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Home » Recensione Mizuno Wave Rider 30: cambia tutto! La Wave Rider più completa di sempre
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Recensione Mizuno Wave Rider 30: cambia tutto! La Wave Rider più completa di sempre

La Wave Rider 30 rivoluziona una delle scarpe più sorprendenti di Mizuno: più morbida, stabile e versatile, cambia completamente carattere senza perdere la sua anima da affidabile daily trainer.
Andrea SoffientiniBy Andrea Soffientini31 Luglio 2026
La nuova Mizuno Wave Rider 30
La nuova Mizuno Wave Rider 30

Con la Wave Rider 30, Mizuno firma una delle evoluzioni più importanti nella storia di questa famiglia. Un modello che per anni è stato il punto di riferimento per chi cercava una daily trainer piuttosto rigida, stabile e pensata soprattutto per runner leggeri e con una buona tecnica di corsa, oggi cambia completamente carattere.

La nuova Rider è più morbida, più protettiva e molto più versatile, senza rinunciare a quella stabilità e a quella sensazione di spinta che hanno sempre contraddistinto la serie. La sensazione è quella di ritrovare in un’unica scarpa tutte le qualità che ci hanno convinto negli ultimi modelli Mizuno: la morbidezza ricorda la Neo Zen, il livello di protezione è vicino a quello della Neo Zen 2, mentre la nuova Wave Plate dona una corsa dinamica che richiama la Neo Vista 3, il tutto con una stabilità davvero notevole.

Noi di The Running Club abbiamo avuto modo di provarla in anteprima ad Amburgo. Paolo ha percorso i primi chilometri durante l’evento di presentazione, mentre io (Andrea) ho completato il classico test da oltre 150 km utilizzandola nei lenti, nei lunghi sopra i 20 km e anche in alcuni allenamenti con variazioni di ritmo.

Battistrada: 7

Il battistrada mantiene l’impostazione classica della Rider ma convince fin dai primi chilometri. La gomma è abbondante e presenta delle zigrinature orizzontali che migliorano il grip sia sull’asfalto asciutto sia quando il fondo diventa leggermente umido.

Sono presenti alcune zone di intersuola esposta, ma risultano ben protette dall’altezza della gomma e non sembrano rappresentare un punto debole in termini di durata. Dopo oltre 150 km, percorsi anche con temperature estive molto elevate, il consumo è minimo e l’aderenza continua a essere eccellente.

La nuova Mizuno Wave Rider 30

Intersuola: 8

È senza dubbio il comparto che cambia maggiormente. Le geometrie aumentano fino a 42,5 mm nel tallone e 34,5 mm nell’avampiede, mentre il drop diventa 8 mm. La nuova Enerzy NXT, una EVA supercritica, rende la Rider decisamente più moderna rispetto al passato. L’impatto con il terreno è molto più morbido, ma la scarpa riesce comunque a mantenere una buona reattività durante tutta la fase di spinta.

Anche la storica Wave Plate evolve. Nelle versioni precedenti partiva dal tallone e arrivava fino al mesopiede, mentre sulla Rider 30 si estende per tutta la lunghezza della scarpa. Il risultato è una transizione dal tallone alla punta molto più fluida e una stabilità ancora superiore, senza rendere la corsa rigida o artificiale.

La nuova Mizuno Wave Rider 30

Tomaia: 8

La tomaia in mesh tecnico avvolge bene il piede lasciando comunque un buon margine nella zona dell’avampiede. Alla prima calzata ho avuto quasi la sensazione di aver bisogno di una mezza misura in meno, ma dopo i primi allenamenti ho cambiato completamente idea. Ho mantenuto il mio numero abituale e non me ne sono assolutamente pentito.

La parte anteriore è ben ventilata grazie ai numerosi fori di aerazione, mentre il resto della tomaia rimane piuttosto classico nelle linee, ma ben costruito e curato nei dettagli.

Upper: 7,5

L’unico aspetto che mi ha convinto un po’ meno riguarda il sistema di allacciatura. I lacci sono piatti e leggermente zigrinati. Personalmente continuo a preferire quelli tondi, ma si tratta semplicemente di un gusto personale. Gli occhielli sono tutti ben rinforzati e permettono una regolazione precisa della chiusura.

La nuova Mizuno Wave Rider 30

La linguetta è ben imbottita e rimane sempre in posizione. Stringendo la scarpa come piace a me ho avvertito una leggera pressione sul collo del piede, probabilmente dovuta al serraggio molto deciso che utilizzo abitualmente. Ottima invece tutta la parte posteriore: la conchiglia del tallone è rigida, ben imbottita e lavora insieme al collare per offrire un contenimento sicuro senza creare sfregamenti o fastidi, anche dopo molte ore di corsa.

Comfort: 8

La comodità è senza dubbio uno dei punti di forza della Rider 30 e rappresenta uno dei miglioramenti più evidenti rispetto alle versioni precedenti. Pur non raggiungendo la morbidezza estrema della Neo Zen, offre un equilibrio molto convincente tra ammortizzazione, supporto e reattività.

La nuova Mizuno Wave Rider 30

Anche durante gli allenamenti più lunghi, oltre i 20 chilometri, il livello di comfort rimane costantemente elevato. È una di quelle scarpe che, chilometro dopo chilometro, trasmettono una sensazione di naturalezza e leggerezza, tanto da invogliare a proseguire la corsa.

Protezione: 8

Anche il livello di protezione cresce sensibilmente rispetto alle versioni precedenti. L’aumento dello spessore dell’intersuola permette di assorbire meglio gli impatti, mentre la Wave Plate a tutta lunghezza rende la scarpa estremamente stabile.

La nuova Mizuno Wave Rider 30

Se fino alla Rider 29 era un modello che consigliavamo principalmente ai runner più leggeri, questa nuova versione può tranquillamente essere utilizzata anche da chi supera gli 80 kg, purché abbia un appoggio neutro o leggermente supinato.

Peso: 7,5

Il peso nella mio numero 9,5 US è di 270 grammi, circa 6 grammi in più rispetto al modello precedente – 265 grammi nella taglia di riferimento. Un incremento che, sulla carta, potrebbe sembrare uno svantaggio, ma basta guardare tutto quello che è stato aggiunto per cambiare prospettiva.

La nuova Mizuno Wave Rider 30

La Rider 30 offre infatti circa 4 mm in più di intersuola, una Wave Plate molto più estesa e imbottiture decisamente più generose. Considerando tutte queste modifiche, il lavoro svolto da Mizuno è davvero notevole.

Rapporto qualità/prezzo: 7

La Mizuno Wave Rider 30 viene proposta a un prezzo di listino di 160 euro, una cifra ormai in linea con quella delle migliori daily trainer di fascia premium – guarda qui le migliori offerte nella nostra vetrina scarpe.

Si tratta di un investimento importante, ma coerente con quanto offre la scarpa: elevato comfort, ottima protezione, stabilità e una qualità costruttiva che si percepisce fin dai primi chilometri. Considerando il livello delle prestazioni e la versatilità d’impiego, il rapporto tra prezzo e contenuti risulta competitivo rispetto alle principali concorrenti del segmento.

La nuova Mizuno Wave Rider 30

Durata massima stimata: 7,5

Dopo i primi 150 chilometri di utilizzo, la Rider 30 si presenta praticamente come nuova. Il battistrada evidenzia un’usura minima, mentre la nuova mescola Enerzy NXT, realizzata in EVA supercritica, lascia prevedere il mantenimento delle sue proprietà di ammortizzazione e reattività per almeno 500-600 chilometri.

La durata complessiva della scarpa si attesta intorno agli 800 chilometri, con la possibilità di superare questa soglia se l’utilizzo avviene prevalentemente su asfalto e con una tecnica di corsa regolare. È un dato che conferma la qualità costruttiva del modello e lo rende un investimento interessante anche sotto il profilo della longevità.

Voto finale 7,6

Negli ultimi anni Mizuno ha compiuto un deciso salto di qualità. Dopo una fase in cui sembrava inseguire l’evoluzione del mercato, il marchio giapponese è tornato protagonista con una gamma di prodotti moderna, tecnologicamente evoluta e sempre più competitiva.

Mizuno Wave Rider 30

Mizuno Wave Rider 30

Scarpa per corse di tutti i giorni

La Wave Rider 30 rappresenta perfettamente questo cambio di passo. Rispetto alle generazioni precedenti cresce praticamente sotto ogni aspetto: offre un’ammortizzazione più efficace, un comfort superiore, maggiore stabilità e una versatilità che la rende adatta a un’ampia varietà di allenamenti. Pur rimanendo una daily trainer pensata per macinare chilometri ogni giorno, sa rispondere bene anche quando il ritmo aumenta, senza mai trasmettere una sensazione di pesantezza o rigidità.

È una scarpa che può soddisfare un pubblico molto ampio, dal runner alle prime esperienze fino a quello più evoluto, a patto di avere un appoggio neutro o leggermente supinato.
Affidabile, equilibrata e piacevole da utilizzare, è uno di quei modelli che riescono a trasformare anche l’allenamento più ordinario in un’esperienza gratificante, lasciando sempre la voglia di allacciare le scarpe e ripartire per il chilometro successivo.

Enerzy NXT mizuno recensione wave wave rider 30
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Andrea Soffientini
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Allenatore, insegnante e bevitore di birra artigianale e Campari. Amo gli sport in generale in particolare la pallacanestro che ho praticato per anni con scarsissimi risultati. Amo l'atletica leggera in toto perché è uno sport di fatica e sacrifici ma che sono sempre ampiamente ripagati | Misure: altezza 17 5cm, peso 65 kg, scarpe US 9,5 / EU 43 / 27,5cm | Velocità riferimento sui 10K: 3'00" al km.

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