Doveva essere uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno per la maratona italiana. Iliass Aouani e Yeman Crippa erano stati inseriti nella prestigiosa start list della New York Marathon 2026, in programma domenica 1° novembre, creando i presupposti per una sfida tutta italiana sulle strade della Grande Mela. Una sfida che, però, non andrà in scena.
Aouani ha infatti dovuto rinunciare alla maratona newyorkese a causa dell’infortunio che ha condizionato la sua stagione estiva. Crippa sarà invece regolarmente al via, pronto ad affrontare per la prima volta il percorso dei cinque distretti di New York. La presenza dei due azzurri avrebbe rappresentato un confronto particolarmente interessante anche alla luce dei rispettivi primati: Aouani è attualmente il primatista italiano della maratona con il 2h04’26” corso a Tokyo nel marzo 2026, mentre Crippa vanta il precedente record nazionale di 2h06’06”.
Il problema è iniziato dopo la Coppa Europa dei 10.000 metri
A spiegare nel dettaglio cosa è successo è stato Massimo Magnani, allenatore di Aouani. Il tecnico ha raccontato a Sprint Zone che l’atleta aveva iniziato il 2026 seguendo perfettamente il programma stabilito, arrivando a migliorare il record italiano della maratona a Tokyo e mostrando successivamente ottime condizioni anche sui 10.000 metri.
Il problema è emerso dopo la Coppa Europa dei 10.000 metri. In quell’occasione Aouani è tornato a utilizzare le scarpe chiodate, una soluzione che non adottava più da tempo. Secondo quanto spiegato da Magnani, l’utilizzo delle chiodate avrebbe provocato problemi ai polpacci e modificato la meccanica di corsa. Successivamente è arrivata anche una distorsione al piede destro.
La situazione ha generato una serie di compensazioni nella meccanica di corsa, con un sovraccarico progressivo della gamba destra. Da questo quadro è scaturita una periostite particolarmente importante, che ha richiesto un periodo di terapie e recupero.
Un’estate persa e la rinuncia a Birmingham
L’infortunio ha avuto conseguenze importanti sul programma agonistico di Aouani. Il maratoneta azzurro ha infatti dovuto rinunciare anche ai Campionati Europei di Birmingham, dove avrebbe dovuto prendere parte ai 10.000 metri se le condizioni fisiche lo avessero permesso.
Si tratta di un cambio di programma significativo per un atleta che aveva iniziato la stagione con risultati di assoluto rilievo. A Tokyo, il 1° marzo, Aouani aveva corso in 2h04’26”, abbassando di quasi un minuto il precedente record italiano e portandosi per la prima volta sotto il muro delle 2h05′. Una prestazione che aveva confermato la crescita del maratoneta allenato da Massimo Magnani e aperto prospettive ancora più ambiziose.
Pochi mesi dopo, però, lo stop ha interrotto bruscamente la preparazione. La rinuncia a New York è quindi la conseguenza di una stagione che, nella seconda parte, ha preso una direzione completamente diversa rispetto ai programmi iniziali.
La priorità è tornare a correre
Le parole di Massimo Magnani fotografano soprattutto una fase di prudenza. L’allenatore ha spiegato che Aouani ha recentemente ripreso a correre, ma non è ancora tornato alla vera e propria preparazione atletica. Il passaggio dalla corsa all’allenamento sarà progressivo e dovrà permettere di verificare la risposta del corpo dopo il lungo stop. L’obiettivo è ricostruire gradualmente la condizione, ritrovare una meccanica di corsa stabile e soltanto successivamente tornare a lavorare sulla prestazione.
Il tecnico ha inoltre sottolineato come il 2026 fosse stato programmato proprio per cercare prestazioni cronometriche importanti. Aouani aveva centrato questo obiettivo già a Tokyo, ma come più volte ribadito, quel 2h04’26” non rappresenta ancora il limite del suo atleta.
Con la Maratona di New York ormai fuori dal programma, per Aouani cambia completamente la prospettiva. Il prossimo obiettivo non sarà quindi recuperare in fretta una gara autunnale, ma costruire le condizioni per tornare competitivo nel 2027, con due maratone e puntare poi alle Olimpiadi di Los Angeles nel 2028.

