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In Italia la visita di idoneità sportiva non è solo un obbligo burocratico, ma una misura di prevenzione che salva vite. Ogni anno migliaia di atleti, professionisti e amatori, si sottopongono a controlli che permettono di individuare patologie silenti come cardiomiopatie e aritmie.
Allenarsi con costanza è molto più di una metodologia di allenamento: è una strategia salutare. Le discipline di endurance come corsa, ciclismo e nuoto riducono il rischio di malattie cardiovascolari, abbassano la pressione arteriosa e migliorano il profilo lipidico, aumentando il colesterolo “buono” HDL e riducendo LDL e trigliceridi. Il cuore si adatta diventando più efficiente: nasce il “cuore d’atleta”.
Il mal di schiena è la prima causa di assenteismo nel mondo e colpisce anche chi pratica sport. Non sempre è legato a patologie gravi: spesso deriva da sedentarietà, squilibri muscolari o movimenti scorretti. La soluzione? Muoversi con regolarità e integrare esercizi di rinforzo nella routine quotidiana.
L’anca è una delle articolazioni più sollecitate nella corsa e, quando qualcosa non funziona, il dolore può compromettere la performance. Spesso la causa non è dove la percepiamo: un ginocchio dolorante può dipendere da squilibri muscolari a livello del bacino.
Il ginocchio è uno dei punti più vulnerabili per chi corre, soprattutto per i runner che affrontano allenamenti intensi e ripetuti. Non è una struttura isolata, ma parte di una complessa catena biomeccanica che coinvolge piede, anca e muscolatura. Quando questo equilibrio si rompe, il ginocchio diventa il bersaglio di sovraccarichi e infiammazioni.
Quando si parla di corsa, il focus è spesso sulle scarpe, ma la gamba è il vero motore del movimento. Muscoli come gastrocnemio e soleo garantiscono spinta e stabilità, ma rigidità o debolezza aumentano il rischio di infortuni. Crampi, affaticamento e tendinite del tendine d’Achille sono problematiche comuni tra i runner.
Il piede è il primo attore della corsa e, non a caso, il più esposto a problematiche. Prevenzione, scelta delle scarpe, gestione dei carichi e supporto tecnologico come l’elettrostimolazione sono strumenti chiave per correre in sicurezza.
Dopo due morti improvvise tra runner veneti, l’ex campione di ciclismo è stato ricoverato per un grave problema cardiaco. Cipollini, già colpito da miocardite, ha raccontato la paura vissuta e ha lanciato un appello: “Curatevi e prevenite”.
L’HRV, o variabilità della frequenza cardiaca, è un parametro che misura la capacità del corpo di adattarsi agli stimoli e recuperare dopo lo sforzo. Un HRV alto indica equilibrio e prontezza, mentre valori bassi segnalano stress o affaticamento.
Dopo i 35 anni il corpo cambia, ma è possibile rallentare l’invecchiamento e migliorare la qualità della vita con scelte consapevoli. Elena Casiraghi, esperta in nutrizione e scienze motorie dell’equipe Enervit, racconta il ruolo dell’esercizio fisico e dell’alimentazione per una longevità sana.
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