Close Menu
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti
  • Alimentazione
  • Gare
    • 5-10km su strada
    • Mezza maratona
    • Maratona e Ultra
    • Pista
    • Trail running
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
I più popolari

Maratona: il segreto dei runner più veloci? Correre più piano. Lo rivela uno studio su oltre 119mila atleti

13 Giugno 2026

Recensione Diadora Mythos Blushield Vigore V: stabile, robusta e fatta per durare

12 Giugno 2026

RUN X: siete pronti a correre nel primo Campionato Mondiale di corsa su tapis roulant?

11 Giugno 2026
Facebook X (Twitter) Instagram TikTok YouTube RSS
Trending
  • Maratona: il segreto dei runner più veloci? Correre più piano. Lo rivela uno studio su oltre 119mila atleti
  • Recensione Diadora Mythos Blushield Vigore V: stabile, robusta e fatta per durare
  • RUN X: siete pronti a correre nel primo Campionato Mondiale di corsa su tapis roulant?
  • Apprendimento motorio e cervello: come il sistema nervoso costruisce la tecnica di corsa
  • The Running Club “Track&Field” Meeting with Mizuno: allenamento, prova scarpe e tanto divertimento
  • 10 consigli per preparare la tua prossima maratona… con Kiprun
  • Saucony Triumph 24, la maxi daily trainer super ammortizzata in A-TPU
  • Asics Novablast 6 mette il Turbo (Squared)
Facebook Instagram YouTube RSS LinkedIn Telegram
The Running ClubThe Running Club
  • Home
  • Recensioni
  • Scarpe
    • Adidas
    • Altra
    • Asics
    • Brooks
    • Diadora
    • Hoka
    • Kiprun
    • Mizuno
    • New Balance
    • Nike
    • NNormal
    • On
    • Puma
    • Salomon
    • Saucony
    • Topo
    • Under Armour
  • News
  • Allenamenti

    Maratona: il segreto dei runner più veloci? Correre più piano. Lo rivela uno studio su oltre 119mila atleti

    13 Giugno 2026

    Apprendimento motorio e cervello: come il sistema nervoso costruisce la tecnica di corsa

    10 Giugno 2026

    Correre senza infortuni: rischi, tipologie e strategie di prevenzione

    27 Maggio 2026

    Come calcolare la Z2 e le zone di frequenza cardiaca e perché usarle

    16 Maggio 2026

    Corri al The Running Club “Track&Field” Meeting with Mizuno

    14 Maggio 2026
  • Alimentazione
  • Gare
    1. 5-10km su strada
    2. Mezza maratona
    3. Maratona e Ultra
    4. Pista
    5. Trail running
    6. View All

    Corre la 10 km più veloce di sempre, ma non sarà valida come record mondiale

    4 Giugno 2026

    Milano Linate Runway Run: sold out in un’ora. Ultimi pettorali disponibili nei Cisalfa Store

    14 Aprile 2026

    Vola e corri in aeroporto, alla Milano Linate Runway Run

    14 Aprile 2026

    Perché correre una 5K, una distanza sottovalutata soprattutto dai runner amatori

    12 Aprile 2026

    Al via la Maratonina dei Laghi di Bellaria Igea Marina: ultimi posti disponibili

    25 Maggio 2026

    La carica della Stramilano: oltre 62.500 runner tra le strade della città

    4 Maggio 2026

    Mezza Maratona d’Italia 2026 – Memorial Enzo Ferrari: buona la seconda

    29 Marzo 2026

    Un anno dopo: al via la Mezza Maratona d’Italia

    28 Marzo 2026

    Maratona: il segreto dei runner più veloci? Correre più piano. Lo rivela uno studio su oltre 119mila atleti

    13 Giugno 2026

    10 consigli per preparare la tua prossima maratona… con Kiprun

    8 Giugno 2026

    100 km del Passatore: bis per Alessio Milani e record femminile per Nikolina Sustic

    24 Maggio 2026

    Boom di iscrizioni alla Maratona di Londra dopo il record di Sawe: oltre 1,33 milioni i runner che la vogliono correre

    10 Maggio 2026

    Bebe Vio: dallo scherma all’atletica, per vincere ancora

    2 Giugno 2026

    Coppa Europa dei 10.000 metri di La Spezia: Aouani c’è, Battocletti e Crippa danno forfait

    23 Maggio 2026

    Gaia Sabbatini vola nel M11 Track Club di Manchester

    7 Aprile 2026

    2026, l’anno della rivincita? Andrea Soffientini: “Voglio tornare sotto i 30′ nei 10.000”

    3 Aprile 2026

    Salomon GRVL Concept: la prima super scarpa gravel con doppia piastra in carbonio

    14 Maggio 2026

    Kipsummit e Kipclimb: l’idea di trail running di Kiprun

    4 Maggio 2026

    Tutte le anime del trail running: distanze, formati e le diverse tipologie di gare off-road

    7 Aprile 2026

    Intervista a Martina Bilora: “Mi piace mettermi in gioco, cambiare stimoli e confrontarmi su sfide sempre differenti”

    4 Aprile 2026

    Maratona: il segreto dei runner più veloci? Correre più piano. Lo rivela uno studio su oltre 119mila atleti

    13 Giugno 2026

    RUN X: siete pronti a correre nel primo Campionato Mondiale di corsa su tapis roulant?

    11 Giugno 2026

    10 consigli per preparare la tua prossima maratona… con Kiprun

    8 Giugno 2026

    Corre la 10 km più veloce di sempre, ma non sarà valida come record mondiale

    4 Giugno 2026
  • Sportwatch
  • Eventi
  • Trova la tua scarpa
The Running ClubThe Running Club
Home » Le scarpe che hanno tradito Kipchoge
News

Le scarpe che hanno tradito Kipchoge

Nel 2015 Eliud Kipchoge stava correndo la maratona di Berlino, quando, a metà gara, le solette interne delle sue Nike Streak 6 avevano iniziato a fuoriuscire dalla tomaia.
RedazioneBy Redazione10 Giugno 2025
Le Nike Streak 6 di Eliud Kipchoge alla maratona di Berlino 2015 (foto PrairieIce60, via Wikimedia Commons)
Le Nike Streak 6 di Eliud Kipchoge alla maratona di Berlino 2015 (foto PrairieIce60, via Wikimedia Commons)

Molti probabilmente non se lo ricorderanno, ma agli albori della sua carriera come maratoneta, qualche hanno prima che diventasse il primo uomo a correre quarantadue chilometri in meno di due ore, Eliud Kipchoge era stato tradito dalle sue scarpe. Un prototipo di Nike Streak 6, che fece abbastanza scalpore, perché visivamente “difettoso”.

Kipchoge stava correndo la maratona di Berlino del 2015, cercando di battere il record di 2h02’57”, che proprio l’anno precedente Denis Kimetto aveva stabilito nella capitale tedesca, quando improvvisamente, a metà gara, le solette interne delle sue Nike avevano iniziato a fuoriuscire dalla tomaia.

Le super scarpe erano ancora un miraggio. I primi prototipi di ZoomFly e Vaporfly si sarebbero visti solo a distanza di un anno. Le piastre in fibra di carbonio non erano ancora state sdoganate e Nike aveva appena lanciato diversi modelli di scarpe da running “light” con tomaia in flyknit.

Kipchoge sulla maratona: “Non devo dimostrare più niente, ma non è ancora finita”

Un contrattempo che non aveva fermato Kipchoge, corso verso il traguardo in 2h04’01″, ma sicuramente frenato dalle scarpe e arrivato a fine gara con piedi doloranti e vesciche (e, nonostante tutto, definite come le migliori che avesse mai usato). Era stato proprio lui a mostrarle ai fotografi sdraiati a terra per immortalare il momento, spiegando che non aveva potuto estrarre le solette – con la scritta Berlin Marathon in evidenza – per non perdere il ritmo, ma soffrendo per tutta la gara, orgoglioso del risultato e per le condizioni in cui era stato ottenuto, promettendo che sarebbe tornato per realizzare il nuovo record del mondo. Parola mantenuta abbassando il primato mondiale di maratona a 2h01’39” nel 2018 proprio a Berlino.

Ma cos’è successo a quel prototipo di Streak 6 indossato da Kipchoge? Nike non ha mai dichiarato quali fossero state le problematiche che hanno portato il campione kenyano a correre metà maratona con le solette che fuoriuscivano dalla scarpa e, fortunatamente, non è più risuccesso.

Le Nike Streak 6 di Eliud Kipchoge alla maratona di Berlino 2015 (foto PrairieIce60, via Wikimedia Commons)

All’epoca il brand americano stava sviluppando tomaie molto traspiranti, ampie in avampiede, elastiche e realizzate con un unico filo e materiale, il flymesh. Le intersuole non erano ancora in Peba, ma in Eva lavorata (questo modello in particolare era in  gomma Phylon, con capsule in Eva e una primordiale piastra in Pebax infusa) e un’unità Air Zoom nel tallone.

Non essendo ancora arrivata l’era delle super scarpe come oggi le conosciamo, la soletta interna delle scarpe da running contribuiva in percentuale molto più alta rispetto a quelle attuali a fornire ammortizzazione al piede degli atleti. Solette stampate con nuovi elastomeri, probabilmente non testate in modo adeguato, con un disegno inferiore pronunciato che, ad ogni passo, si è “aggrappato” alla tomaia della calzatura alzandosi sempre più, fino a fuori uscire. Un problema probabilmente dipeso anche dal tipo di appoggio di Kipchoge e dalla risposta della calzatura, che ha spinto molto in avampiede facendo scivolare il materiale, non grippante, verso il tallone. Una taglia non precisa, un’elasticità troppo alta della scarpa, una misura non perfetta della soletta potrebbero poi aver aiutato la non tenuta complessiva della calzatura.

Imprevisti che possono capitare anche ai migliori, come Nike e Kipchoge, che hanno però dimostrato con il tempio che una problematica può diventare un semplice tappa per diventare i numeri uno. Il resto è storia…

berlino kipchoge Maratona Nike scarpe solette
Share. Facebook Twitter WhatsApp Email
Previous ArticleClifton 10, la daily trainer di Hoka diventata “maxi”
Next Article Anteprima Saucony Triumph 23: comfort, tecnologia e versatilità per ogni runner
Redazione
  • Website
  • Facebook
  • Instagram

Siamo runner e giornalisti appassionati di corsa. Su The Running Club parliamo di tutto quello che ruota intorno al mondo del podismo (scarpe, allenamenti, accessori, gare, atleti, storia) partendo dalla nostra esperienza per raccontare un mondo sempre più in movimento e in evoluzione. Perché... The Running Club è la casa dei runner!

Post Correlati

Maratona: il segreto dei runner più veloci? Correre più piano. Lo rivela uno studio su oltre 119mila atleti

13 Giugno 2026

RUN X: siete pronti a correre nel primo Campionato Mondiale di corsa su tapis roulant?

11 Giugno 2026

10 consigli per preparare la tua prossima maratona… con Kiprun

8 Giugno 2026
Seguici su
  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube
  • Soundcloud
  • Pinterest
  • LinkedIn
  • Telegram

Non perderti

Maratona: il segreto dei runner più veloci? Correre più piano. Lo rivela uno studio su oltre 119mila atleti

Redazione13 Giugno 2026 Allenamenti e tecnica

Per diventare più veloci in maratona non serve correre sempre forte. È quanto emerge da un importante studio internazionale pubblicato su Sports Medicine, che ha analizzato oltre 151 mila maratone completate da più di 119 mila runner. I ricercatori hanno scoperto che i maratoneti più performanti accumulano un volume di allenamento molto superiore rispetto ai runner più lenti, ma lo fanno soprattutto correndo a bassa intensità.

Recensione Diadora Mythos Blushield Vigore V: stabile, robusta e fatta per durare

12 Giugno 2026

RUN X: siete pronti a correre nel primo Campionato Mondiale di corsa su tapis roulant?

11 Giugno 2026

Apprendimento motorio e cervello: come il sistema nervoso costruisce la tecnica di corsa

10 Giugno 2026
Facebook Instagram YouTube LinkedIn Telegram
  • Home
  • I nostri autori
  • Redazione
  • PROTOCOLLI TEST SCARPE
  • Contattaci
  • Privacy e cookie policy
  • Pubblicità
  • Impostazioni cookie
© 1997 – 2026 – Hardware Upgrade S.r.l. P.iva: 02560740124
The Running Club è testata giornalistica registrata al tribunale di Varese, n. 6 del 05/07/2023. Iscrizione ROC n. 13366 – Ulteriori informazioni.
Per eventuali segnalazioni, inviare una mail all’indirizzo info@therunningclub.it

Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.