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Home » Recensione Puma Deviate Pure Nitro, la prima Deviate senza piastra
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Recensione Puma Deviate Pure Nitro, la prima Deviate senza piastra

Puma Deviate Pure Nitro elimina la piastra in carbonio e punta su leggerezza, comfort e naturalezza, proponendosi come una scarpa versatile per allenamenti veloci e corse quotidiane.
Paolo CorsiniBy Paolo Corsini27 Luglio 2026
La nuova Puma Deviate Pure Nitro (immagine TRC)
La nuova Puma Deviate Pure Nitro (immagine TRC)

Deviate Pure Nitro è il primo modello Puma della gamma Deviate a non integrare, all’interno dell’intersuola, una piastra in carbonio: si tratta di una scelta ben precisa che punta ad offrire al pubblico dei podisti appassionati una scarpa adatta anche agli allenamenti di qualità senza la necessità di avere un supporto rigido e reattivo a disposizione.

Potremmo quindi definire queste Deviate Pure Nitro come delle scarpe tradizionali nella costruzione, con una intersuola abbondante ma senza quote maxi, con una struttura leggera e filante e la capacità di far ben intuire cosa accade sotto i piedi quanto si corre.

Una scarpa pensata per chi cerca una corsa naturale, senza l’estrema rigidità che una piastra, di qualsiasi tipo, inevitabilmente introduce. L’obiettivo è offrire una calzatura intuitiva, facile da gestire e capace di restituire una sensazione di corsa il più possibile fluida e spontanea. Sulla carta promette anche una buona dose di brillantezza, risultando adatta sia agli allenamenti quotidiani sia alle sedute più impegnative, come medi, tempo run e fartlek.

Battistrada: 8,5

Il battistrada di questa Deviate Pure Nitro è il classico PumaGrip che l’azienda tedesca utilizza per le proprie scarpe da corsa su strada. Ricopre quasi tutta la superficie inferiore, lasciando l’intersuola a vista solo nell’area del mesopiede senza che questo rappesenti un problema in termini di durata nel tempo.

Come sempre accade con i battistrada delle scarpe Puma il grip su qualsiasi tipo di superficie è molto valido: non ho mai avuto problemi su brecciolino o asfalto bagnato durante le mie uscite di allenamento.

La nuova Puma Deviate Pure Nitro (immagine TRC)

Intersuola: 8

Puma indica l’utilizzo di una mescola Nitro, nome che identifica una buona parte di quelle adottate nelle proprie scarpe e che è affiancata alla Nitro Elite destinata ai modelli più veloci e reattivi. In questa formulazione è di tipo Peba a singola densità, con una morbidezza ben presente ma che non tocca i valori estremi di altre scarpe. Questo, lo vedremo, è un elemento a mio avviso positivo soprattutto pensando all’assenza di una piastra.

Le quote sono come detto importanti ma non da maxi: lo spessore dell’intersuola è di 38 mm al posteriore e 30 mm in avampiede, per un drop complessivo di 8 mm. Si tratta delle stesse quote del modello Deviate Nitro 4, scarpa intermedia dotata di piastra che di fatto si propone come alternativa alla Deviate Pure Nitro vantando molte similitudini costruttive.

La nuova Puma Deviate Pure Nitro (immagine TRC)

Tomaia: 8

La tomaia è in engineered mesh, un design classico che punta a coniugare traspirabilità e robistezza riuscendo abbastanza bene nell’intento.

Non sono presenti inserti laterali in materiale più rigido, fatta eccezione per due piccoli baffi che richiamano in modo stilizzato il logo Puma ma che non hanno ricadute dirette in termini di rigidità.

Upper: 8,5

La struttura superiore è molto simile a quella del modello Deviate Nitro 4, con solo marginali differenze nella zona degli occhielli dei lacci. Questi ultimi sono i classici rettangolari e leggermente elasticizzati che apprezziamo in un po’ tutte le scarpe in commercio, che vanno a serrare una linguetta decisamente racing nella costruzione: è molto sottile e aderente, impreziosita da alcuni innesti di protezione che aiutano nel confort.

La nuova Puma Deviate Pure Nitro (immagine TRC)

L’area della conchiglia tallonare, infine, è imbottita quanto basta e complessivamente non troppo rigida nella struttura: asseconda bene il movimento del piede abbinandosi al meglio alla struttura senza piastra e quindi poco rigida.

Comfort: 8

Puma Deviate Pure Nitro è una scarpa nel complesso confortevole, grazie al buon quantitativo di intersuola e alle sue caratteristiche tecniche. La calzata è comoda e la tomaia sufficientemente morbida si adatta facilmente alla forma del piede.

Anche aumentando la distanza il confort di corsa è rimasto sempre elevato: le quote non da maxi dell’intersuola garantiscono comunque una risposta confortevole, merito della mescola Nitro che qui è in Peba e riesce ad abbinare una morbidezza adeguata ad una risposta brillante.

La nuova Puma Deviate Pure Nitro (immagine TRC)

Protezione: 7

Deviate Pure Nitro sono scarpe neutre, non pensate per coloro che necessitano di supporto a contrastare un eccesso di iperpronazione. L’altezza non particolarmente elevata e le caratteristiche dell’intersuola, anche in mancanza di una piastra, permettono però di avere una corsa stabile e ben bilanciata.

La base ha una larghezza complessiva più che adeguata sia in avampiede sia nella zona posteriore. Nella parte del mesopiede il battistrada si riduce in larghezza solo di poco, aiutando a mantenere quella stabilità che può far provare queste scarpe anche a quei podisti che soffrissero di una iperpronazione non particolarmente marcata.

La nuova Puma Deviate Pure Nitro (immagine TRC)

Peso: 8

Nel mio numero US 8,5 ho rilevato un peso di 214 grammi (220 grammi nella misura standard), valore che è complessivamente molto interessante tenendo conto delle caratteristiche tecniche di questa scarpa.

Puma Deviate Pure Nitro è una calzatura leggera e filante, caratteristiche confermate anche dalla bilancia. Il peso è infatti particolarmente contenuto, collocandosi su valori tipici sia di una daily trainer evoluta sia di una scarpa intermedia, indipendentemente dalla presenza di una piastra. Per fare un confronto diretto, la Puma Deviate Nitro 4 pesa 240 grammi: una differenza dovuta principalmente all’integrazione della piastra, assente sulla Pure Nitro.

Durata: 8

Non vedo problemi in termini di durata nel tempo per queste Deviate Pure Nitro al termine dei miei test di 150 km. Il battistrada PumaGrip ha bisogno di poche introduzioni da questo punto di vista e lo stesso vale per la tomaia, robusta e ben strutturata.

La nuova Puma Deviate Pure Nitro (immagine TRC)

L’intersuola in Peba non ha mostrato alcun tipo di cedimento e la sua struttura tendenzialmente più rigida dovrebbe permettere di accumulare molti chilometri prima di perdere un po’ di reattività. Difficile quindi non immaginare, per un podista dal peso entro i 75 kg, una percorrenza di almeno 700 km con queste scarpe.

Prezzo: 8

Il listino ufficiale parla di un prezzo di 150 euro – guarda qui le migliori offerta nella nostra vetrina scarpe – una cifra allineata a quella delle altre scarpe di questa categoria presenti in commercio.

Considerando il posizionamento competitivo rispetto alle concorrenti e le caratteristiche costruttive e tecniche si tratta di un prezzo molto interessante, ferma restando l’abitudine di Puma di praticare iniziative commerciali molto aggressive su tanti propri modelli di scarpe da corsa.

La nuova Puma Deviate Pure Nitro (immagine TRC)

Voto Finale: 8

Puma Deviate Pure Nitro vuole essere una scarpa intermedia adatta agli allenamenti veloci, ma con la caratteristica di non essere dotata di una piastra. Una struttura per molti versi simile a quella scelta da Adidas per la propria Evo SL, una scarpa che ha raccolto molto successo commerciale negli ultimi mesi.

Al pari di quel modello, Deviate Pure Nitro non è una classica intermedia in senso stretto ma si pone a cavallo tra questa categoria e quella delle daily trainer. Più si è atleti veloci nei ritmi, più ci si sposta verso lo scenario di utilizzo tipico delle scarpe per le uscite di tutti i giorni. Più si è lenti, maggiore sarà l’utilizzo di questa scarpa quale intermedia per gli allenamenti di qualità.

È una scarpa che si adatta quindi a scenari di utilizzo diversi, con la quale è possibile correre e allenarsi velocemente ma che per le sue caratteristiche tecniche non arriva a quanto fornito da intermedie più strutturate e specialistiche. D’altro canto, usata per le corse di tutti i giorni è in grado di offrire tanto confort e sostanza, con una leggerezza da riferimento e un costo d’acquisto decisamente contenuto.

Puma Deviate Pure Nitro

Puma Deviate Pure Nitro

Scarpa per allenamenti di qualità

Si rivolge a una platea di runner molto ampia, adattandosi a esigenze e ritmi differenti. Per chi corre i 10 km a partire da circa 4’45”al km rappresenta un’ottima scelta per gli allenamenti di qualità, mentre i podisti più veloci possono sfruttarla come una daily trainer brillante e reattiva. Le caratteristiche dell’intersuola e la costruzione complessiva consentono di utilizzarla anche da runner fino a circa 85 kg, ma il suo comportamento dinamico esprime il meglio con atleti fino a 75 kg, fascia nella quale riesce a valorizzare maggiormente leggerezza, fluidità e risposta dell’ammortizzazione.

Deviate Nitro Puma Pumagrip
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Paolo Corsini
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Ho scoperto la corsa relativamente tardi ma da subito è diventata perno della mia vita. Corro perché mi piace, perché allenarsi per una gara dando il meglio di se stessi è avvincente ma soprattutto perché è uno spazio di libertà che ogni giorno coltivo. Papà di Gabriele e Giorgia, appassionato di tecnologia, amante dei viaggi, frequent flyer per necessità, EV enthusiast. Direttore di Hardware Upgrade e di The Running Club. Gara preferita: la distanza regina, la Maratona. Rigorosamente da scrivere in maiuscolo: è una signora molto irascibile con chi non le porta il dovuto rispetto | Misure: altezza 170 cm, peso 62 kg, scarpe US 8 / 41 EU / 26 cm | Velocità riferimento su 10K: 4'00" al km.

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