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Yeman Crippa ha vinto il 99° Giro di Castelbuono, riportando l’Italia al successo dopo 36 anni. L’atleta delle Fiamme Oro ha dominato la gara staccando gli avversari nell’ultimo giro, chiudendo in 34’16”. Il britannico Emile Cairess e il norvegese Sondre Moen hanno completato il podio.
Francesco Pernici, classe 2003, è uno dei giovani talenti più promettenti dell’atletica italiana. Specialista degli 800 metri, nel 2025 ha ottenuto risultati di rilievo internazionale, tra cui un secondo posto agli Europei a squadre di Madrid e il nuovo personale di 1’44”06 agli Europei Under 23 di Bergen, in Norvegia.
Marta Zenoni ha stabilito il nuovo record italiano del miglio con un eccezionale 4’17″16 nella Diamond League di Londra, superando i precedenti primati di Sinta Vissa e Gabriella Dorio. La mezzofondista bergamasca ha anche segnato un personale nei 1500 metri con 3’59″2.
Il Giro Podistico Internazionale di Castelbuono è la corsa su strada più antica d’Europa, nata nel 1912 e disputata ogni 26 luglio nel borgo siciliano di Castelbuono. Si corre su un tracciato tecnico di 11.340 metri, articolato in dieci giri tra i vicoli storici del paese, con migliaia di spettatori a bordo strada.
Le nuove Asics Fuji Lite 6 e Fujispeed 4 offrono due approcci distinti al trail running. La Fuji Lite6 è pensata per i terreni tecnici, con un battistrada più aggressivo e ammortizzazione FF Blast Plus per un maggiore controllo e stabilità. La Fujispeed 4, invece, è invece progettata per la velocità, grazie a una piastra in Pebax e una struttura leggera e reattivi.
Le Altra Olympus 275 sono scarpe da trail dotate di tomaia in Matryx con Kevlar che offre resistenza e traspirabilità. Il battistrada è in Vibram Megagrip, per avere aderenza su ogni terreno, mentre l’intersuola è in EVA e assicura ammortizzazione e fluidità, con drop 0 e calzata FootShape che favoriscono il movimento naturale del piede.
“Project 2” non è solo una sfida cronometrica, ma molto di più. E’ il progetto di Antonio, jogger, che con l’aiuto del suo coach, Andrea Soffientini, vuole provare a correre per la prima volta ventuno chilometri e vuole farlo in meno di due ore, trasformandosi in un vero runner.
Al Prefontaine Classic 2025 di Eugene, in Oregon, Beatrice Chebet ha stabilito il nuovo record mondiale nei 5000 metri con un tempo straordinario di 13’58”06, diventando la prima donna a scendere sotto i 14 minuti. Poco dopo, Faith Kipyegon ha migliorato il proprio primato nei 1500 metri, fermando il cronometro a 3’48”68.
Una serata indimenticabile sul tartan verde dell’Estadio de Vallehermoso di Madrid, dove l’Italia bissa il successo di Chorzow 2023 e conquista per la seconda volta nella sua storia il titolo continentale a squadre di atletica leggera. Dopo tre giornate in cui gli azzurri hanno risposto colpo su colpo alle sfide di Polonia, Olanda, Gran Bretagna e Germania, l’ultimo atto ha trasformato la vittoria in un autentico trionfo di squadra. Solo tre vittorie – contro e le sette di due anni fa – ma tanti piazzamenti e centimetri guadagnati col sudore, che hanno portato i ragazzi del direttore tecnico Antonio La Torre sul gradino più alto del podio.
Nella terza giornata dell’Europeo a squadre a Madrid, l’Italia brilla e si prende la testa della classifica provvisoria davanti a Germania e Polonia. Lorenzo Simonelli conquista un ottimo secondo posto nei 110 ostacoli con 13″27, Ayomide Folorunso è seconda nei 400 ostacoli (54″88), mentre Eloisa Coiro chiude terza negli 800 metri (1’59″88). Alessandro Sibilio è quarto nei 400hs uomini (48″94), così come Giada Carmassi nei 100hs con 12″62 ventoso. Le staffette 4×100, maschile e femminile, chiudono entrambe al quarto posto. Punti preziosi che consolidano la leadership italiana nella classifica a squadre, in vista dell’ultima giornata decisiva per il titolo continentale.
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