Dopo aver riportato in vita il nome Razor con le precedenti generazioni, Skechers propone con la Aero Razor una scarpa che, almeno per impostazione, ci ha ricordato molto quella filosofia che aveva caratterizzato alcuni dei modelli più interessanti del brand. Una scarpa leggera, bassa, stabile e aggressiva, pensata per correre forte senza affidarsi necessariamente a una struttura estremamente morbida o a una grande quantità di tecnologia finalizzata a fare tutto al posto del runner.
Abbiamo utilizzato la Aero Razor per circa 150 km, alternando corse lente, allenamenti veloci e variazioni di ritmo, proprio per capire quanto fosse realmente versatile e soprattutto come si comportasse quando si decide di aumentare il ritmo.
Per chi ha qualche anno di running alle spalle, il nome Razor non è nuovo. Personalmente, circa cinque anni fa avevo utilizzato la Skechers GOrun Razor 3, una scarpa che mi era rimasta impressa per la sua impostazione e per una mescola che, all’epoca, rappresentava una soluzione particolarmente innovativa. Con quella scarpa avevo corso anche un 10 km in 30’25”, se la memoria non mi inganna.
La nuova Aero Razor non è semplicemente una riedizione di quel modello, ma alcune sensazioni sono tornate immediatamente alla memoria.
La Aero Razor si inserisce nella gamma Skechers come una scarpa destinata agli allenamenti quotidiani e alle corse veloci, ma il suo carattere emerge soprattutto quando si aumenta il ritmo.
Il peso è uno dei suoi punti di forza: 196 grammi in misura US 9, abbinati a un’intersuola da 36 mm al tallone e 32 mm all’avampiede, quindi con un drop di 4 mm. Numeri che raccontano già abbastanza bene la sua filosofia: non siamo davanti a una maxi daily trainer, ma a una scarpa relativamente bassa e molto leggera, con una costruzione che cerca di mantenere un buon livello di protezione senza sacrificare la sensazione di contatto con il terreno.
La tecnologia centrale dell’intersuola è la Hyper Burst Pro, una schiuma supercritica, affiancata dall’H-Wing, un elemento in nylon posizionato nella zona dell’avampiede, e dall’Hyper Arc, la geometria rocker sviluppata da Skechers per accompagnare la transizione durante la rullata. Il risultato è una scarpa che ci è sembrata particolarmente adatta a spingere e correre forte, ma con un’impostazione diversa rispetto alle super scarpe moderne più estreme.

Battistrada: 7,5
Il battistrada utilizza una Goodyear Performance Outsole, una soluzione che durante i nostri 150 km di test ha mostrato una trazione molto convincente. L’abbiamo provata anche su percorsi particolarmente scivolosi e nel fango, dove il grip si è dimostrato molto buono nonostante il disegno del battistrada non sia particolarmente aggressivo. Un aspetto interessante perché la costruzione della suola sembra essere stata studiata anche con l’obiettivo di contenere il peso. La gomma è infatti piuttosto sottile e non particolarmente abbondante.
Dopo circa 150 km abbiamo notato un consumo abbastanza evidente nelle zone maggiormente sottoposte all’impatto. Nonostante questo, la trazione non è diminuita, quindi al momento non rappresenta un problema dal punto di vista funzionale. Il consumo precoce è comunque l’aspetto che teniamo maggiormente sotto osservazione per quanto riguarda la durata.

Intersuola: 7,5
La Hyper Burst Pro è una schiuma supercritica che Skechers utilizza per ottenere un’intersuola leggera e reattiva. Al primo impatto non l’abbiamo trovata particolarmente morbida. È una caratteristica che, nel caso della Aero Razor, non consideriamo necessariamente un difetto: contribuisce infatti a restituire una sensazione di grande stabilità e di controllo.
A supportare l’intersuola troviamo l’H-Wing, due elementi in nylon posizionati nell’avampiede a formare appunto una “H”. Non si tratta quindi di una piastra in carbonio, ma di un componente pensato per lavorare con la struttura della scarpa e contribuire alla risposta durante la fase di spinta ma anche alla stabilità. A completare il sistema c’è l’Hyper Arc, il rocker di Skechers che accompagna la transizione dal tallone verso l’avampiede.
Ed è proprio la transizione uno degli aspetti che ci ha convinto maggiormente: la scarpa è molto fluida, soprattutto quando si inizia a correre a ritmi sostenuti.

Tomaia: 7
La tomaia è realizzata in engineered mesh e punta soprattutto su leggerezza e traspirabilità. È una struttura molto leggera e ben aerata, con una buona quantità di spazio nella zona anteriore del piede. Non è una tomaia costruita per dare una sensazione particolarmente strutturata o protettiva: segue la filosofia generale della scarpa, cercando di mantenere il peso contenuto senza sacrificare la comodità della calzata.
Upper: 8
È probabilmente la parte della scarpa che ci ha convinto maggiormente. I lacci dentellati, o sawtooth, permettono di ottenere un buon bloccaggio del piede, mentre la linguetta racing è cucita nella parte inferiore della scarpa, una soluzione che evita che possa arricciarsi durante la corsa.
Anche la zona posteriore è particolarmente ben realizzata. Il tallone è imbottito e presenta una conchiglia rigida, che però non abbiamo trovato invasiva. Il risultato è un piede ben avvolto e stabile, senza la necessità di ricorrere a una struttura eccessivamente pesante.

Ritorno di energia: 6,5
La Aero Razor non è una scarpa che cerca di fare tutto al posto del runner. Ed è proprio questo uno degli elementi che più ci ha ricordato le scarpe veloci di qualche anno fa. È una scarpa che fa lavorare il piede, ma che allo stesso tempo permette di correre in maniera molto fluida. La risposta è buona e la transizione dell’Hyper Arc contribuisce a rendere naturale il passaggio verso la fase di spinta.
Non abbiamo quindi una sensazione di spinta esasperata, ma una risposta che arriva soprattutto dall’interazione tra piede, H-Wing, geometria dell’intersuola e rocker.
Comfort: 7
Nonostante l’impostazione aggressiva e il profilo relativamente basso, la Aero Razor è una scarpa comoda. La calzata è piacevole e il fatto di essere meno alta rispetto a molti modelli da competizione moderni contribuisce a dare una sensazione di stabilità molto elevata.
La Hyper Burst Pro non è morbidissima, ma offre comunque un livello di ammortizzazione sufficiente per utilizzare la scarpa anche su distanze e allenamenti più impegnativi. A coronare il tutto la soletta con tecnologia arch fit per il sostegno mediale e in materiale premium.
È quindi un modello che riesce a trovare un buon equilibrio tra comfort, protezione e sensazione di controllo.

Peso: 8
196 grammi in misura US 9 sono un dato particolarmente interessante. Per una scarpa che può essere utilizzata negli allenamenti veloci e anche in gara, è un peso davvero contenuto.
La cosa ancora più interessante è che questo dato non si traduce in una scarpa estremamente minimale: al piede la Aero Razor risulta comunque strutturata e sufficientemente ammortizzata. È proprio questo equilibrio tra peso ridotto e protezione che amplia parecchio il suo possibile utilizzo.
Durata massima stimata: 7,5
Dopo circa 150 km, l’intersuola non presenta particolari segni di cedimento o scalfittura e nel complesso la scarpa appare ancora molto vicina alle condizioni iniziali. L’unico elemento che mostra un consumo più evidente è il battistrada, soprattutto nelle zone di maggiore impatto. Bisogna però considerare che la gomma è piuttosto sottile, una scelta comprensibile su un modello in cui il contenimento del peso e la flessibilità hanno un ruolo importante. La cosa positiva è che, nonostante l’usura, la trazione è rimasta molto buona.

Rapporto qualità/prezzo: 8
Il prezzo di listino è di 150 euro – guarda le migliori offerte nella nostra vetrina scarpe -. È un prezzo particolarmente interessante considerando il posizionamento della scarpa e soprattutto l’utilizzo di una schiuma Super Critical come la Hyper Burst Pro. A questa cifra non è semplice trovare una scarpa così leggera e orientata alla velocità, soprattutto se pensiamo che può essere utilizzata sia negli allenamenti sia in gara.
E se già è difficile trovare una scarpa da allenamento quotidiano a questo prezzo, trovare una scarpa veloce, da 196 grammi, con questo tipo di impostazione diventa ancora più interessante.
Voto finale e conclusioni: 7,5
La Skechers Aero Razor ci ha sorpreso positivamente. È una scarpa leggera, stabile e reattiva, con un’impostazione che potremmo definire quasi “vecchia scuola”, nel senso positivo del termine: non cerca di sostituirsi al runner, ma gli mette a disposizione una struttura con cui correre forte.
La tecnologia non manca, ma è utilizzata soprattutto per migliorare stabilità e fluidità della rullata: dalla Hyper Burst Pro all’H-Wing in nylon, passando per l’Hyper Arc.
La stabilità è uno dei suoi punti di forza e, proprio per questo, può essere interessante anche per diversi tipi di appoggio, compresi i runner che tendono a pronare, purché non si tratti di una pronazione particolarmente accentuata.
Per quanto riguarda i ritmi, la sua protezione permette di utilizzarla anche quando si corre più piano, ma è aumentando la velocità che secondo noi riesce a esprimere maggiormente il proprio carattere. Nel nostro test l’abbiamo trovata a suo agio anche intorno ai 3’20″/km.
Anche il peso del runner amplia il suo campo di utilizzo: può essere una soluzione interessante per atleti intorno agli 85 kg, soprattutto per gare e allenamenti brevi, mentre per runner più leggeri può diventare una scarpa estremamente versatile, arrivando anche a essere utilizzata per gli allenamenti quotidiani.
In definitiva, la Aero Razor è una scarpa che guarda avanti grazie alle tecnologie utilizzate, ma che allo stesso tempo recupera una filosofia che sembrava essersi un po’ persa: una scarpa leggera, stabile e diretta, che ti chiede di correre e ti accompagna quando decidi di spingere.

