Ci sono scarpe intermedie, pensate anche per correre ai ritmi più veloci, che non sono dotate di un qualche tipo di piastra integrata e che per costruzione aiutano il podista a sentire chiaramente quello che accade sotto i propri piedi? La risposta è si e uno degli esempi più recenti di questa categoria lo ritroviamo nelle Under Armour Velociti SPD.
Messa ai piedi, questa scarpa spicca per la sua leggerezza e per la costruzione priva di fronzoli ma molto efficace. La calzata è aderente, non al punto da avermi fatto preferire un mezzo numero in più rispetto al mio standard ma suggerisco di provarle per verificare come si adattino alla forma del vostro piede.
Il battistrada di Velociti SPD presenta una copertura completa in gomma dura, fatta eccezione per un incacvo centrale e per una piccola area all’altezza del mesopiede. Una costruzione di questo tipo assicura ampia durata nel tempo e grip molto valido in ogni condizione d’uso.
L’intersuola ha uno spessore di 32mm nel posteriore e di 24mm nell’avampiede, per un drop di 8mm: si tratta di quote classiche, decisamente legate ad un concetto tradizionale di scarpa daily trainer e per questo lontano dalle quote maxi che sono diventate così popolari negli ultimi anni. La conseguenza è quella di un comportamento durante la corsa molto poco filtrato, che lascia ben intendere cosa stia accadendo sotto i nostri piedi pur senza perdere in protezione e morbidezza.

L’intersuola è in HOVR+, una mescola in TPU del tipo a bolle che riprende come struttura quella che è adottata da altre aziende del settore. La risposta complessiva è interessante: si percepisce lo spessore più contenuto rispetto a quello di altre scarpe della categoria, ma il feedback fornito è un buon equilibrio tra reattività nella risposta e ammortizzazione. E’ questa una mescola non troppo rigida, che sa essere più confortevole di quella di altre scarpe con simili quote e che fornisce una risposta più reattiva nel complesso.
Semplice ma efficace la tomaia, un layer in tessuto Leno con aperture continue che garantisce una buona traspirabilità. La linguetta, fissata internamente alla tomaia, è sottile con alcune zone imbottite e dal buon confort complessivo; i lacci sono classici e dal facile posizionamento mentre la conchiglia posteriore presenta una discreta imbottitura, risultando essere solo lievemente contrastata.

Under Armour Velociti SPD è una scarpa intermedia che abbina una costruzione semplice apprezzata da chi ricerca scarpe classiche e in grado di fornire un ben distinto feeling di corsa, non filtrando quello che accade sotto i nostri piedi. Al contempo questa è una scarpa che fornisce la buona risposta tipica delle proposte intermedie, permettendoci di correre in modo efficace allenamenti più veloci delle classiche corse lente.
Merito di questo è nel peso contenuto e nelle caratteristiche dell’intersuola. Il primo è molto ridotto, 210 grammi nel mio numero US8 (41EU), mentre la seconda coniuga protezione e reattività. La mancanza di qualsiasi struttura di stabilizzazione rigida, nella forma di una piastra in materiale plastico, rende inoltre questa scarpa molto divertente correndo di mesopiede e di avampiede senza che vi siano limitazioni in termini di stabilità complessiva.

E’ questa una scarpa adatta anche alle uscite di tutti i giorni nelle quali privilegiare i ritmi un po’ più veloci, introducendo medi, variati e ripetute lunghe strutturate oltre i 1.000 metri. Costruzione e peso le fanno consigliare ad atleti che non siano imponenti, entro i 75Kg di peso e con impatto neutro.
Under Armour Velociti SPD viene proposta ad un listino di 130€, ma non è difficile acquistarla a prezzi molto più contenuti grazie a specifiche iniziative commerciali. Già al prezzo di catalogo si è rivelata essere una scarpa molto valida, con tanta sostanza e in grado di distinguersi dal gruppo delle classiche daily trainer veloci con quote non da maxi. In sconto è un’offerta realmente interessante per chi cerca una scarpa da usare per le uscite di tutti i giorni nelle quali correre con un po’ di brio, o quando ci si voglia cimentare in allenamenti di qualità e si preferisca non indossare una scarpa con piastra.

