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Autore: Dario Marchini
“Designer per vocazione. Giornalista per scelta. Runner per passione”. Così amo riassumere la mia carriera professionale. Laureato in Design al Politecnico di Milano, ho iniziato a raccontare la mia passione per la corsa nel 2008 con il blog Corro Ergo Sum. Giornalista dal 2015, per undici anni ho lavorato nella redazione di Runner’s World Italia. Ho anche collaborato con diverse realtà nell’ambito dell’organizzazione di eventi podistici nazionali e internazionali come Milano Marathon, Abu Dhabi Marathon, Ras al Khaimah Half Marathon, DeeJay Ten, oltre ad essere stato per quattro anni Direttore Sportivo della Wings for Life World Run. Sono Presidente dell’Associazione Sportiva Corro Ergo Sum Runners e Tecnico Istruttore Fidal | Misure: altezza 177 cm, peso 66 kg, scarpe US 10,5 / EU 44,5 / 28,5cm | Velocità riferimento su 10K: 3'40" al km.
La squalifica di Samantha Armeni alla Mezza Maratona dei 6 Comuni riporta al centro del dibattito la complessa questione delle scarpe ammesse nelle competizioni FIDAL. La runner dei Vicenza Runners aveva chiuso la gara al secondo posto in circa 1h35’, ma il risultato è stato cancellato dopo un controllo a campione: il modello utilizzato, una normale daily trainer, non risultava nella lista delle calzature approvate da World Athletics.
La nuova Adizero Adios Pro 5 porta nella linea racing di Adidas alcune delle tecnologie sviluppate per la Adizero Adios Pro Evo 3. 175 grammi, 25 in meno rispetto alla generazione precedente, e introduce per la prima volta nella serie Pro il sistema Energy Rim abbandonando gli Energy Rods, in combinazione con la nuova mescola Lightstrike Pro.
Copenaghen si prepara ad accogliere i Campionati Mondiali di corsa su strada 2026, seconda edizione della rassegna iridata dopo il debutto di Riga nel 2023. Il 19 e 20 settembre la capitale danese sarà teatro di sei gare mondiali, con miglio, 5 km e mezza maratona maschili e femminili. Al via sono attesi 496 atleti élite di 85 Paesi, mentre decine di migliaia di runner parteciperanno agli eventi aperti al pubblico.
Nike presenta la nuova Alphafly 4, evoluzione della super scarpa progettata per la maratona e sviluppata per migliorare l’efficienza dalla partenza al traguardo. Il nuovo modello combina Air Zoom RF, più leggero del 30% rispetto alla soluzione della Alphafly 3, nuova schiuma ZoomX Lightweight, piastra in carbonio e una geometria rivista per aumentare stabilità e fluidità delle transizioni.
Non tutte le maratone sono uguali. A parità di distanza, 42 chilometri, i percorsi possono infatti essere classificati in Tipo A e Tipo B sulla base di precisi criteri regolamentari. La differenza riguarda soprattutto il dislivello netto tra partenza e arrivo e la distanza geografica tra i due punti.
Il Tor des Géants 2026 entra nella storia con un’edizione ricca di prestazioni straordinarie. Jiaju Zhao conquista il TOR330 in 65h55’22”, stabilendo il nuovo record della gara e diventando il primo uomo a scendere sotto le 66 ore. Alle sue spalle Jonathan Schindler chiude in 66h55’06”, mentre Katharina Hartmuth firma un’impresa senza precedenti: terza assoluta in 67h10’09” e prima donna nella storia del Tor a salire sul podio generale.
Francesco Pernici riscrive ancora una volta la storia degli 800 metri italiani. A Budapest, nella finale dell’Ultimate Championship, l’azzurro conquista un quinto posto di enorme valore e soprattutto firma il nuovo record italiano in 1’42”67, migliorando di quasi un secondo il precedente primato stabilito appena poche settimane fa a Nancy.
Dopo l’UTMB, il grande appuntamento dell’ultratrail internazionale si sposta in Valle d’Aosta per il Tor des Géants 2026. Domani, domenica 13 settembre, da Courmayeur, partirà il TOR330, la prova regina del TORX: 330 chilometri e 24.000 metri di dislivello positivo sulle Alte Vie valdostane, con un tempo massimo di 150 ore.
Gli allenamenti piramidali sono una delle soluzioni più interessanti per variare il lavoro di qualità e allenare contemporaneamente ritmo, resistenza e capacità di gestione della fatica. La loro caratteristica è la progressione delle distanze: si parte da frazioni più lunghe e lente, si riduce gradualmente la distanza aumentando il ritmo fino a raggiungere il vertice della piramide, per poi ripercorrere la sequenza al contrario, tornando verso frazioni più lunghe e ritmi più controllati. È una struttura particolarmente utile perché obbliga il runner a non partire troppo forte. Le prime prove richiedono infatti pazienza e controllo, mentre la parte più veloce…
Mentre molti runner si concedevano una pausa estiva, Débora Simas trasformava agosto in una sfida estrema: la 55enne brasiliana ha percorso 866,21 chilometri in 168 ore su un tapis roulant, stabilendo il nuovo record mondiale femminile sulla distanza. A Florianópolis, la ultramaratoneta ha corso giorno e notte, alternando movimento, sonno, alimentazione e recupero.
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