La Puma Velocity Nitro 5 era una delle scarpe che aspettavamo con maggiore curiosità. La Velocity Nitro 4 ci aveva convinto praticamente sotto tutti gli aspetti, diventando una delle migliori daily trainer della sua fascia di prezzo grazie al perfetto equilibrio tra comfort, reattività e versatilità.
Le aspettative per questa quinta generazione erano quindi molto alte. Puma ha rivisto alcuni elementi importanti della scarpa, a partire dalla nuova intersuola in NitroFoam realizzata in A-TPU e da un drop ridotto da 10 a 8 mm, modifiche che sulla carta facevano pensare a una scarpa ancora più dinamica e divertente da correre.
Noi l’abbiamo portata ai nostri canonici 150 km di test, alternando corse lente, allenamenti più brillanti e un lungo, per capire se questa evoluzione fosse davvero un passo avanti rispetto alla già ottima Velocity Nitro 4.
Battistrada: 9,5
La suola PumaGrip continua a rappresentare uno dei principali punti di forza della famiglia Velocity. Cambia leggermente il disegno del battistrada rispetto alla versione precedente, ma la sostanza rimane la stessa.
La presa sull’asfalto è eccezionale sia sull’asciutto sia sul bagnato e, anche dopo 150 km di utilizzo, il consumo della gomma è praticamente impercettibile. Anzi, la sensazione è che questa nuova configurazione possa addirittura offrire una durata superiore rispetto al modello precedente. Ancora una volta PumaGrip si conferma uno dei migliori battistrada oggi disponibili nel panorama delle scarpe da running.

Intersuola: 6
Le novità più importanti arrivano proprio dall’intersuola. Le geometrie cambiano passando da 36 mm al tallone e 26 mm all’avampiede con drop di 10 mm, ai nuovi 35 mm al tallone e 27 mm all’avampiede, con un drop di 8 mm. Anche la mescola evolve. Rimane la NitroFoam, ma in questa versione viene realizzata in A-TPU. Sulla carta sembrava una scelta molto interessante, soprattutto considerando quanto ci aveva convinto questa tecnologia su altri modelli Puma. In questo caso, però, le sensazioni sono state differenti.
L’intersuola risulta sensibilmente più rigida rispetto a quella della Velocity Nitro 4 e anche meno reattiva. Ci aspettavamo una scarpa più brillante e capace di sfruttare il nuovo drop per accompagnare meglio la rullata, ma durante i test questa caratteristica non è emersa.
La Velocity Nitro 5 rimane una scarpa piacevole da correre, ma perde parte di quella vivacità che aveva reso il modello precedente così apprezzato.

Tomaia: 7
La tomaia è realizzata con un mesh tecnico traspirante che offre una buona qualità costruttiva e una discreta ventilazione. Rispetto alla Velocity Nitro 4 ho però avuto la sensazione di una calzata leggermente più stretta, soprattutto nella zona dell’avampiede. Probabilmente dipende anche dalla trama del mesh, che appare più fitta e avvolgente.
Rimangono i rinforzi in PWRTAPE, anche se meno evidenti rispetto al passato, posizionati nella zona laterale e sull’avampiede, oltre ad alcuni piccoli inserti rifrangenti utili nelle uscite con poca luce.

Upper: 7
La zona superiore della scarpa rimane molto simile a quella del modello precedente. Il collarino è ben imbottito e la conchiglia tallonare continua a offrire un ottimo sostegno senza risultare invasiva. Restano invariati anche i lacci piatti leggermente elasticizzati.
La novità principale riguarda la linguetta, che abbandona la soluzione più racing della Velocity Nitro 4 per tornare a una costruzione tradizionale, più imbottita e confortevole. Una scelta che probabilmente nasce anche dalle segnalazioni di alcuni runner che avevano trovato la linguetta del modello precedente troppo sottile.
Comfort: 6,5
È probabilmente il capitolo dove la Velocity Nitro 5 paga maggiormente il confronto diretto con la versione precedente. La nuova intersuola in A-TPU offre una risposta decisamente più rigida rispetto a quanto ci aspettavamo e, unita alla calzata più fasciante, rende la scarpa meno confortevole soprattutto sulle uscite più lunghe.

Anche il nuovo drop da 8 mm non riesce a restituire quella sensazione di fluidità e brillantezza che avevamo apprezzato sulla Velocity Nitro 4. Nel complesso il comfort rimane buono, ma per noi rappresenta un piccolo passo indietro.
Protezione: 7,5
Dove invece la nuova Velocity convince è nella protezione. L’ammortizzazione rimane efficace e la scarpa offre una piattaforma molto stabile che trasmette sempre una bella sensazione di controllo, anche quando si corre su asfalti sconnessi o con appoggi non perfetti.
La maggiore rigidità dell’intersuola, che limita un po’ la reattività, contribuisce invece ad aumentare la stabilità generale della scarpa.

Peso: 7
Rispetto alla Velocity Nitro 4 abbiamo rilevato un incremento di circa 10 grammi. La nostra bilancia ha fatto registrare 247 grammi – 230 grammi quelli dichiarati da Puma nella taglia di riferimento – un valore comunque assolutamente competitivo per una daily trainer di questa categoria.
L’aumento di peso non cambia la filosofia della scarpa, ma rappresenta comunque un piccolo passo indietro rispetto al modello precedente.
Rapporto qualità/prezzo: 8
Il prezzo di listino rimane fissato a 130 euro, una cifra che continua a rendere la Velocity Nitro 5 molto interessante – guarda qui le migliori offerte nella nostra vetrina scarpe.

Considerando la qualità costruttiva, la durata prevista e la presenza della suola PumaGrip, rimane una delle scarpe con il miglior rapporto qualità-prezzo della categoria.
Durata massima stimata: 8
Se la nuova NitroFoam in A-TPU non ci ha convinto del tutto sotto il profilo della reattività, lascia invece ottime sensazioni in termini di longevità.
Dopo i nostri 150 km la scarpa mostra praticamente nessun segno di cedimento e, considerando anche l’eccellente resistenza della PumaGrip, crediamo che possa superare senza particolari problemi i 1000 km mantenendo buone prestazioni.
Conclusioni e voto finale: 7,5
La Puma Velocity Nitro 5 rappresenta un’evoluzione particolare rispetto alla Velocity Nitro 4. Perde qualcosa in brillantezza, reattività e comfort, ma guadagna in stabilità, protezione e probabilmente anche in durata.
È una scarpa che consigliamo soprattutto a chi cerca una daily trainer affidabile con cui macinare tanti chilometri, privilegiando la continuità e la protezione rispetto alla velocità.
La vediamo particolarmente indicata per runner con appoggio neutro o leggermente iperpronatore, con un peso fino a circa 75 kg, che corrono prevalentemente a ritmi di 4’30” al chilometro o più lenti.
Chi possiede già la Velocity Nitro 4 e cerca una scarpa ancora più brillante probabilmente continuerà a preferire il modello precedente. Chi invece desidera una daily trainer stabile, resistente e dal prezzo competitivo troverà nella Puma Velocity Nitro 5 una compagna affidabile per tantissimi chilometri.

