Con la nuova Adizero Adios Pro 5, Adidas porta nella propria linea da gara alcune delle soluzioni sviluppate per la Adizero Adios Pro Evo 3, il modello con cui il marchio tedesco ha spinto ulteriormente in avanti la ricerca sulla velocità nel running su strada. L’obiettivo è stato quello di trasferire parte di quel patrimonio tecnologico in una scarpa destinata a un pubblico più ampio, mantenendo un’impostazione da super scarpa ma lavorando contemporaneamente su peso, ritorno di energia, stabilità e comfort.
Il risultato è una scarpa profondamente rivista rispetto alla Adizero Adios Pro 4. adidas dichiara un peso medio di 175 grammi, circa 25 grammi in meno rispetto alla generazione precedente, con una riduzione del peso del 12,5%. Secondo i dati forniti dall’azienda, la combinazione tra nuova schiuma, struttura in carbonio e alleggerimento dei componenti permette inoltre di ottenere un incremento del 9% nel ritorno di energia.
Dalla Evo 3 alla Adizero Adios Pro 5
La novità più importante della Adizero Adios Pro 5 è probabilmente il modo in cui adidas ha trasferito il DNA della Adizero Adios Pro Evo 3 all’interno della propria linea Pro. Non si tratta infatti di una semplice evoluzione della Adizero Adios Pro 4, ma di una revisione che coinvolge intersuola, Energy Rods, tomaia e battistrada.
Il cambiamento più evidente riguarda proprio il sistema di supporto e propulsione. Adidas abbandona gli Energy Rods utilizzati sulla generazione precedente per introdurre l’Energy Rim, un anello in fibra di carbonio che avvolge e irrigidisce la piattaforma dell’intersuola. La nuova soluzione è progettata per lavorare insieme a una maggiore quantità di schiuma Lightstrike Pro posizionata direttamente sotto il piede.
L’idea è quella di ottenere una combinazione più equilibrata tra rigidità, ritorno di energia e stabilità. La struttura non deve quindi soltanto contribuire alla spinta in avanti, ma anche accompagnare la rullata e mantenere più stabile la piattaforma quando la fatica aumenta.
Intersuola: più Lightstrike Pro e nuovo Energy Rim
Come anticipato, l’intersuola della Adizero Adios Pro 5 utilizza l’ultima generazione della schiuma Lightstrike Pro, la mescola ad alte prestazioni che caratterizza la famiglia Adizero dedicata alle gare.
Il lavoro degli ingegneri Adidas si è concentrato sulla possibilità di aumentare il volume di schiuma direttamente sotto il piede senza far crescere il peso complessivo della scarpa. L’Energy Rim, integrato nella struttura dell’intersuola, fornisce la rigidità necessaria per sostenere la fase di appoggio e accompagnare la transizione verso la punta.

Le quote sono di 39 mm al tallone e 35 mm all’avampiede, con un drop di 4 mm. Il peso è di soli 175 grammi. Si tratta quindi di una piattaforma alta, caratteristica delle moderne super shoes da maratona, ma con una differenziale contenuto. Il risultato ricercato da Adidas è una sensazione di appoggio più energica, mantenendo al tempo stesso una quantità di ammortizzazione sufficiente per affrontare le fasi finali delle gare lunghe. Secondo i dati dichiarati dall’azienda, il nuovo sistema permette un 9% di incremento del ritorno di energia rispetto alla Adizero Adios Pro 4.
Tomaia: arriva Lightlock 2.0
Anche la tomaia è stata completamente riprogettata. Lightlock 2.0 utilizza un tessuto elasticizzato in una sola direzione e integra zone dedicate alla ventilazione, bande di supporto interne e una nuova costruzione del tallone. L’obiettivo è ottenere una calzata più precisa senza aggiungere materiale superfluo.
Battistrada: Lighttraxion e gomma Continental
Anche la parte inferiore della scarpa è stata riprogettata con l’obiettivo di ridurre il peso. Adidas introduce una nuova costruzione in Lighttraxion, sviluppata per utilizzare meno materiale mantenendo un elevato livello di trazione.

A completare il battistrada troviamo poi la gomma Continental, una soluzione già conosciuta nella famiglia Adizero e particolarmente importante per garantire grip sull’asfalto. La disposizione del materiale è stata studiata per concentrare la gomma nelle aree in cui la trazione è maggiormente necessaria, contribuendo contemporaneamente alla riduzione del peso.
Una scarpa pensata soprattutto per la gara
La Adizero Adios Pro 5 nasce chiaramente come scarpa da competizione. La combinazione tra Lightstrike Pro, Energyrim, quote e peso la colloca nella categoria delle super scarpe progettate per correre a ritmi elevati. Il suo terreno naturale è la maratona, ma può essere utilizzata anche sulle distanze più brevi, di 10 e 21 chilometri, su strada quando l’obiettivo è ricercare il massimo rendimento possibile.
La quantità di Lightstrike Pro e l’altezza dell’intersuola suggeriscono inoltre una progettazione pensata per mantenere protezione e risposta anche quando si entra nella seconda metà di gara e la fatica inizia a farsi sentire. È proprio questo uno degli aspetti sui quali Adidas ha concentrato lo sviluppo: non soltanto rendere la scarpa più veloce, ma aiutare il runner a mantenere la velocità più a lungo.
Per questo la Adizero Adios Pro 5 si rivolge soprattutto a chi utilizza una scarpa specifica per le competizioni e cerca una combinazione di leggerezza, ammortizzazione, risposta e stabilità. Tecnologie e prezzo la collocano invece in una fascia chiaramente orientata alla prestazione.

Una scarpa sviluppata attraverso migliaia di chilometri di test
Secondo quando comunicato da Adidas, la Adizero Adios Pro 5 è stata sottoposta al programma di sviluppo più ampio nella storia della famiglia Adizero. Il processo ha coinvolto più di 25 atleti in Kenya, Etiopia e Stati Uniti, oltre a test di utilizzo prolungato, verifiche interne e ricerche biomeccaniche indipendenti.
Tra gli atleti coinvolti nello sviluppo anche Sebastian Sawe, primo uomo nella storia a correre una maratona ufficiale sotto le due ore.
Adizero Adios Pro 5: prezzo e disponibilità
La Adizero Adios Pro 5 è già disponibile a livello globale da oggi 22 settembre al prezzo ufficiale di 275 euro.

