariamente il favore di tutti i runner, ma riesce comunque a garantire un livello di comfort elevato e una calzata avvolgente.

La parte inferiore rappresenta uno degli elementi più convincenti del progetto: l’intersuola a doppia mescola, abbinata alla piastra in fibra di vetro, offre un bilanciamento molto efficace tra protezione e reattività. Il risultato è una scarpa che consente di mantenere ritmi sostenuti, senza rinunciare a quel comfort indispensabile nelle uscite più lente e rigeneranti. Proprio questa versatilità la rende una possibile scelta “tuttofare” per quei podisti meno orientati alla performance pura, che possono utilizzarla con profitto nella maggior parte delle tipologie di allenamento.

Mizuno Neo Vista 3

Mizuno Neo Vista 3

Scarpa per allenamenti di qualità

Nel confronto diretto con la Neo Vista 2, modello che avevo particolarmente apprezzato, emergono lievi differenze soprattutto nella risposta dell’avampiede. La sensazione resta morbida, ma meno cedevole rispetto a prima: un cambiamento che deriva dalla nuova configurazione della piastra in fibra di vetro e dalla diversa distribuzione delle mescole nell’intersuola.

Si tratta di una scarpa adatta anche a runner dal peso importante, in grado di offrire buone prestazioni su un ampio range di ritmi, dai più tranquilli sopra i 5 minuti al chilometro fino a velocità intorno ai 3’30’’ al chilometro. Spingersi oltre richiede però un impegno maggiore, perché la morbidezza dell’intersuola e la natura della piastra, più orientata a stabilizzare l’impatto che a massimizzare la spinta, tendono a favorire un utilizzo meno estremo.

Nel complesso, la Neo Vista 3 non è indicata per chi presenta problemi di iperpronazione, anche lieve. L’elevato spessore dell’intersuola e la morbidezza della mescola Enerzy NXT non offrono infatti un supporto sufficiente per controllare un appoggio che tende a chiudere verso l’interno.

Per i runner meno veloci, questa scarpa può diventare una soluzione estremamente versatile, adatta ad accompagnare praticamente ogni tipo di allenamento, dalle corse lente ai lavori più intensi anche su distanze importanti. Per gli atleti più rapidi, invece, la Neo Vista 3 trova la sua collocazione ideale come scarpa intermedia per i lavori di qualità su distanze più lunghe, oltre che come alleata nelle uscite di recupero, dove si apprezza una risposta morbida e un comfort elevato.

mizuno neo vista neo vista 3 recensione
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Paolo Corsini
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Ho scoperto la corsa relativamente tardi ma da subito è diventata perno della mia vita. Corro perché mi piace, perché allenarsi per una gara dando il meglio di se stessi è avvincente ma soprattutto perché è uno spazio di libertà che ogni giorno coltivo. Papà di Gabriele e Giorgia, appassionato di tecnologia, amante dei viaggi, frequent flyer per necessità, EV enthusiast. Direttore di Hardware Upgrade e di The Running Club. Gara preferita: la distanza regina, la Maratona. Rigorosamente da scrivere in maiuscolo: è una signora molto irascibile con chi non le porta il dovuto rispetto - Misure: altezza 170cm, peso 62kg, scarpe US8/EU41EU/26cm. Velocità riferimento su 10K: 4'00" al km.

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