Close Menu
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti
  • Alimentazione
  • Gare
    • 5-10km su strada
    • Mezza maratona
    • Maratona e Ultra
    • Pista
    • Trail running
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
I più popolari

Un anno dopo: al via la Mezza Maratona d’Italia

28 Marzo 2026

Come nasce una scarpa da running: di corsa dentro il Centro Ricerche Diadora

27 Marzo 2026

Alla Maratona di Roma con Joma R5000

26 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok YouTube RSS
Trending
  • Un anno dopo: al via la Mezza Maratona d’Italia
  • Come nasce una scarpa da running: di corsa dentro il Centro Ricerche Diadora
  • Alla Maratona di Roma con Joma R5000
  • Per me e per te: Saucony Endorphin Pro 5, la super scarpa “democratica”
  • Huawei Watch GT Runner 2, il nuovo smartwatch per la corsa… ma non troppo
  • Endorphin Azura, l’intermedia senza piastra di Saucony. La nostra recensione dopo 150 km di corse…
  • Maratona di Roma 2026: bis di Asbel Rutto e nuovo record femminile di Pascaline Kibiwot
  • NNormal e la nuova gamma 2026 per il trail running: Cadì, Tomir 02 e Kjerag 02
Facebook Instagram YouTube RSS LinkedIn Telegram
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti

    Ripetute con recupero attivo: l’allenamento che insegna a correre lontano

    15 Marzo 2026

    Intervista a Massimo Magnani: “È il cronometro, molto spesso, a creare limiti e barriere”

    27 Febbraio 2026

    4 allenamenti per migliorare la velocità anche in inverno

    26 Febbraio 2026

    Correre in inverno: l’effetto del freddo sulla corsa

    5 Febbraio 2026

    Il riscaldamento prima della corsa: come e perché farlo

    29 Gennaio 2026
  • Alimentazione
  • Gare
    1. 5-10km su strada
    2. Mezza maratona
    3. Maratona e Ultra
    4. Pista
    5. Trail running
    6. View All

    Salomon New Shapers Run cambia passo e diventa anche 10K competitiva

    13 Febbraio 2026

    Campionati italiani 2026: 10K, mezza e maratona e il calendario completo delle gare di corsa su strada, pista, cross e montagna

    18 Gennaio 2026

    Ultima gara dell’anno: Capodanno a Londra alla Mizuno 5K Podium con la nuova Hyperwarp Élite

    3 Gennaio 2026

    Campionati Italiani di 10 km su strada a Francesco Guerra e Valentina Gemetto

    3 Novembre 2025

    Un anno dopo: al via la Mezza Maratona d’Italia

    28 Marzo 2026

    Poker alla Scarpa d’Oro di Vigevano per Andrea Soffientini

    16 Marzo 2026

    Jacob Kiplimo firma (di nuovo) il record del mondo di mezza maratona

    8 Marzo 2026

    Alex Schwazer ritirato ai Campionati italiani di marcia

    8 Marzo 2026

    Alla Maratona di Roma con Joma R5000

    26 Marzo 2026

    Maratona di Roma 2026: bis di Asbel Rutto e nuovo record femminile di Pascaline Kibiwot

    22 Marzo 2026

    Il debutto stratosferico di Fotyen Tesfay in maratona: chi è e perché al momento è la più forte al mondo

    17 Marzo 2026

    Capolavoro Iliass Aouani: nuovo record italiano di maratona in 2 ore e 4 minuti a Tokyo

    1 Marzo 2026

    Zaynab Dosso, oro mondiale nei 60 metri indoor: il lampo azzurro illumina Toruń

    21 Marzo 2026

    Nadia Battocletti, oro mondiale: l’Italia torna sul tetto del mondo nei 3000 metri indoor

    21 Marzo 2026

    Tutto sui Mondiali di atletica indoor 2026: gli azzurri, il programma, le gare e dove vederle in TV e streaming

    19 Marzo 2026

    Record italiano di Federico Riva nei 1500 indoor: “Esordio perfetto”

    9 Febbraio 2026

    NNormal e la nuova gamma 2026 per il trail running: Cadì, Tomir 02 e Kjerag 02

    22 Marzo 2026

    Davide Perego e Nicola Castellazzi, il nuovo “Team Trail” di The Running Club

    16 Marzo 2026

    Campionati italiani 2026: 10K, mezza e maratona e il calendario completo delle gare di corsa su strada, pista, cross e montagna

    18 Gennaio 2026

    La Valle di Ledro incorona i campioni del Golden Trail World Series: trionfano Elhousine Elazzaoui e Madalina Florea

    12 Ottobre 2025

    Un anno dopo: al via la Mezza Maratona d’Italia

    28 Marzo 2026

    Alla Maratona di Roma con Joma R5000

    26 Marzo 2026

    Maratona di Roma 2026: bis di Asbel Rutto e nuovo record femminile di Pascaline Kibiwot

    22 Marzo 2026

    NNormal e la nuova gamma 2026 per il trail running: Cadì, Tomir 02 e Kjerag 02

    22 Marzo 2026
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
The Running ClubThe Running Club
Home » Mobilità, flessibilità e stretching per il runner
Allenamenti e tecnica

Mobilità, flessibilità e stretching per il runner

RedazioneBy Redazione30 Settembre 2024
mobilita flessibilita compex 01
Mobilità e flessibilità nel runner

In collaborazione con Compex

Lo abbiamo già detto: per correre non basta solo (saper) correre. Soprattutto con l’avanzare dell’età (ma è sempre bene iniziare in anticipo per contrastare il naturale invecchiamento del fisico) è importante lavorare su tutte quelle caratteristiche fisiche che con il tempo tendono a regredire.
Uno dei fattori più importanti su cui lavorare per ottenere sempre il massimo dal proprio gesto atletico è quello di mantenere alto il livello di mobilità e flessibilità di arti e articolazione. E, come abbiamo già visto per il potenziamento muscolare, non solamente quello delle gambe.

Vediamo intanto quale sia la differenza tra mobilità e flessibilità che, anche se normalmente sono utilizzati come sinonimi, in realtà riguardano comparti e funzionalità differenti del nostro corpo.

Mobilità e flessibilità: le differenze

“Possiamo definire la mobilità come la capacità delle articolazioni (ginocchia, caviglie, anche, ma anche vertebre, spalle, gomiti…) di compiere i movimenti mantenendo sempre la forza richiesta – spiega Pietro Bellavite, osteopata e coach di Compex -. La flessibilità, invece, fa riferimento alla capacità della muscolatura di allungarsi e coadiuvare il movimento della rispettiva articolazione”.

La limitazione della mobilità è spesso direttamente correlata a un deficit del ROM (Range Of Motion) delle articolazioni, ossia i gradi di libertà di movimento permessi da una specifica articolazione. Fattore che inevitabilmente influisce anche sul movimento muscolare e che quindi va ad incidere anche sulla flessibilità.

“Le cause di un deficit a livello articolare possono essere numerose – spiega Pietro Bellavite -. Come già detto, l’età causa una degenerazione generale e una perdita di plasticità che va a limitare il range di movimento. Ma non è l’unica causa di problematiche. Anche la postura che si assume durante la giornata, movimenti o non-movimento legato al proprio lavoro possono andare a creare restrizioni del movimento con il passare del tempo. È, quindi, importante conoscere e visionare la postura dell’atleta in attività, ma anche andare ad analizzare gli schemi posturali legati al lavoro e all’attività quotidiana per comprendere al meglio il perché di determinate restrizioni e agire di conseguenza con appositi esercizi”.

Mobilità e flessibilità nel runner

Come migliorare mobilità e flessibilità

“La prima cosa da fare per migliorare flessibilità e mobilità, quindi, è un’analisi posturale delle restrizioni muscolari presenti e delle catene cinetiche. In merito a questo, consiglio sempre a preparatori e allenatori la lettura del libro Le catene muscolari di Leopold Busquet”, continua Pietro Bellavite.

“Capite le cause delle principali problematiche che limitano mobilità e flessibilità, è necessario passare all’esecuzione di esercizi mirati di mobilità specifica e di stretching. La cosa più importante è che questi esercizi, almeno inizialmente, vengano svolti insieme, per essere eseguiti nella maniera corretta, evitando di peggiorare una situazione già precaria. Il secondo intervento, non meno importante, è quello di agire sulle cause di tali restrizioni e vizi posturali, che devono essere eliminati per non vanificare il lavoro dei diversi esercizi di mobilità e flessibilità”.

“In Compex, ad esempio, consigliamo una terapia percussiva da eseguire prima della attività fisica vera e propria, in fase di riscaldamento. La sua azione, grazie al lavoro svolto sui vari distretti muscolari, va a migliorare la mobilità delle articolazioni interessate, migliorando la trasmissione della forza e, di conseguenza, anche il gesto atletico”.

L’importanza del potenziamento muscolare per il runner (anche con l’elettrostimolazione)

Quando e quanto tempo dedicare agli esercizi di mobilità e flessibilità

“Gli esercizi per migliorare mobilità e flessibilità andrebbero eseguiti tutti i giorni. I due momenti migliori sono al mattino, appena svegli (soprattutto in età più avanzata) o alla sera – consiglia Petro Bellavite -. Eviterei di eseguire lo stretching muscolare subito dopo un allenamento particolarmente intenso, soprattutto per gli amatori che possono non eseguire le tecniche in maniera corretta o avere una bassa percezione del loro corpo. Questo perché l’esercizio intenso, come la corsa, causa già contrazione e possibili microtraumi nelle fibre muscolari che, sottoposte ad un successivo esercizio di allungamento, potrebbero poi infortunarsi”.

“Esercizi di mobilità (alle anche, alle ginocchia, alle caviglie, al collo…) e di stretching dinamico (ad esempio, affondi, slanci, skip…) possono essere utili prima della attività fisica, durante il riscaldamento. Post allenamento, ma sempre lontano dall’attività fisica a causa della sua azione inibitoria, può essere utilizzata anche l’elettrostimolatore. Ad esempio, utilizzando un programma decontratturante, può essere utile in questo ambito prima di una seduta di stretching e mobilità, aiutando il muscolo a decontratturarsi, aumentando di conseguenza la sua capacità di allungarsi”.

Mobilità e flessibilità nel runner

Tecnica PNF, un esercizio di stretching per migliorare mobilità e flessibilità

“Una metodologia di stretching molto utile è il PNF (Proprioceptive Neuromuscolar Facilitation) o facilitazione neuromuscolare propriocettiva. E’ una tipologia di stretching che non prevede semplicemente l’allungamento passivo, ma che utilizza degli specifici recettori propriocettivi localizzati all’interno delle fibre muscolari per effettuare un allungamento di tipo attivo – spiega Pietro Bellavite -. In pratica consiste in una contrazione volontaria isometrica della durata di 5 secondi circa, in posizione di massimo allungamento, con una funzione inibitoria dei fusi neuromuscolari, organi propriocettivi sensibili allo stiramento, che attivano una contrazione contraria in protezione dello stesso muscolo“

Questa tipologia di stretching può essere effettuati con l’aiuto di un operatore capace di dosare l’allungamento passivo e la resistenza da applicare, con elastici, con appositi macchinari da palestra, ma anche con l’elettrostimolatore – conclude Pietro Bellavite -. In questo caso, l’elettrostimolazione può essere inserita in un esercizio PNF per aumentarne l’efficacia. In contemporanea con la attivazione volontaria isometrica del muscolo, utilizzando un programma di preparazione atletica come resistenza, è possibile creare una attivazione involontaria, simultanea a quella volontaria, per aiutare a migliorare l’effetto della tecnica nell’aumento del ROM”.

compex flessibilità mobilità stretching
Share. Facebook Twitter WhatsApp Email
Previous ArticleDominio etiope alla maratona di Berlino: vincono Milkesa Mengesha e Tigist Ketema
Next Article L’evoluzione (e la doppia recensione) di Brooks Hyperion Max 2
Redazione
  • Website
  • Facebook
  • Instagram

Siamo runner e giornalisti appassionati di corsa. Su The Running Club parliamo di tutto quello che ruota intorno al mondo del podismo (scarpe, allenamenti, accessori, gare, atleti, storia) partendo dalla nostra esperienza per raccontare un mondo sempre più in movimento e in evoluzione. Perché... The Running Club è la casa dei runner!

Post Correlati

Ripetute con recupero attivo: l’allenamento che insegna a correre lontano

15 Marzo 2026

Intervista a Massimo Magnani: “È il cronometro, molto spesso, a creare limiti e barriere”

27 Febbraio 2026

4 allenamenti per migliorare la velocità anche in inverno

26 Febbraio 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • Soundcloud
  • Pinterest
  • LinkedIn
  • Telegram

Non perderti

Un anno dopo: al via la Mezza Maratona d’Italia

Redazione28 Marzo 2026 Gare

La Mezza Maratona d’Italia – Memorial Enzo Ferrari torna nel 2026 con un’edizione che segna un deciso cambio di passo dopo le difficoltà organizzative dello scorso anno. La prima edizione, pur ricca di entusiasmo e partecipazione, si era conclusa tra medaglie esaurite, acqua insufficiente e ritardi nella consegna delle borse, alimentando critiche sui social.

Come nasce una scarpa da running: di corsa dentro il Centro Ricerche Diadora

27 Marzo 2026

Alla Maratona di Roma con Joma R5000

26 Marzo 2026

Per me e per te: Saucony Endorphin Pro 5, la super scarpa “democratica”

25 Marzo 2026
Facebook Instagram YouTube LinkedIn Telegram
  • Home
  • I nostri autori
  • Redazione
  • PROTOCOLLI TEST SCARPE
  • Contattaci
  • Privacy e cookie policy
  • Pubblicità
  • Impostazioni cookie
© 1997 – 2026 – Hardware Upgrade S.r.l. P.iva: 02560740124
The Running Club è testata giornalistica registrata al tribunale di Varese, n. 6 del 05/07/2023. Iscrizione ROC n. 13366 – Ulteriori informazioni.
Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all’indirizzo info@therunningclub.it

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.