Rimini ha vissuto tre giorni decisamente caldi, sotto tutti gli aspetti, lasciandosi conquistare da un’energia continua che ha attraversato mare e centro storico. Da venerdì a domenica la città è diventata punto di incontro per atleti, famiglie e appassionati, fino al momento clou dell’undicesima Rimini Marathon, quest’anno impreziosita dall’assegnazione dei titoli dei Campionati Italiani Assoluti di Maratona. A cucirsi addosso il tricolore sono stati Ademe Cuneo e Alessia Tuccitto, al termine di un fine settimana che ha richiamato oltre 10 mila presenze – 2.400 iscritti alla maratona, quasi 3.400 alla mezza, 1.500 alla 16 chilometri, 3.800 alla Family Run e oltre mille bambini protagonisti della Kids Run – e che, per la prima volta, ha fatto di Rimini il centro della maratona azzurra.
Ademe Cuneo: un titolo costruito chilometro dopo chilometro
La maratona maschile ha trovato il suo padrone in extremis. Ademe Cuneo ha chiuso i 42K in 2h22’16”, conquistando il primo titolo italiano assoluto della carriera. Nato in Etiopia e cresciuto tra Vigevano e la provincia di Pavia, il classe 1998 della Cosenza K42 si è presentato a Rimini quasi in punta di piedi, aggiungendosi all’ultimo alla rassegna tricolore. Eppure, quando la gara ha chiesto di scegliere, è stato lui ad avere più risposte.
Dopo una prima fase controllata, condizionata dal caldo e da un ritmo prudente, Ademe Cuneo ha allungato nel finale con decisione, mostrando solidità e lettura della corsa. Un successo che pesa anche per il percorso che l’ha portato a Rimini: il rientro agonistico dopo lo stop per infortunio e un riferimento importante come il 2h14’42” corso a Valencia nel 2024.
Alle sue spalle si è confermato protagonista Alessandro Giacobazzi. Il modenese dell’Aeronautica Militare, uno dei favoriti della vigilia, ha chiuso secondo in 2h23’07”, alla decima maratona in carriera. Esperienza e regolarità gli hanno permesso di restare in partita fino alla fine, ma senza riuscire a rispondere all’allungo decisivo. Terzo posto per Nicola Bonzi dell’Atletica Valle Brembana in 2h23’24”, ancora una volta sul podio nazionale, segnale di continuità su una distanza che non ammette improvvisazioni.

Alessia Tuccitto, una maratona in progressione
La gara femminile ha parlato un linguaggio diverso, ma altrettanto chiaro. Alessia Tuccitto ha impostato sin dall’inizio una prova di progressione, costruita senza forzare, aumentando il ritmo con il passare dei chilometri. Il traguardo le ha restituito un 2h36’16” che vale doppio: secondo titolo italiano e nuovo primato personale, oltre a essere il terzo tempo nazionale dell’anno.
Ottava assoluta, la siciliana dell’Imperiali Atletica, oggi residente a Mantova, ha dato la sensazione di avere sempre il controllo della situazione, sfruttando anche il leggero vento favorevole nella parte finale del percorso. Una vittoria che certifica maturità e continuità.
Alle spalle di Tuccitto ha brillato la giovane Isabella Caposieno. La 23enne torinese del G.S. Orecchiella Garfagnana ha abbassato il proprio personale di oltre tre minuti, chiudendo in 2h41’21” grazie a un finale in progressione. Terzo posto per Laura Biagetti, perugina di Foligno, che ha portato la Calcestruzzi Corradini Excelsior sul podio con il tempo di 2h48’00”.

