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Home » Doping: mini squalifica per Gudaf Tsegay. “Solo” quattro mesi di stop per la campionessa etiope
News

Doping: mini squalifica per Gudaf Tsegay. “Solo” quattro mesi di stop per la campionessa etiope

La WADA ha respinto l'esenzione terapeutica retroattiva richiesta da Gudaf Tsegay dopo un controllo positivo. La campionessa etiope ha così accettato una squalifica di quattro mesi.
RedazioneBy Redazione18 Giugno 2026
Gudaf Tsegay ai mondiali indoor 2025 (foto Wikimedia Commons)
Gudaf Tsegay ai mondiali indoor 2025 (foto Wikimedia Commons)

Una delle attuali protagoniste più brillanti del mezzofondo mondiale dovrà fermarsi per diversi mesi. La fondista etiope Gudaf Tsegay, campionessa del mondo e medaglia olimpica, è stata infatti squalificata per quattro mesi dall’Athletics Integrity Unit (AIU) dopo essere risultata positiva a una sostanza vietata durante un controllo antidoping effettuato fuori competizione. La vicenda ha attirato grande attenzione perché le autorità antidoping hanno riconosciuto l’esistenza di una motivazione medica dietro l’assunzione del farmaco, ma hanno comunque applicato una sanzione per il mancato rispetto delle procedure previste.

Il caso nasce da un test antidoping effettuato il 5 dicembre 2025, nel quale è stata rilevata la presenza di un metabolita del letrozolo, una sostanza inserita nella lista proibita della World Anti-Doping Agency (WADA). Dopo essere stata informata della positività, la Tsegay ha spiegato che il farmaco le era stato prescritto per trattare una condizione medica documentata e ha presentato la relativa documentazione sanitaria alle autorità competenti.

Secondo quanto emerso successivamente, l’atleta aveva assunto il medicinale per finalità terapeutiche e non per migliorare le prestazioni sportive. Diverse fonti internazionali riportano inoltre che Tsegay ha dichiarato di aver utilizzato il trattamento nell’ambito di un percorso legato alla fertilità e di essere attualmente in gravidanza.

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La squalifica di Gudaf Tsegay

Nonostante la documentazione medica fornita dall’atleta, la procedura antidoping ha portato comunque a una sanzione. L’AIU ha stabilito una sospensione di quattro mesi, valida dal 1° giugno al 30 settembre 2026. Inoltre, tutti i risultati ottenuti da Gudaf Tsegay a partire dal 5 dicembre 2025 sono stati annullati.

Il comitato per le esenzioni terapeutiche di World Athletics ha successivamente riconosciuto che il trattamento rispettava i criteri previsti dalla WADA per l’ottenimento di una TUE (Therapeutic Use Exemption), ovvero l’autorizzazione che consente agli atleti di utilizzare sostanze normalmente vietate per comprovate esigenze mediche.

Il nodo della vicenda riguarda però la tempistica della richiesta. L’esenzione terapeutica è stata infatti presentata soltanto dopo la positività emersa nel controllo antidoping e la WADA ha respinto la domanda di autorizzazione retroattiva. Pur riconoscendo che il farmaco era stato assunto per motivi medici legittimi e che il grado di responsabilità dell’atleta fosse limitato, le autorità antidoping non hanno potuto archiviare il caso.

Per questo motivo Gudaf Tsegay, la World Anti-Doping Agency e l’Athletics Integrity Unit hanno raggiunto un accordo che ha portato all’applicazione di una squalifica di soli quattro mesi, una sanzione ridotta proprio in considerazione delle particolari circostanze della vicenda.

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Cos’è il TUE

Il TUE, acronimo di Therapeutic Use Exemption, è l’esenzione a fini terapeutici che consente a un atleta di utilizzare una sostanza normalmente vietata quando questa è necessaria per curare una patologia o una condizione medica certificata. Le norme antidoping prevedono che la richiesta venga generalmente presentata prima dell’utilizzo del farmaco, salvo casi particolari.

Nel caso di Gudaf Tsegay, World Athletics ha riconosciuto che il trattamento soddisfaceva i requisiti medici previsti dagli standard internazionali. Tuttavia, la WADA ha respinto la richiesta di concessione retroattiva del TUE, ritenendo che non vi fossero le condizioni per autorizzarla dopo il controllo positivo. È proprio questo passaggio procedurale ad aver determinato la violazione delle regole antidoping e la conseguente squalifica.

Quando tornerà a correre Gudaf Tsegay

La sospensione di Gudaf Tsegay terminerà il 30 settembre 2026. Salvo ulteriori sviluppi, l’atleta potrà quindi tornare ufficialmente alle competizioni dal mese di ottobre. Lo stop le farà però perdere gran parte della stagione internazionale 2026, compresi importanti appuntamenti del circuito mondiale.

La stessa mezzofondista ha comunque dichiarato di voler rientrare alle gare dopo la nascita del suo primo figlio, con l’obiettivo di riprendere la carriera agonistica ai massimi livelli.

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Chi è Gudaf Tsegay

Nata in Etiopia nel 1997, Gudaf Tsegay è una delle mezzofondiste più forti e vincenti della sua generazione. Specialista delle distanze dai 1.500 ai 10.000 metri, nel corso della carriera ha conquistato due titoli mondiali, oltre a una medaglia di bronzo olimpica nei 5.000 metri ai Giochi di Tokyo 2020.

Tra i suoi risultati più prestigiosi spicca anche il precedente record mondiale dei 5.000 metri, stabilito nel 2023 a Eugene con il tempo di 14’00″21. Il suo palmarès comprende inoltre numerose medaglie internazionali che l’hanno resa uno dei volti più rappresentativi dell’atletica etiope contemporanea.

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