- Recensione Kiprun Kipride: anima classica, prezzo imbattibile
- Perché correre una gara di 5K: il modo migliore per ripartire dopo l’estate
- Recensione Skechers Aero Spark Slip-ins, una daily trainer equilibrata e convincente
- Maratoneti si nasce o si diventa? Quanto conta il DNA e quanto invece l’allenamento
- Recensione Asics Gel-Kayano 33, con nuovo FluidSupport per gestire la stabilità
- Tiramisù Run: a Treviso la corsa più dolce d’Italia
- Ultimate Championship: l’atletica diventa uno show
- Recensione Kiprun Kipsummit Max: comfort e protezione per chi ama macinare chilometri sui sentieri
Browsing: recupero
Il defaticamento rappresenta una fase spesso sottovalutata, ma importante per concludere correttamente ogni allenamento di corsa. Dopo uno sforzo intenso, alcuni minuti di corsa lenta o camminata consentono all’organismo di riportare gradualmente frequenza cardiaca e respirazione ai valori di riposo, favorendo una transizione fisiologica verso il recupero.
L’overtraining è uno dei rischi più sottovalutati tra i runner, soprattutto durante la preparazione di gare importanti. Non si manifesta solo con la stanchezza, ma attraverso una serie di segnali che indicano un recupero insufficiente rispetto al carico di allenamento.
Nel mondo della corsa e degli sport endurance, il recupero passa sempre più dalla corretta reidratazione. Enervit Hydration si inserisce in questo spazio con una formula tecnica pensata per reintegrare gli elettroliti persi dopo l’attività fisica, senza zuccheri aggiunti e con sole 20 kcal.
L’ultimo mese prima della maratona è una fase decisiva per trasformare i carichi di allenamento in energia, recupero e performance. Dopo il lunghissimo, infatti, il rischio è arrivare alla gara scarichi, con meno glicogeno e una perdita di massa muscolare. In questo contesto, alcune strategie di integrazione possono aiutare il runner a recuperare meglio e sostenere il corpo durante lo scarico.
Le ripetute con recupero attivo rappresentano una delle metodologie più efficaci e spesso fraintese nell’allenamento per la corsa su strada. Lontane dall’idea classica di prove veloci intervallate da recuperi lenti o passivi, queste sedute si basano su un principio diverso: mantenere alta l’intensità anche nella fase di recupero, correndo a ritmo gara o leggermente più lento.
Quando si parla di corsa, il focus è spesso sulle scarpe, ma la gamba è il vero motore del movimento. Muscoli come gastrocnemio e soleo garantiscono spinta e stabilità, ma rigidità o debolezza aumentano il rischio di infortuni. Crampi, affaticamento e tendinite del tendine d’Achille sono problematiche comuni tra i runner.
Il recupero è quella “fase di allenamento” che permette ai muscoli di assorbire il lavoro svolto, di farli riposare e diventare più forti, fondamentale per reintegrare le energie spese, per riacquistare elasticità muscolare e per contrastare i “dolori post-corsa”. In questo articolo, scopriamo diverse metodologie per recuperare e come farlo al meglio, insieme a Pietro Bellavite, osteopata e coach di Compex.
Nike e Hyperice hanno sviluppato insieme un gilet e una scarpa per aiutare gli atleti nella fase di recupero e riscaldamento.
Il recupero post infortunio richiede di agire con prudenza e di non accelerare in alcun modo la ripresa: vi spieghiamo come riprendere a correre e con quali tappe
The Running Club è testata giornalistica registrata al tribunale di Varese, n. 6 del 05/07/2023. Iscrizione ROC n. 13366 – Ulteriori informazioni.
Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all’indirizzo info@therunningclub.it
