Close Menu
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti
  • Alimentazione
  • Gare
    • 5-10km su strada
    • Mezza maratona
    • Maratona e Ultra
    • Pista
    • Trail running
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
I più popolari

Super scarpe con piastra in carbonio: quali scegliere e come sceglierle | Parte 2

26 Maggio 2026

Enhanced Games 2026, “tutto fumo e niente arrosto”: il vero bilancio della prima edizione delle olimpiadi del doping

25 Maggio 2026

Al via la Maratonina dei Laghi di Bellaria Igea Marina: ultimi posti disponibili

25 Maggio 2026
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok YouTube RSS
Trending
  • Super scarpe con piastra in carbonio: quali scegliere e come sceglierle | Parte 2
  • Enhanced Games 2026, “tutto fumo e niente arrosto”: il vero bilancio della prima edizione delle olimpiadi del doping
  • Al via la Maratonina dei Laghi di Bellaria Igea Marina: ultimi posti disponibili
  • Recensione Skyward X 2, l’evoluzione della super trainer di Hoka
  • Coppa Europa: doppio oro per Aouani e per la squadra femminile nei 10.000 metri
  • 100 km del Passatore: bis per Alessio Milani e record femminile per Nikolina Sustic
  • Neo Vista 3: nuova piastra 3D e stabilità migliorata per la super trainer di Mizuno
  • Coppa Europa dei 10.000 metri di La Spezia: Aouani c’è, Battocletti e Crippa danno forfait
Facebook Instagram YouTube RSS LinkedIn Telegram
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti

    Come calcolare la Z2 e le zone di frequenza cardiaca e perché usarle

    16 Maggio 2026

    Corri al The Running Club “Track&Field” Meeting with Mizuno

    14 Maggio 2026

    Correre in Z2: il motore silenzioso della corsa

    13 Maggio 2026

    Il piede, il vero motore del runner: 8 esercizi per renderlo più forte e correre meglio

    29 Aprile 2026

    Camminare per correre: differenze e benefici tra camminata e corsa

    1 Aprile 2026
  • Alimentazione
  • Gare
    1. 5-10km su strada
    2. Mezza maratona
    3. Maratona e Ultra
    4. Pista
    5. Trail running
    6. View All

    Milano Linate Runway Run: sold out in un’ora. Ultimi pettorali disponibili nei Cisalfa Store

    14 Aprile 2026

    Vola e corri in aeroporto, alla Milano Linate Runway Run

    14 Aprile 2026

    Perché correre una 5K, una distanza sottovalutata soprattutto dai runner amatori

    12 Aprile 2026

    Nadia Battocletti: 30’08”, nuovo record italiano nei 10K. Ancora primato europeo per Jimmy Gressier nei 5K

    4 Aprile 2026

    Al via la Maratonina dei Laghi di Bellaria Igea Marina: ultimi posti disponibili

    25 Maggio 2026

    La carica della Stramilano: oltre 62.500 runner tra le strade della città

    4 Maggio 2026

    Mezza Maratona d’Italia 2026 – Memorial Enzo Ferrari: buona la seconda

    29 Marzo 2026

    Un anno dopo: al via la Mezza Maratona d’Italia

    28 Marzo 2026

    100 km del Passatore: bis per Alessio Milani e record femminile per Nikolina Sustic

    24 Maggio 2026

    Boom di iscrizioni alla Maratona di Londra dopo il record di Sawe: oltre 1,33 milioni i runner che la vogliono correre

    10 Maggio 2026

    Stramilano, al via l’edizione del record: tutto quello che devi sapere

    2 Maggio 2026

    Il piano di integrazione di Sabastian Sawe per correre la maratona sotto le dure ore spiegato dal nutrizionsita

    30 Aprile 2026

    Coppa Europa dei 10.000 metri di La Spezia: Aouani c’è, Battocletti e Crippa danno forfait

    23 Maggio 2026

    Gaia Sabbatini vola nel M11 Track Club di Manchester

    7 Aprile 2026

    2026, l’anno della rivincita? Andrea Soffientini: “Voglio tornare sotto i 30′ nei 10.000”

    3 Aprile 2026

    Zaynab Dosso, oro mondiale nei 60 metri indoor: il lampo azzurro illumina Toruń

    21 Marzo 2026

    Salomon GRVL Concept: la prima super scarpa gravel con doppia piastra in carbonio

    14 Maggio 2026

    Kipsummit e Kipclimb: l’idea di trail running di Kiprun

    4 Maggio 2026

    Tutte le anime del trail running: distanze, formati e le diverse tipologie di gare off-road

    7 Aprile 2026

    Intervista a Martina Bilora: “Mi piace mettermi in gioco, cambiare stimoli e confrontarmi su sfide sempre differenti”

    4 Aprile 2026

    Al via la Maratonina dei Laghi di Bellaria Igea Marina: ultimi posti disponibili

    25 Maggio 2026

    100 km del Passatore: bis per Alessio Milani e record femminile per Nikolina Sustic

    24 Maggio 2026

    Coppa Europa dei 10.000 metri di La Spezia: Aouani c’è, Battocletti e Crippa danno forfait

    23 Maggio 2026

    Salomon GRVL Concept: la prima super scarpa gravel con doppia piastra in carbonio

    14 Maggio 2026
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
The Running ClubThe Running Club
Home » On nuovo sponsor tecnico di Yeman Crippa: “Voglio sfidare gli atleti più forti del mondo e correre in 2h03”. L’intervista…
Atleti News

On nuovo sponsor tecnico di Yeman Crippa: “Voglio sfidare gli atleti più forti del mondo e correre in 2h03”. L’intervista…

Dario MarchiniBy Dario Marchini25 Gennaio 2025
Yeman Crippa con scarpe e abbigliamento On, nuovo sponsor tecnico (foto courtesy On)
Yeman Crippa con scarpe e abbigliamento On, nuovo sponsor tecnico (foto courtesy On)

Nei giorni scorsi Yeman Crippa ha annunciato la sua partecipazione alla prossima maratona di Londra, la sua quarta, dove proverà a riconquistare il primato italiano soffiatogli a Valencia da Yohanes Chiappinelli a dicembre, ma con obiettivi ancora più alti. Non sarebbe la prima volta che Yeman riesce in imprese ritenute da molti impossibili e non vediamo l’ora di vederlo all’opera.

Come facciamo a sapere tutto questo? Semplice… qui di seguito trovate la video-intervista esclusiva che nei giorni scorsi abbiamo registrato con lui, dal Portogallo dove si trova in questo periodo, in occasione dell’annuncio del suo nuovo sponsor tecnico On, che lo accompagnerà nella rincorsa ai prossimi traguardi.

Insieme a Crippa abbiamo parlato di maratona, naturalmente, ma anche di scarpe, di allenamento, di tecnologia, di primati…

Yeman Crippa: l’intervista

Ciao Yeman, inizio con il chiederti come stai e come sta andando la tua preparazione… 
Molto bene, sono in Portogallo e mi sto allenando dal 12 gennaio, quindi circa due settimane. Sto preparando la mezza maratona di Barcellona (che sarà il prossimo 16 febbraio, nda) e sta andando bene. Ho avuto un po’ di raffreddore prima di venire qua, ma niente di grave.

Primo appuntamento annuale alla mezza maratona di Barcellona, quindi. La utilizzerai come test preliminare per Londra?
Sì, ovviamente sono due gare diverse, ma è una tappa di passaggio per la maratona di Londra. L’obiettivo finale rimane comunque la maratona.

Partiamo da quello che ci siamo lasciati alle spalle. Il 2024 è iniziato con il record italiano alla maratona di Siviglia ed è proseguito con tante altre sfide importanti come la maratona alle Olimpiadi di Parigi. Come valuti quest’ultimo anno? Che voto ti daresti? Se potessi, cosa cambieresti di quanto successo? 
È stato un anno bellissimo. A Siviglia ho fatto il record italiano in maratona e ho ottenuto il minimo per le Olimpiadi, ho fatto il record italiano nei 10km su strada alla gara degli atleti Adidas, gli Europei in casa a Roma erano un obiettivo importante e siamo riusciti a far bene con una doppia medaglia. L’Olimpiade non è andata come volevo, ma essendo una gara difficile con tante incognite sono comunque soddisfatto. Se poi aggiungiamo anche la medaglia d’argento agli Europei di cross non posso che essere soddisfatto di questa annata. L’Olimpiade avrebbe potuto essere la ciliegina sulla torta, ma se mi devo dare un voto, mi darei un 8,5.

On Cloudboom Strike vs Echo 3: il confronto definitivo

Il 2025 parte con due grandi obiettivi e novità: la tua partecipazione all maratona di Londra e la nuova partnership con On. Partiamo da quest’ultima: cambierà qualcosa nella tua quotidianità o all’interno del tuo team? Il tuo allenatore sarà sempre Massimo Pegoretti?
Sono super eccitato ed emozionato per questa nuova collaborazione con On, un’azienda che sta crescendo molto negli ultimi anni. A livello di team, cambia poco. Rimarrò a Trento come base e continuerò ad allenarmi sia con il mio allenatore e con i miei compagni. In realtà, mi è stato proposto di entrare a fare parte di un nuovo progetto, spostandomi negli USA, ma poi, ragionandoci, ho preferito portare a termine prima quello iniziato due anni fa con Massimo. E in questo, On ha capito subito e mi ha assecondato. Al limite potrei sfruttare il Tuscany Camp di Siena nei periodi in cui a Trento magari fa un po’ più freddo o quando i miei compagni di allenamento hanno altri impegni. Ma, se devo scegliere, preferisco passare due o tre periodi all’anno in Kenya.

In Kenya ci sei stato ad ottobre…
Si. A parte questo periodo in cui sono venuto in Portogallo per trovare un po’ più di caldo, preferisco spostarmi in Kenya, dove posso sfruttare il lavoro di tanti compagni di allenamento molto forti per preparare la maratona al meglio. L’allenamento in altura non è una finalizzazione legata solo alla gara, ma è un progetto iniziati cinque o sei anni fa, con il mantenimento e l’abitudine a correre sopra i duemila metri. Quindi, spesso, anche se una gara non è vicina, mi sposto comunque per continuare questo percorso. La prossima volta sarà a marzo e ci passerò 40 giorni prima della gara.

Un cast stellare per la maratona di Londra 2025: da Tola al debuttante Kiplimo, Yeman Crippa e le donne più forti di sempre

Però quel periodo sarà proprio finalizzato per la maratona di Londra.
Sì, di solito faccio così, torno dieci giorni prima della gara per riabituarmi e per smaltire il viaggio, che comunque dura tredici ore. Non fosse così lungo, l’ideale sarebbe arrivare e gareggiare subito. Quindi preferisco tornare dieci giorni prima, ritrovare la mia routine e poi andare a Londra che ha il vantaggio, ad esempio rispetto a Tokyo, altra maratona a cui mi piacerebbe partecipare, come anche New York, di non avere fuso orario. Ci sarà tempo per provare tutto. Per ora preferisco rischiare il meno possibile.

Rispetto all’esperienza in maratona che hai avuto prima a Siviglia e poi alle Olimpiadi, cambierai qualcosa nella tua preparazione per Londra?
Di maratona in maratona sicuramente si cambia un po’ la preparazione, perché il fisico inizia ad abituarsi alle distanze e si possono aggiungere sempre più chilometri e intensità.

Yeman Crippa con scarpe e abbigliamento On, nuovo sponsor tecnico (foto courtesy On)

A Londra il primo obiettivo sarà riconquistare il primato italiano di maratona che ti ha soffiato il tuo amico Yohanes Chiappinelli?
In realtà, ho fatto tanti record italiani, ma non sono mai stati la mia priorità. A Londra non sarà tanto il crono la cosa importante, ma la sfida uomo contro uomo. Il mio obiettivo è quello di battere più avversari possibili. Preferisco correre in due ore e otto e arrivare terzo, piuttosto che farlo in due ore e quattro e piazzarmi venticinquesimo. A me piace la sfida e provare ad arrivare il più avanti possibile. Poi, sia io che Yoghi siamo consapevoli che in due ore e cinque, soprattutto in queste maratone, non si va da nessuna parte. Il mio obiettivo è arrivare a correre in 2 ore e 3 minuti e provare a sfidare gli atleti più forti al mondo.

A Londra ti troverai di fronte a un cast stellare, a partire da Tamirat Tola fino ad arrivare a Jacob Kiplimo al debutto e punteranno sicuramente al record del mondo: pensi che per te sarà un vantaggio o uno svantaggio?
Credo entrambe le cose. Il livello è talmente alto che potrei correre in due ore e quattro e arrivare dietro. Ma c’è anche la possibilità che, provando a correre al limite delle loro capacità, tanti atleti possano poi crollare con la possibilità di andarli a prendere tutti. In ogni caso, sarà una bellissima sfida, perché mi ritroverò di fronte ai migliori atleti del mondo, in una delle più belle maratone al mondo.

Tornando al tuo nuovo sponsor tecnico, hai già provato qualche modello di scarpe da corsa di On?
Sì, ho provato diversi modelli e mi sto trovando molto bene. La scarpa da gara che ho utilizzato di più è la Cloudboom (Strike, nda). In allenamento ho già provato anche la nuova versione delle Echo 4 e poi la Strike SL, il modello “a calzino” senza stringhe. Quest’ultima, al momento, la sto usando solo a camminare, perché mi devo abituare un po’ prima di provarla nelle ripetute. Visivamente, comunque, è quella che preferisco e, in teoria, è anche quella più performante. È solo una questione di utilizzarle, di correrci qualche allenamento e capire qual è la scarpa giusta per poter raggiungere i miei obiettivi.

On Cloudboom Strike, la super scarpa per la tua maratona. La doppia recensione…

I risultati cronometrici e i record degli ultimi anni sono sicuramente anche frutto della ricerca tecnologica legata alle scarpe da corsa. Tra voi atleti professionisti quanto può incidere nella vittoria finale o nel raggiungimento di un primato l’utilizzo di un modello di un brand rispetto a quello di un altro?
Partiamo dal presupposto che l’arrivo delle super scarpa in carbonio hanno rivoluzionato il mondo della corsa. Ci sono brand che le stanno sviluppando da dieci anni e altri che invece lo stanno facendo da meno e questo sicuramente incide nella qualità e nella prestazione della calzatura stessa. Per quanto riguarda il livello delle scarpe da gara di On, non vedo molte differenze rispetto a Nike o Adidas, anzi… trovo le Cloudboom decisamente più confortevoli e morbide e con una risposta maggiore rispetto ai modelli che ho utilizzato fino allo scorso anno. Non vedo l’ora di provarle in gara, ma sono sicuro che non mi deluderanno. Tornando alla domanda, si, secondo me la scarpa può fare la differenza.

Quando ci siamo visti l’ultima volta avevi parlato dell’amore per la maratona dato dalla sua imprevedibilità. Dopo l’esperienza di Parigi, è ancora così o hai iniziato ad apprezzare anche qualche altro aspetto?
La maratona è affascinante proprio perché non sai mai come andrà la gara. Puoi programmare nel dettaglio tutti gli allenamenti, tutto il percorso che devi fare, ma quel giorno è veramente tutto diverso. Prima e durante la gara rivivi e ripercorri tutto quello che hai fatto, è veramente un lungo viaggio. E proprio il fatto di non sapere cosa succederà, questa sorpresa, questa incognita è ciò che continuerà a fartela amare sempre. L’imprevedibilità è una cosa bella e, soprattutto, fa parte del gioco.

intervista londra Maratona on scarpe sponsor yeman crippa
Share. Facebook Twitter WhatsApp Email
Previous ArticleMaratona, i due migliori allenamenti per verificare il ritmo gara: il lunghissimo e il medio variato
Next Article Francesco Puppi lascia Nike e diventa atleta del team élite di Hoka
Dario Marchini
  • Website
  • Facebook
  • X (Twitter)
  • Instagram
  • LinkedIn

“Designer per vocazione. Giornalista per scelta. Runner per passione”. Così amo riassumere la mia carriera professionale. Laureato in Design al Politecnico di Milano, ho iniziato a raccontare la mia passione per la corsa nel 2008 con il blog Corro Ergo Sum. Giornalista dal 2015, per undici anni ho lavorato nella redazione di Runner’s World Italia. Ho anche collaborato con diverse realtà nell’ambito dell’organizzazione di eventi podistici nazionali e internazionali come Milano Marathon, Abu Dhabi Marathon, Ras al Khaimah Half Marathon, DeeJay Ten, oltre ad essere stato per quattro anni Direttore Sportivo della Wings for Life World Run. Sono Presidente dell’Associazione Sportiva Corro Ergo Sum Runners e Tecnico Istruttore Fidal - Misure: altezza 177cm, peso 66kg, scarpe US10,5/EU44,5/28,5cm. Velocità riferimento su 10K: 3'40" al km.

Post Correlati

Enhanced Games 2026, “tutto fumo e niente arrosto”: il vero bilancio della prima edizione delle olimpiadi del doping

25 Maggio 2026

Al via la Maratonina dei Laghi di Bellaria Igea Marina: ultimi posti disponibili

25 Maggio 2026

Coppa Europa: doppio oro per Aouani e per la squadra femminile nei 10.000 metri

24 Maggio 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • Soundcloud
  • Pinterest
  • LinkedIn
  • Telegram

Non perderti

Super scarpe con piastra in carbonio: quali scegliere e come sceglierle | Parte 2

Andrea Soffientini26 Maggio 2026 Scarpe

Le scarpe da running con piastra in carbonio possono offrire vantaggi anche ai runner amatoriali, ma solo in condizioni specifiche. Per orientarsi, è utile distinguere le “super scarpe” in tre categorie — stabili, equilibrate e performanti — in base al livello di controllo e reattività. La scelta più corretta dipende da fattori individuali come peso, tecnica, ritmo e storia di infortuni.

Enhanced Games 2026, “tutto fumo e niente arrosto”: il vero bilancio della prima edizione delle olimpiadi del doping

25 Maggio 2026

Al via la Maratonina dei Laghi di Bellaria Igea Marina: ultimi posti disponibili

25 Maggio 2026

Recensione Skyward X 2, l’evoluzione della super trainer di Hoka

25 Maggio 2026
Facebook Instagram YouTube LinkedIn Telegram
  • Home
  • I nostri autori
  • Redazione
  • PROTOCOLLI TEST SCARPE
  • Contattaci
  • Privacy e cookie policy
  • Pubblicità
  • Impostazioni cookie
© 1997 – 2026 – Hardware Upgrade S.r.l. P.iva: 02560740124
The Running Club è testata giornalistica registrata al tribunale di Varese, n. 6 del 05/07/2023. Iscrizione ROC n. 13366 – Ulteriori informazioni.
Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all’indirizzo info@therunningclub.it

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.