Live Test Shoes 

Segui l’evento in diretta sul canale YOUTUBE e seguici sul profilo INSTAGRAM.

Quali sono state, secondo la redazione di The Running Club, le migliori scarpe da corsa del 2025? Anche quest’anno abbiamo deciso di stilare una classifica completa, suddividendo le scarpe da corsa su strada in sei categorie principali, oltre a premiare la migliore scarpa dell’anno, il modello con la migliore evoluzione tecnologia e il migliore acquisto. Infine, un premio speciale per la scarpa scelta dai nostri follower e lettori.

GLi ultimi post

Tutte le scarpe di The Running Club

Scopri di più

Gli infortuni nella corsa con

Scopri di più

Le scarpe di the running club

Skechers Aero Razor
Skechers Aero Razor

Scarpa per allenamenti di qualità

Diadora Gara Carbon 3
Diadora Gara Carbon 3

Scarpa per le gare

Mizuno Hyperwarp Pro
Mizuno Hyperwarp Pro

Scarpa per le gare

Mizuno Hyperwarp Elite
Mizuno Hyperwarp Elite

Scarpa per le gare

Mizuno Hyperwarp Pure
Mizuno Hyperwarp Pure

Scarpa per le gare

Mizuno Inspire 22
Mizuno Inspire 22

Scarpa per corse di tutti i giorni

Hoka Mach 7
Hoka Mach 7

Scarpa per allenamenti di qualità

Mizuno Neo Zen 2
Mizuno Neo Zen 2

Scarpa per corse di tutti i giorni

Allenamenti e alimentazione

Gare

Il 26 giugno 2025, allo stadio Charléty di Parigi, Faith Kipyegon tenterà di diventare la prima donna a correre un miglio in meno di 4 minuti, in un evento speciale organizzato da Nike, Breaking4. Attuale detentrice del record mondiale femminile (4’07″64), Kipyegon dovrà migliorarsi di oltre 7 secondi. L’evento, non ufficiale ma altamente mediatico, sarà supportato da super tecnologie, pacer e un team a lei dedicato, replicando il modello di Breaking2 di Eliud Kipchoge. Breaking4 rappresenta una sfida ai limiti umani e un messaggio di ispirazione per lo sport femminile e l’atletica mondiale.

Andrea Soffientini firma la sua quarta vittoria alla Scarpa d’Oro Half Marathon di Vigevano, imponendosi anche nell’edizione del ventennale. L’atleta della Dinamo Running e di The Running Club ha gestito con intelligenza una gara resa insidiosa dal maltempo della vigilia, controllando il gruppo di testa nella prima parte e cambiando ritmo dopo il tredicesimo chilometro.